lunedì 11 maggio 2009

Se i mezzi dell'Eni servono a catturare chi chiede asilo

Proprio mentre si riparla di Enrico Mattei, della sua spregiudicatezza e della libertà, pagata a acro prezzo, con cui ha cercato di creare spazi di mercato non dominati dalle compagnie occidentali, stanno prendendo contenuto gli accordi tra Italia e Libia che bloccano uno dei flussi di immigrazione irregolare anche di chi scappa perchè in pericolo di vita.
Le agenzie informano che "un altro barcone con 77 migranti, che era in difficoltà al largo delle coste libiche, è stato riportato nel porto di Tripoli.
La barca è stata rimorchiata da un mezzo in servizio presso una piattaforma dell'Eni.
A dare l'ordine
al rimorchiatore italiano di intervenire sono stati i militari libici in servizio sulla piattaforma. Alcuni migranti hanno ricevuto delle cure mediche. Tutti gli altri sono stati consegnati ai funzionari del Ministero dell'Interno."

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