giovedì 30 aprile 2009

Per un dizionario corretto di ecodistretto

La lunga sessione di lavoro per una riconversione ecologica della Valle del Sacco, tenutasi un pomeriggio piovoso del 28 aprile 2009 nella sala Konver di Colleferro , si è aperta con una gran ricorso alla citazione di distretti sostenibili, ecologici,etc
La formula piace ed è accattivante se la usa anche l'assessore regionale all'attività produttive riportato come esempio della ideologia che sembra prevalere nel governo dei beni pubblici.
Ecco la citazione ripresa dal sito ufficiale in forma di comunicato stampa:

«La delibera di localizzazione di un aeroporto regionale a Frosinone è un concreto passo in avanti che, senza gravare sulle casse regionali, incentiva la partecipazione privata ad un’opera strategica di interesse pubblico».
Francesco De Angelis, assessore alla piccola e media impresa della Regione Lazio, commenta così la deliberazione della Giunta regionale che prevede la localizzazione, a Frosinone, di un aeroporto di competenza regionale per il sud del Lazio.«L’aeroporto della provincia di Frosinone – spiega De Angelis – si inserisce in un ampio programma che prevede, tra le altre cose, l’opera di bonifica e di risanamento ambientale della Valle del Sacco, la riqualificazione e la riconversione ecologica del sistema produttivo locale (in particolare con lo sviluppo degli ecodistretti industriali, delle filiere agroenergetiche e delle energie rinnovabili) e il rilancio della vocazione turistica, culturale e ambientale del territorio. Il progetto della struttura aeroportuale sarà parte integrante di un sistema di riorganizzazione della mobilità integrata utile a migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale dell’intera provincia di Frosinone».«Grazie a questa delibera, le strutture regionali competenti potranno avviare le procedure necessarie.Un risultato importante per uno sviluppo sostenibile e compatibile con la tutela dell’ambiente e del territorio».

venerdì 24 aprile 2009

Conoscere il territorio e gli strumenti per operare

Per avere una idea della situazione nella valle del Sacco è istruttivo il video, confezionato sotto l'emergenza dello scandalo degli inceneritori, da Repubblica Tv, disponibile su Youtube e posto in evidenza a destra. L'impianto risulta tuttora nella banca dati del sito dei buoni esempi dell'innovazione sotto il titolo dell'energia dei rifiuti.

Mentre strumenti e fonti sugli ecodsitretti si possono consultare dal sito di Ecosistemi

Per avere una idea delle conseguenze della irresponsabilità delle politiche industriali sulla vita dell'ecosistema e quindi della popolazione intera, si può leggere il risultato di un workshop organizzato dall' Istituto Superiore di Sanità sul betaesaclorocicloesano. Il volumetto informativo, distribuito dall'Asl Rm G, è anch'esso molto istruttivo pur se confezionato con tutte le cautele del caso.

mercoledì 22 aprile 2009

Segnali contraddittori

Il 24 aprile, a Valmontone, verrà presentato l'Accordo di Programma fra la Regione Lazio ed i comuni di Valmontone, Colleferro, Artena e Labico, per rilanciare lo sviluppo della Valle del Sacco attraverso due grandi progetti: il Polo Turistico Integrato di Valmontone e il Sistema Logistico di Colleferro, con le Imprese che beneficeranno di agevolazioni fiscali (per informazioni cliccare qui).
A Ceccano il 26 aprile si svolgerà la FESTA REGIONALE DELL'ALTRA ECONOMIA, promossa dalla Regione con Sviluppo Lazio, per la promozione dell'agricoltura biologica, le energie pulite, il commercio equo e solidale, la finanza etica, il turismo responsabile, la pratica del riuso e riciclo, la comunicazione aperta, tra cui il software open source (per informazioni cliccare qui).
Da una parte si continua con lo sviluppo, aggiungendo la parola "sostenibile" per dare una colorazione verde, fatto di mega impianti turistici, aeroporti, grandi scali ferroviari, da unire all'attuale politica dei rifiuti basata su discariche e inceneritori, dall'altra si anima la speranza di un'economia altra, partecipata, fatta di scelte per la riduzione dei consumi, l'abbattimento dell'inquinamento, un turismo che si adatta al territorio, la raccolta differenziata porta a porta, il piccolo e medio commercio e il software libero e gratuito. Il tutto promosso ed organizzato dalla Regione Lazio.

25 Aprile, ultimi soviet e veri soldi

Un fastidio assilla la pubblicistica economica dei gradi gruppi editoriali sullo spazio che ancora riescono ad occupare i dipendenti in alcune banche come la BPM Banca popolare di Milano. Tanto da parlare indebitamente di Soviet. La prossima assemblea del 25 aprile, data significativa quanto mai, deciderà il presidente. Alla fine stranamente i sindacati sembrano puntare su un personaggio, Massim Ponzellini presidente di quellaImpregilo che pare sempre più la madre di ogni affare in Italia ( dal Termovalorizzatore di Acerra, al ponte sullo stretto fino all'ospedale distrutto de L'Aquila). Ponzellini ha guadagnato nel 2008 963.759 euro lordi, anche se come riporta il Sole 24 ore non "sono noti i compensi di Ponzellini per le cariche in altre società non quotate, consigliere di amministrazione della Bnl e vicepresidente della compagnia di assicurazioni Ina-Assitalia, controllata dalle Generali".
Comunque una graduatoria dei supercompensi dei manager italiani fino al n 221 sono in chiaro sullo stesso sito del giornale economico di Confindustria.
Una trasparenza che mostra anche il venir meno del pudore per una diseguaglianza che non crea scandalo, ma assuefazione e accettazione di un sistema.

domenica 19 aprile 2009

Se tutto sembra deciso a Colleferro.......una proposta il 28 aprile

Ecco una iniziativa che prova ad offrire una nuova prospettiva

Per un ecodistretto nella Valle del Sacco
Una proposta concreta per il lavoro e l’ambiente.
28 aprile, martedì, alle ore 17.30
presso la Sala Konver di Colleferro, Via degli Esplosivi
Sulla Valle del Sacco assistiamo ogni giorno all’annuncio di proclami e progetti che pretendono di offrire una soluzione alla grave situazione ambientale in cui versa.

Una soluzione possibile e credibile consiste nell’avvio di un reale eco distretto, capace di valorizzare il territorio e far crescere i posti di lavoro.

Nutriamo seri dubbi su molte delle iniziative e progetti che si rivolgono alla Valle del Sacco:
· ricollocazione delle attività produttive così come proposta dal sub commissario alla bonifica ambientale.
· progetto di infrastrutture viarie ( nodi stradali, ferroviari e relative infrastrutture previsti nei Piani Urbanistici – PUCG - dei Comuni) in base al quale quattro amministrazioni comunali hanno richiesto fondi pubblici al Governo.
· progetto dell’ aeroporto di Frosinone, destinato ad aggravare la situazione ambientale di una zona tra le più compromesse della Regione Lazio.

Ci sfugge, infine, il collegamento di tali operazioni con la centrale a biomasse, con relativo polo tecnologico di eccellenza per la ricerca scientifica, propagandata su Artena.

Siamo incapaci di vedere un piano di interventi concordato ed efficace per tutelare davvero il bene ambientale e la crescita dell’occupazione.

Per avviare un ecodistretto occorre un piano unitario e coerente, tale da attirare cospicui fondi europei in un processo dove impegnare le migliori sinergie col mondo della ricerca e dell’innovazione. A cominciare dalla tecnologia delle fonti rinnovabili, senza affidarsi alla pretesa salvaguardia dei posti di lavoro e ricaduta positiva sulla crescita del territorio che darebbero le commesse degli armamenti.

La crisi attuale si può affrontare solo cambiando prospettiva, superando dannose logiche di semplice sfruttamento del territorio che hanno prodotto fin troppi danni e distruzione.

Così è accaduto in altre zone d’Italia, dove processi di riconversione hanno visto il concorso deciso e responsabile delle parti sociali e degli enti locali.

Può accadere anche a Colleferro e nella Valle del Sacco.

Non si può abbandonare una città ad un’ideologia che vuole barattare la salute pubblica con il benessere economico di pochi.

Ogni scelta strategica e decisiva sul destino di un luogo non può calare dall’alto, ma deve nascere da una partecipazione attiva delle persone che vi abitano e ne hanno cura.

Esistono risorse economiche e opportunità strategiche che possono essere liberate solo da una forte partecipazione popolare.

Per tali motivi vi invitiamo ad un confronto pubblico il prossimo dove affronteremo i nodi attuali della gestione del territorio e delle possibili alternative, reali e praticabili.

Rete per la Tutela della Valle del Sacco-Archivio Disarmo- Rete Lilliput- Legambiente Lazio

giovedì 9 aprile 2009

Numeri

Aiutano a leggere la realtà. Ne sono un criterio rivelatore.
400 milioni di euro dai fondi europei per il terremoto de L’Aquila.
400 milioni di sterline inglesi (447 milioni di euro) di obbligazioni emesse da Finmeccanica per recuperare parte dei prestiti accesi per acquistare l’americana Drs Thecnolgies, fornitore del Pentagono . Si annunciano tagli sul bilancio della Difesa americano, ma rassicura Guargaglini che siccome l’iter della contabilità pubblica statunitense è ancora lungo “noi non staremo fermi”.
9 mila esuberi alla Royal Bank of Scotland che figura tra le banche coordinatrici del collocamento obbligazionario di Finmeccanica.
17 milioni di sterline la pensione dell’ex amministratore della stessa banca, sir Fred Goodwin.
14 miliardi di euro previsti in 15 anni per l’acquisto dei cacciabombardieri JSF 35 dal bilancio della Difesa italiana:ogni caccia bombardiere equivale al costo di 400 asili nido.

mercoledì 8 aprile 2009

Capitali e persone

Continua la via Crucis dei lavoratori Atesia che hanno lottato per dare dignità ai lavoratori dei call center pagati poche centinaia di euro al mese. Il 23 aprile del 2009 si aprirà forse, come deve dire il comunicato del collettivo, l’ultima udienza del Processo contro la società controllata da Alberto Tripi promosso dai primi quattro licenziati del collettivo Precariatesia, per un licenziamento avvenuto il 22 luglio del 2005, per aver convocato una assemblea interna contro l’interruzione di contratto per 800 addetti/e alle telefonate in out-bound.
Nel mentre i fiumi di denaro fanno il loro corso. Il Fondo Sator, di cui abbiamo già parlato, è intervenuto per arrivare al controllo della Banca Profilo che si definisce consulente specializzato nel private banking e nei servizi finanziari per i clienti istituzionali verso cui esprime l’offerta di valori come addirittura Entusiasmo( incontenibile spinta ad operare verso obiettivi comuni), Grinta(determinazione a mantenere sempre l’iniziativa nei confronti del mercato) e ovviamene Flessibilità(capacità di rispondere con efficacia e tempestività alle diverse esigenze).
Anche il giovanissimo rampollo Berlusconi,Luigi, ha deciso di investire nel fondo di private equity di Matteo Arpe, a cui nessuno in questo tempo di crisi nera chiede conto della liquidazione mostruosa percepita, solo qualche anno addietro,da Geronzi per andar via da Capitalia.
Il modo finanziario sembra stupito da tale apertura di credito del figlio del presidente del consiglio, tramite la “Holding Quattordicesima”in mano ai tre figli minori di Berlusconi, nei confronti di un “nemico” della galassia Mediaset, strettamente legata alla cordata di Geronzi ormai al potere su Mediobanca determinante per le strategie del capitalismo italiano. Ma ,come notano alcuni, quasi a mascherare il legame finanziario trasversale che non conosce confine, si tratta solo di 5 milioni di euro che sono molti di meno dei 37 milioni investiti dai tre fratelli minori della famiglia di Arcore, tramite la stessa Holding, per comprare un edificio a due passi dal Duomo di Milano. Interamente affittato.
Il fondo promosso da Sator invece ha una durata di 12 anni dedicato ad investire in piccole e medie imprese del settore finanziario.
Finanza e mattoni, mentre lavoratori e precari non sanno come comprare le medicine e il cibo. Sembra retorica invece è la realtà.