venerdì 29 febbraio 2008

Elementi di analisi

Come afferma Walter Veltroni, Roma è ormai una città industriale con una capacità di crescita superiore alla media nazionale. Fiore all’occhiello di questo tipo di sviluppo è il comparto della difesa e dell’aerospazio, dominato dalle aziende del gruppo Finmeccanica che ha operato, da tempo, la scelta strategica di puntare sulla fornitura di armi tecnologicamente avanzate agli eserciti di mezzo mondo. Il Magazine del Corriere della Sera, di recente, ad esempio, ha mostrato che il futuro della “Tiburtina Valley” si basa sul riarmo della Russia di Putin. Così anche il Sole 24 ore, nel suo inserto dedicato alla Capitale, ha descritto come un pezzo di Roma vola nei cieli russi grazie ai componenti che una storica società sulla Tiburtina fornirà ai cacciabombardieri della Mig che li venderà,tra gli altri, ai committenti indiani, libici, siriani e sudanesi ( do you know Darfur?). Senza ovviamente ignorare la grande attenzione che Finmeccanica rivolge al mercato statunitense ancora dominante in materia di spese in armamenti; anche se l’Italia , con i suoi rappresentanti ufficiali, non disdegna la crescente domanda cinese avendo più volte chiesto l’abolizione dell’embargo, imposto finora dalla Unione Europea, al commercio di armi verso il gigantesco paese asiatico.

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