<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264</id><updated>2011-07-08T12:16:02.039+02:00</updated><category term='candidati'/><category term='2010'/><category term='disarmo'/><category term='appello'/><category term='elezioni'/><category term='altra economia'/><category term='candidate'/><category term='pace'/><category term='Lazio'/><title type='text'>Pace e Lavoro</title><subtitle type='html'>Se la politica cede al potere della finanza e delle grandi imprese, una vera politica di pace deve incidere sulle banche e sulle politiche  industriali. Materiali per una politica industriale di pace nel Lazio e non solo.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>157</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5929225488017957585</id><published>2010-03-19T11:12:00.006+01:00</published><updated>2010-03-19T12:43:02.718+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appello'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disarmo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altra economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lazio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='candidati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='candidate'/><title type='text'>Perché un appello ai candidati alle regionali del Lazio 2010</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'appello per i Candidati e le Candidate nel Lazio alle prossime Elezioni Regionali 2010 è stato elaborato da un gruppo di lavoro del tavolo &lt;span class="il"&gt;pace&lt;/span&gt; del comitato cittadino cooperazione decentrata.&lt;br /&gt;È una richiesta di impegno per i candidati della regione  Lazio che verrà presentato domenica mattina 21 marzo alle 10.30 durante l'incontro pubblico programmato presso la Città dell'altra economia. Su questa base si tratterà di cercare un interlocuzione con i vari candidati per chiedere un riscontro alla proposta di impegno di mandato. Sono tematiche normalmente glissate e non approfondite in campagna elettorale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per ogni comunicazione e adesione si può mandare una mail a: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="mailto:raccolta.adesioni%40gmail.com" target="_blank"&gt;raccolta.adesioni@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Presentazione dell'incontro pubblico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si invitano i candidati/e alla Presidenza della Regione Lazio e i candidati/e al consiglio Regionale ad un incontro pubblico sui temi dell'Altra Economia, della &lt;span class="il"&gt;Pace&lt;/span&gt; e della Cooperazione Internazionale domenica 21 mrzo alle ore 10.30. I rappresentanti delle realtà associative e cooperative che operano in Altra Economia, nel mondo della Cooperazione Internazionale e nel movimento della &lt;span class="il"&gt;Pace&lt;/span&gt; illustreranno i punti sui quali chiedono un impegno ai candidati per le future amministrazioni: sui temi legati all’economia solidale ( stili di vita e consumo critico, finanza etica, commercio equo e solidale, agricoltura biologica, energie rinnovabili, rifiuti, turismo responsabile, software libero e comunicazione sui nuovi media), alla Cooperazione Internazionale e alla &lt;span class="il"&gt;Pace&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L'incontro avverrà all'interno della manifestazione “ALTRADOMENICA E BIOMERCATO” che vedrà la presenza di circa 50 produttori di agricoltura biologica e altrettanti stand di artigiani, associazioni e cooperative, una iniziativa che è giunta all'appuntamento numero nove e che si svolge ogni terza domenica del mese.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Informazioni per la stampa&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Cesare Budoni – 349 6040937&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5929225488017957585?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5929225488017957585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2010/03/perche-un-appello-ai-candidati-alle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5929225488017957585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5929225488017957585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2010/03/perche-un-appello-ai-candidati-alle.html' title='Perché un appello ai candidati alle regionali del Lazio 2010'/><author><name>Laboratorio ambiente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04626767459672527603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3431531533805148062</id><published>2010-02-15T09:58:00.001+01:00</published><updated>2010-02-15T10:00:06.579+01:00</updated><title type='text'>Lo scudo che crea povertà</title><content type='html'>Dopo il primo scudo nel &lt;a href="http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/comunicatistampa/2001/10/1.htm" target="_blank"&gt;2001&lt;/a&gt; ed il secondo nel &lt;a href="http://www1.agenziaentrate.it/documentazione/finanziaria_2003/sanatoria/scudo_fiscale.htm" target="_blank"&gt;2003&lt;/a&gt;, per far cassa il governo ha sacrificato il rispetto per il cittadino onesto e per la legalità con lo &lt;a href="http://teresio.altervista.org/?p=772" target="_blank"&gt;scudo fiscale ter&lt;/a&gt;. Il gettito generato, secondo &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/12/finanziaria-emendamento-omnibus-condono-inps.shtml?uuid=b49fdf08-e0b2-11de-a09d-2edcfd03e907&amp;amp;DocRulesView=Libero" target="_blank"&gt;quanto riportato da “Il Sole 24 Ore”&lt;/a&gt; non avrà come obiettivo quello di contribuire ad un sostegno dei redditi medio bassi, ma solo obiettivi di brevissimo periodo, come rimborsare in parte le università, ma anche le scuole private.&lt;br /&gt;Se sappiamo come lo Stato ha investito il gettito fiscale dello scudo, dove saranno investiti i 95 miliardi di euro rientrati in Italia? Quasi tutti i specialisti concordano che una quota rilevante dei fondi rientrati verrà investita nel “mercato immobiliare”. Sull’inserto romano de “Il Sole 24 Ore” del 27 gennaio 2010, una approfondita inchiesta, da pag.17 a pag.19, inizia con un eloquente titolo: “Lo scudo-ter risolleva il mattone”. Sebbene il titolo faccia riferimento a considerazioni espresse da broker romani, valgono per tutta Italia e soprattutto per le grandi città. L’amministratore delegato della Toscano, Renato Maffey, ritiene che il 15-30% dei capitali rientrati grazie allo scudo fiscale verranno investiti nel settore immobiliare (si veda &lt;a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2010012714797602-2" target="_blank"&gt;qui l’articolo&lt;/a&gt;). La speranza è che il mercato immobiliare possa avere un nuovo incremento dei prezzi (si veda l’intervista de &lt;a href="http://www.nctm.it/upload/comunicati/126527901810.01.27_Il%20Sole%2024%20Ore.pdf" target="_blank"&gt;“Il Sole 24 Ore a Riccardo Delli Santi&lt;/a&gt;), come avvenne nel 2000, quando il passaggio lira/euro e gli scudi del 2001 e del 2003, diedero un contributo determinante al boom dei prezzi (per maggiori approfondimenti &lt;a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;source=web&amp;amp;ct=res&amp;amp;cd=3&amp;amp;ved=0CA0QFjAC&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.remax.it%2FSites%2FREMAXItaly%2FRegionalWeb%2FDocuments%2FStampa2010%2Fgennaio_27_ILSOLECAPITALI.pdf&amp;amp;rct=j&amp;amp;q=andrea+salera+pi%C3%B9+gestioni+patrimoniali+il+sole+24+ore&amp;amp;ei=g3Z1S_nNFNPD_gbJ2LylCg&amp;amp;usg=AFQjCNGVXWB2BDwMcukocD48FJ9tsPLGcA" target="_blank"&gt;l’intervista&lt;/a&gt; ad Andrea Salera di Credit Suisse).&lt;br /&gt;La casa (o il mattone, l’immobile, il real estate) diventa l’alternativa migliore e redditizia per l’investimento. Ma questi fondi verranno investiti non per accrescere il benessere comune, ma per acuire i divari fra chi ha e chi conduce una vita precaria. Quest’ultimi lottano ogni giorno per il diritto alla casa, per il diritto ad un lavoro. In una città come Roma questi soldi “nuovi” renderanno ancora più difficile acquistare o affittare un immobile per una famiglia, contribuendo a creare nuove povertà (Si legga a questo proposito l’articolo scritto dall’urbanista &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20100202/pagina/03/pezzo/270454/" target="_blank"&gt;Paolo Berdini su “il manifesto” del 2 febbraio 2010&lt;/a&gt;). Ma renderanno la capitale la città eterna del turismo, con numerosi immobili acquistati con i soldi rientrati dall’estero e resi disponibili in affitto ai turisti, generando un rendimento più alto rispetto l’affitto ad una singola famiglia. Ma se la casa è un investimento che da un rendimento sicuro, la famiglia cos’è? Un ostacolo all’investimento? Un lusso che possono permettersi i benestanti? Un costo che va valutato secondo il rapporto costi/benefici? La risposta giusta, in un ottica di mercato, è: la famiglia è un nucleo di persone unite dalla massimizzazione del tempo per raggiungere obiettivi prefissati, frutto di studiate e razionali strategie comuni necessarie per competere con le altre famiglie. La risposta umana è: la famiglia è Amore, è dono, è grazia, è comunione, è apertura all’altro.&lt;br /&gt;In questo contesto di mercato imperante e totalitario, però, è sempre più difficile, di fronte alle difficoltà, abbracciare e vivere la famiglia come dono reciproco. Non si comprende che ogni azione intrapresa non ha solo le conseguenze semplici, prossime, ma come un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipertesto" target="_blank"&gt;ipertesto&lt;/a&gt;, attraverso una serie di link concatenati, può dar luogo ad effetti imprevisti ed imprevedibili, distruggendo molto più di quanto si pensi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3431531533805148062?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3431531533805148062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2010/02/lo-scudo-che-non-crea-ricchezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3431531533805148062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3431531533805148062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2010/02/lo-scudo-che-non-crea-ricchezza.html' title='Lo scudo che crea povertà'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5441957498764735045</id><published>2010-02-15T09:56:00.000+01:00</published><updated>2010-02-15T09:57:54.779+01:00</updated><title type='text'>L'alternativa possibile</title><content type='html'>un sabato di carnevale del 1960 se ne andò via improvvisamente. Erano passati solo 15 anni dalla fine della guerra, ma sembrava davvero un altro mondo. Quello in cui si andava decidendo il volto di un’intera società con il peso, sempre decisivo, di quello che De Gasperi definiva il “quarto partito” e cioè la borghesia imprenditoriale che non deve cercare il consenso elettorale per governare.&lt;br /&gt;Gli interlocutori erano rimasti gli stessi, senza discontinuità dal fascismo alla democrazia repubblicana. Le fabbriche, occupate dagli operai per salvarle dalla distruzione dei nazisti in fuga, erano state riconsegnate ai gruppi industriali che rimandavano al controllo delle solite famiglie. Era  un dato acquisto l’organizzazione e la rigida disciplina di tipo militare vigente nei luoghi di lavoro&lt;br /&gt;È in tale contesto che si pone l’anomalia di Adriano Olivetti che proponeva, ad esempio, le ISA, industrie sociali autonome, dove lavoratori, comunità e università erano chiamati a partecipare assieme alla proprietà e alla gestione delle aziende. Un’utopia concreta capace di investire in ricerca ed innovazione  realizzando prodotti di avanguardia e “belli” adottando una prospettiva capace di informare la cura dell’ambiente, il paesaggio, l’urbanistica e che continua a stupire e a offrire elementi validissimi per il tempo attuale.&lt;br /&gt;Per tutto il mese di febbraio &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=310728"&gt;Radio Ra&lt;/a&gt;i, assieme alla Fondazione Adrano Olivetti, ha programmato una serie di trasmissioni che prevedono approfondimenti e diversi contributi audio tra cui un’intervista inedita dello stesso Olivetti del 1959. Materiali che rimandano a siti e portali molto ben curati.&lt;br /&gt;In un momento attuale, segnato da una crisi strutturale di un certo modello di sviluppo e di idea di impresa, non occorrono certo agiografie sul “padrone buono”, ma un serio dibattito storico per comprendere quali risorse ideali sono tuttora vive e feconde della lezione olivettiana. Un itinerario cominciato con gli interrogativi che Adriano Olivetti, come ha lasciato scritto nelle sue note autobiografiche, si poneva fina da quand’era ragazzo: «una domanda che non esito a definire una delle domande della mia vita, drammaticamente rinnovata nei momenti di incertezza e dubbio. Può l’industria darsi dei fini? Si trovano questi fini semplicemente nell’indice dei profitti? O non vi è, al di là del ritmo apparente, qualcosa di più affascinante, una trama ideale, una destinazione, una vocazione anche nella vita di una fabbrica?».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5441957498764735045?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5441957498764735045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2010/02/lalternativa-possibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5441957498764735045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5441957498764735045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2010/02/lalternativa-possibile.html' title='L&apos;alternativa possibile'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4953716156286826084</id><published>2009-09-05T10:58:00.002+02:00</published><updated>2009-09-05T11:00:38.867+02:00</updated><title type='text'>Ansaldo Westinghouse e il nucleare che si sperimenta in Cina</title><content type='html'>Mentre Renato Brunetta e Antonio Zichichi si fanno promotori del libro del Prof Battaglia dal titolo quanto mai esplicito &lt;a href="http://http//www.archivionucleare.com/index.php/2009/08/04/franco-battaglia-energia-nucleare-si-per-favore/"&gt;“Energia nucleare? Sì, per favore…”, &lt;/a&gt;Arrivano notizie di competizioni di mercato tra Enel e Ansaldo Nucleare. Mentre la prima ha chiuso un accordo programmatico conclamato e pubblico con la francese EDF, a coronamento dell’accordo bilaterale tra i due governi sul ritorno all’energia nucleare, l’azienda di Finmeccanica ha concluso un simile accordo con &lt;a href="http://http//www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=642978&amp;amp;lang=it"&gt;Toshiba Westinghouse &lt;/a&gt;per la realizzazione di centrali di terza generazione in Italia.&lt;br /&gt;Il rapporto tra Ansaldo Nucleare e l’azienda nippo americana ha un precedente consolidato. Nel 2008 : la società controllata da Ansaldo Energia ha definito con la Westinghouse. un importante contratto per la progettazione e la fornitura di componenti da installare nella prima unità della centrale di nuova generazione da realizzarsi in Cina nel sito di Sanmen a circa 400 Km a sud di Shanghai. Ansaldo Nucleare ha collaborato con Westinghouse allo sviluppo, alla verifica sperimentale e infine alla progettazione di dettaglio di questo reattore sin dal suo concepimento. Ma la parte più significativa è che questo contratto è stato , acquisito in joint venture con la &lt;a href="http://http//www.guidamonaci.it/ansaldo---camozzi-energy-special-components-acesc-spa_82_221105203414111.html"&gt;Camozzi Energy Special&lt;/a&gt;&lt;a href="http://http//www.guidamonaci.it/ansaldo---camozzi-energy-special-components-acesc-spa_82_221105203414111.html"&gt; Components &lt;/a&gt;che avrebbe così posto le premesse per partecipare anche alla realizzazione delle ulteriori centrali che la Cina intenderebbe portare avanti nei prossimi anni.&lt;br /&gt;La società farebbe parte di quel gruppo che questa estate ha rivestito i panni benevoli del salvatore degli operai &lt;a href="http://http//lombardia.indymedia.org/node/20913"&gt;ex Innocenti &lt;/a&gt;aggrappati ad una gru di Lambrate per sfuggire dalla manovra speculativa in cui si erano trovati a dibattersi da più di un anno. L’esperienza dell’autogestione è andata avanti per un po’, ma ad un certo punto è stato necessario chiedere aiuto in tutti i modi.&lt;br /&gt;Si è presentato un gruppo fondato da un ex operaio con intenti anche filantropici, ma con ritorni certi e necessariamente collegato con il flusso centrale degli affari strategici decisi ad un altro livello.&lt;br /&gt;Senza una politica industriale lungimirante, dunque, pare non resti altro da fare che cedere alla speculazione del mattone o farsi salvare dalla filiera del nucleare.&lt;br /&gt;Non c’è davvero alternativa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4953716156286826084?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4953716156286826084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/09/ansaldo-camozzi-e-il-nucleare-che-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4953716156286826084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4953716156286826084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/09/ansaldo-camozzi-e-il-nucleare-che-si.html' title='Ansaldo Westinghouse e il nucleare che si sperimenta in Cina'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7936859282659744672</id><published>2009-09-04T14:41:00.003+02:00</published><updated>2009-09-04T14:50:03.036+02:00</updated><title type='text'>Inevitabili morti da bombardamenti</title><content type='html'>Autorità locali e testimoni affermano la morte di molti civili nel bombardamento delle forze Isaf nel distretto di &lt;a href="http://http//www.nytimes.com/2009/09/05/world/asia/05afghan.html?_r=1&amp;amp;partner=rss&amp;amp;emc=rss"&gt;Kunduz in Afgnanistan&lt;/a&gt;. Anche se le forze Nato conferma l'uso del mezzo aereo per il bombardamento di camion cisterna, ma deve ancora accertare se nell'attacco sono rimasti uccisi anche soggetti non belligeranti.&lt;br /&gt;Inevitabile il coinvolgimento dei civili secondo tutte le fonti degli studi di strategia militare moderna. Un rischio calcolalto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7936859282659744672?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7936859282659744672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/09/inevitabili-morti-civili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7936859282659744672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7936859282659744672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/09/inevitabili-morti-civili.html' title='Inevitabili morti da bombardamenti'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5224164685701220711</id><published>2009-09-04T14:37:00.000+02:00</published><updated>2009-09-04T14:40:16.416+02:00</updated><title type='text'>La scelta trasversale degli F35 e le sue ragioni</title><content type='html'>Se gli alchimisti di ogni tempo hanno cercato la formula per  trasformare il piombo in oro, i grandi gruppi industriali degli armamenti ci sono riusciti. La spesa per strumenti bellici cresce senza tregua.&lt;br /&gt;Nel decennio successivo al crollo del blocco sovietico abbiamo avuto, a livello mondiale, un aumento del 45 % di spese militari, almeno da quanto risulta alla contabilità che  riesce a monitorare l’indipendente e perciò prestigioso  &lt;a href="http://www.sipri.org/yearbook"&gt;Istituto di ricerche internazionali sulla Pace di Stoccolma&lt;/a&gt; (Sipri). &lt;br /&gt;L’ultimo dettagliatissimo rapporto annuale del centro studi svedese registra per il 2008 una spesa militare mondiale di 1.464 miliardi di dollari così distribuiti considerando i primi 10 paesi in classifica: Stati Uniti (607), Cina (84,9), Francia (65,7), Gran Bretagna (65,3 ), Russia (58,6), Germania (46,8), Giappone (46,3), Italia (40,6), l’Arabia Saudita (38,2), India (30).&lt;br /&gt;Per avere un’idea di altri criteri di analisi dei dati, consideriamo che, presi nel loro insieme, i paesi dell’Europa Orientale, con 43,6 miliardi di dollari rappresentano, sempre nell’ultimo decennio, la zona con maggior incremento del budget militare (+ 174%) seguita in maniera significativa da quella dei  paesi del Nord Africa ( + 94%).&lt;br /&gt;In tale contesto generale si pone la questione della costruzione e dell’acquisto da parte dell’Italia dei caccia bombardieri Joint Strike Fighter denominati JSF35. Si tratta di un progetto internazionale a guida Usa che vede il nostro Paese coinvolto con un impegno di spesa pluriennale (fino al 2026) stimabile in 15 miliardi di euro.&lt;br /&gt;Nonostante l’attuale grande divario, secondo alcuni la  Cina è destinata a diventare la nuova potenza mondiale militare in diretta competizione con gli Stati Uniti, secondo gli esperti, entro il 2015. Per il Pentagono, comunque, la stima effettiva è già  di 120 miliardi di dollari per quanto riguarda il riarmo cinese. &lt;br /&gt;Ma tutte le nazioni cercano di far crescere il proprio potenziale di armamenti anche di tipo nucleare. Se si teme l’Iran che maschera la bomba atomica con la ricerca del nucleare civile, l’India e il Pakistan, in latente conflitto tra loro, ne sono già in possesso con il consenso esplicito di Washington. Basti pensare alla recente missione del segretario di stato Usa, Signora Clinton, che ha concluso un accordo strategico con il governo indiano, scalzando il tradizionale fornitore russo, per la fornitura di caccia bombardieri da parte di Boeing  e di Lockheed Martin assieme ad una commessa per la costruzione di due centrali nucleari.&lt;br /&gt;Ogni anno la vasta rete di associazioni raggruppate sotto il titolo di Sbilanciamoci provvede non solo a criticare le scelte dei governi di diverso colore, ma a formulare controproposte concrete a partire dalla gestione delle voci del bilancio dello Stato entrando nei dettagli dei numeri  rendendoli così comprensibili.  Non è un semplice esercizio inutile, destinato ad essere ignorato da chi controlla  il potere economico reale, perché aiuta a formare una consapevolezza  critica che magari, col tempo, riuscirà ad incidere su determinate scelte decisive. Destinare 15 miliardi a comprare 131 caccia bombardieri oppure investirli nella sanità, nella scuola, nelle politiche sociali o dell’ambiente appare un paragone fin troppo semplice da apparire banale. Così il cartello Sbilanciamoci ne ha fatto una campagna di pressione politica lanciando una sottoscrizione aperta a persone e associazioni che deve fare i conti, tuttavia, con una diversa determinazione strategica condivisa dagli schieramenti politici che si sono alternati al governo in Italia. Non è perciò strano verificare come questa istanza di cambiare le priorità di spesa pubblica non abbia trovato  adeguati spazi e risonanza nella grande stampa e nei mezzi di informazione. Gira su internet, ma, certo, delegare la propria coscienza civile ad un click generico su appelli on line, senza un coinvolgimento e una esposizione personale, non si sa se sia più vano o dannoso. Una persona comune intuisce infatti che non può fare nulla se non esprimere un formale dissenso contro cose più grandi e complesse su cui non può avere competenza in una rassegnazione alla “banalità del male” confermata dal fatto che certo simili scrupoli non possono affacciarsi tra i nord coreani, i cinesi, i russi e così via.   E non bisogna cedere al tentativo di disegnare i responsabili e gli operatori coinvolti nella produzione di armi come persone senza scrupoli. Sono i primi, normalmente,  a dichiararsi amanti della pace, ma costretti dalla necessità di una richiesta del mercato a cui qualcun altro, comunque, provvederà a rispondere.&lt;br /&gt;In Italia come analizza lucidamente e senza remore Gianni Alioti, dell’ufficio internazionale dei metalmeccanici della Cisl, la chiave di volta di questa scelta recente di puntare sul mercato degli armamenti si può rintracciare nel consiglio di amministrazione del 2000 di Fimneccanica, controllata al 31% dal ministero dell’economia, di riconvertire la produzione civile verso quella della difesa, o bellico come qualcuno ancora lo definisce.&lt;br /&gt;Il tutto, grazie alle lobby dell’informazione,  nella ignara consapevolezza dei più. Ma ciò che più incide a livello politico è la mancanza di quella che viene chiamata educazione remota: quella che pone le premesse profonde per acquisire consapevolezza , saper leggere gli avvenimenti e poi agire. Quanto tempo perso i questi anni ad addormentare la crescita di una coscienza civile che si vuole distrarre e rendere innocua e inutile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5224164685701220711?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5224164685701220711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/09/la-scelta-trasversale-degli-f35-e-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5224164685701220711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5224164685701220711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/09/la-scelta-trasversale-degli-f35-e-le.html' title='La scelta trasversale degli F35 e le sue ragioni'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4027456155980665065</id><published>2009-07-21T06:56:00.001+02:00</published><updated>2009-07-21T07:06:14.122+02:00</updated><title type='text'>L'agente di Boeing  in India</title><content type='html'>Mentre la banca d’affari Goldman Sachs sta cominciando di nuovo a riconoscere stipendi e bonus in maniera insensata per i propri manager, la signora Clinton va in India a perfezionare l’accordo avviato da Bush con cui le due maggiori democrazie del mondo prevedono la vendita di armi sofisticate da parte degli Stati Uniti che mirano a scalzare la Russia dalla posizione di maggior fornitore di tecnologia avanzata per la difesa.  Come sempre, fanno la parte principale gli aerei da caccia. L’India ha infatti indetto un gara internazionale per  l’acquisto dei 129 aerei da caccia: commessa che potrebbe far risalire le azioni di Lockheed Martin e Boeing  contro la concorrenza dei  Mig russi e del consorzio Eurofighter che vede la partecipazione di imprese britanniche, tedesche, italiane e spagnole.E il binomio non  potrebbe essere perfetto senza l’accordo sul nucleare civile dato che  due centrali nucleari americane hanno trovato la loro allocazione in India. L’India non ha  mai firmato il trattato di non proliferazione nucleare, ma la questione non desta preoccupazioni per Washington che non smetterà di vendere armi e tecnologia nucleare anche al Pakistan, da sempre in contenzioso latente e palese con New Delhi.&lt;br /&gt;Nessuna soluzione di continuità con l’amministrazione Bush e non poteva essere diversamente. Se la crisi è di sistema le prediche possono lenire e fuorviare, ma ciò che conta sono i finanziatori delle campagne elettorali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4027456155980665065?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4027456155980665065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/lagente-di-boeing-in-india.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4027456155980665065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4027456155980665065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/lagente-di-boeing-in-india.html' title='L&apos;agente di Boeing  in India'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8112942824775452845</id><published>2009-07-20T16:33:00.000+02:00</published><updated>2009-07-20T16:35:00.027+02:00</updated><title type='text'>La linea del sindacato internazionale su armi nucleari e riconversione</title><content type='html'>Quanti nella FIM-CISL e nel sindacalismo confederale hanno da sempre cercato di far vivere i valori della nonviolenza con l’impegno a rendere meno dipendente l’occupazione industriale alle spese militari, al commercio e all’uso delle armi hanno, finalmente, un motivo di gioia.&lt;strong&gt; Il loro “velleitarismo” è diventato la “linea” (come si diceva una volta) della Confederazione Sindacale Internazionale,&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt; le campagne portate avanti insieme alle tante associazioni laiche e/o di matrice cattolica riunite nel cartello della RID (la rete italiana disarmo) diventano “campagne sindacali”. Il segretario generale della ITUC/CSI, Guy Ryder nella conferenza stampa di presentazione della campagna lanciata dalla CSI “Non più Armi Nucleari”, in cooperazione con l’iniziativa mondiale “Municipi per la Pace” (più di 2 mila città in circa 130 paesi), si è spinto oltre.Chi non condivide le cose che ha dichiarato Guy Ryder (riportate di seguito) se la prenda con lui e abbia coraggio e argomenti (soprattutto) per sostenere il contrario.“La pace e il disarmo sono principi fondativi della CSI e nonostante i recenti segnali positivi di Russia e Stati Uniti, rispetto alla riduzione dei loro arsenali nucleari, al movimento sindacale internazionale preoccupa profondamente la prospettiva di una nuova proliferazione nucleare, particolarmente nel nord e sud dell’Asia e in Medio Oriente. L’unica forma per fare fronte a questa minaccia sono le negoziazioni multilaterali e, in questo senso, la revisione del trattato TNP risulta particolarmente importante, ha affermato il segretario generale della CSI, Guy Ryder.Esistono in questo momento circa 24.000 testate nucleari, con un potere distruttivo equivalente a 400 mila volte la bomba atomica lanciata sopra Hiroshima nel1945. L’armamento nucleare suppone una porzione rilevante delle spese militari mondiali, che hanno raggiunto nel 2008 il record storico di 1.400 miliardi didollari (45 per cento in più rispetto al 1998).La CSI chiede che si approfitti dell’impulso dato da altri accordi per frenare la proliferazione nucleare e la propagazione di altre armi di distruzione di massa e per introdurre un’effettiva regolamentazione del commercio mondiale di armi convenzionali, incluse le armi leggere, responsabili di almeno 500 mila morti ogni anno nel mondo.“Se si riesce ad applicare una riduzione rilevante nelle spese per armamenti, si libererebbero risorse che potrebbero essere destinate a coprire urgenti necessità economiche e sociali, contribuendo a sollevare l’economia mondiale dalla profonda recessione globale che sta costando decina di milioni di posti di lavoro. Rappresenterebbe un’importante contributo per aiutare la comunità internazionale a conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’ONU, che appaiono sempre più irraggiungibili. Affrontare le cause sociali ed economiche dei conflitti risulterebbe molto più fattibile se si disponesse dei fondi necessari all’aiuto allo sviluppo”, sottolinea Guy Ryder.La campagna della CSI mette l’accento anche sull’importanza vitale che riveste, nel processo di trasformazione delle spese militari in utilizzi con fini sociali in campo civile, la modalità con la quale si sostiene e protegge il reddito di chi lavora nell’industria militare, &lt;strong&gt;attraverso misure di “transizione giusta”,&lt;/strong&gt; seguendo linee simili al riposizionamento strutturale necessario a far fronte al cambio climatico.Gianni Alioti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8112942824775452845?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8112942824775452845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/la-linea-del-sindacato-internazionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8112942824775452845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8112942824775452845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/la-linea-del-sindacato-internazionale.html' title='La linea del sindacato internazionale su armi nucleari e riconversione'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7283720899310355349</id><published>2009-07-13T13:13:00.001+02:00</published><updated>2009-07-13T13:15:00.105+02:00</updated><title type='text'>Nucleare: affari e militarizzazione dei cantieri</title><content type='html'>Sarà un affare”, afferma il ministro Scajola, aggiungendo che “il nucleare non deve essere visto in maniera ideologica o pregiudiziale, l’approccio deve essere di confronto e condivisione”(1).Le parole confronto e condivisione hanno un significato chiaro e preciso, che non trova spazio nel ddl Sviluppo.La delega per l’individuazione dei luoghi, contenuta nell’articolo 25 comma 1, prevede che entro 6 mesi verranno individuati tutti siti, non solo quelli per le nuove centrali, ma anche quelli per l’arricchimento e lo smaltimento. L’eventuale contrarietà degli enti regionali, potrà essere superata, come afferma il comma 2 lettera f, attraverso il potere sostitutivo del governo (richiamandosi all’art.120 della Costituzione). Questo passaggio, che può apparire in contraddizione con quanto affermato dal ministro, è rafforzato dalla possibilità, prevista dal comma 2 lettera a, di dichiarare i siti “aree di interesse strategico nazionale, soggette a speciali forme di vigilanza e di protezione”, che nei fatti, permettono di secretare i progetti e di militarizzare i cantieri di costruzione, tenendo lontani gli eventuali movimenti contrari.Inoltre la contraddizione con la condivisione ed il confronto, è alimentato da quanto prevede il ddl:&lt;br /&gt;sovvenzioni alle comunità locali con il “riconoscimento di benefici alle persone residenti, agli enti locali e alle imprese operanti nel territorio circostante il sito” (comma 2 lettera c) a carico delle imprese costruttrici, che non possono rivalersi, per queste spese, sugli utenti finali. Quest’ultima parte, prevista per legge, è la più demagogica perché è naturale che saranno i profitti dell’impresa a coprire le spese e nessuna società chiederebbe direttamente le eventuali spese sostenute agli utenti. Inoltre molte imprese già prevedono elargizioni a favore delle comunità locali per cercare di migliorare la propria immagine all’esterno;&lt;br /&gt;informazioni a senso unico “al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti” (comma 2 lettera o) oltre a programmare una “opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità” (comma 2 lettera q).&lt;br /&gt;Si prepara, dopo la palestra campana, una più generale militarizzazione del territorio nazionale in risposta ai mille NO sorti in ogni luogo dove vengono violate tutte le norme alla base della condivisione e confronto in un’ottica di bene comune.Saranno necessarie per la costruzione “di 12 o 13 centrali nucleari”(1) molti miliardi di euro. Come afferma in un’&lt;a href="http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=eneaperdettagliofigli&amp;amp;id=127" target="_blank"&gt;intervista Stefano Monti&lt;/a&gt;, ingegnere nucleare dell’ENEA, sono necessarie per “una centrale da 1000 MWe di circa 2 miliardi di euro. Il costo dell’EPR da 1600 MWe (il reattore europeo di III Generazione fornito dalla franco-tedesca Areva) è di 3 miliardi di euro”.Di chi sarà l’affare? Chi anticiperà così tanti soldi sapendo che è un investimento economico e finanziario troppo rischioso? Chi provvederà a smaltire le scorie che saranno radiottive dai 300 al milione di anni? E chi pagherà per lo smaltimento? Basterà assicurare “lavoro sicuro per quattro anni ad almeno 2500 persone persone” e “500 tecnici a pieno servizio” per ogni impianto per garantire il consenso?Domande che avranno delle risposte a cui non si potrà replicare: gli spot pubblicitari in TV e sui giornali ed i militari a presidio degli impianti. Resta la rete, ma tutti i provvedimenti restrittivi presentati in parlamento sembrano andare nella direzione di &lt;a href="http://unacittaoltre.splinder.com/post/20210909/Una+rete+per+internet" target="_blank"&gt;silenziare questa fonte di informazione&lt;/a&gt; plurale, ancora libera e realmente aperta al confronto e condivisione.&lt;br /&gt;(1) Il Sole 24 Ore del 10 luglio 2009, pag.12.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7283720899310355349?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7283720899310355349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/nucleare-affari-e-militarizzazione-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7283720899310355349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7283720899310355349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/nucleare-affari-e-militarizzazione-dei.html' title='Nucleare: affari e militarizzazione dei cantieri'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3507405759308162584</id><published>2009-07-10T08:47:00.000+02:00</published><updated>2009-07-10T08:48:33.640+02:00</updated><title type='text'>Miliardi di dollari verso la Svizzera mentre va in scena lo show del G8</title><content type='html'>Mentre la macchina pubblicitaria ha già ridotto le rovine d’Abruzzo al palcoscenico per la rappresentazione del potere d’acciao in forma glamour in cui si mostra il G8, un piccolo resto del movimento di resistenza alle logiche liberiste, o mercatiste come qualcuno si converte a dire,  sta salendo a L’Aquila esponendosi ad ogni forma di incomprensione e aggressione mediatica. Il dogma del libero mercato che aggiusta tutto è stato il fondamento fallace della politica dei grandi Paesi e delle istituzioni internazionali che lo hanno applicato senza giudizio.Ma una notizia di agenzia particolare è stata prevalentemente omessa anche se riportata sul sito della &lt;a href="http://www.gdf.it/GdF__Informa/Notizie_Stampa/AdnKronos/Adnkronos_2009/Adnkronos_Giugno_2009/info-1518911049.html"&gt;Guardia di finanza&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;si tratta del fatto accaduto sulla frontiera italo svizzera alla dogana di Chiasso il 4 giugno scorso dove due giapponesi di mezza età che viaggiavano in seconda classe recavano nel classico sottofondo della valigia un carico misterioso: “Duecentoquarantanove bond della Federal Reserve statunitense, del valore nominale di 500 mln di dollari ciascuno, piu’ 10 bond Kennedy da 1 mld di dollari ciascuno, occultati nel doppio fondo di una valigia, per un totale di ben 134 mld di dollari, pari a oltre 96 mld di euro”.&lt;br /&gt;Importi che superano di gran lungo gli impegni contro la fame nel mondo. Solo l’agenzia &lt;a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;amp;art=15648&amp;amp;size=A"&gt;Asia News &lt;/a&gt;ne ha continuato a parlare fino al 30 giugno citando la fonte della  ”Turner Radio Network(TRN), una stazione radio indipendente diffusa via internet che ha rivelato come i due giapponesi fermati a Ponte Chiasso dalla Guardia di Finanza e poi rilasciati erano dipendenti del Ministero del tesoro giapponese”. Poco dopo il direttore della radio indipendente statunitense è stato arrestato. Secondo la legge vigente in Italia se i titoli risultassero autentici si dovrebbe applicare una sanzione amministrativa di ” 38 miliardi di euro, pari al 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro”.  A cosa servivano tali importi che viaggiavano in seconda classe ? Un silenzio “chiassoso”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3507405759308162584?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3507405759308162584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/miliardi-di-dollari-verso-la-svizzera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3507405759308162584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3507405759308162584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/miliardi-di-dollari-verso-la-svizzera.html' title='Miliardi di dollari verso la Svizzera mentre va in scena lo show del G8'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7508130594178189626</id><published>2009-07-09T16:11:00.003+02:00</published><updated>2009-07-09T16:13:03.288+02:00</updated><title type='text'>400 miliardi di euro ad un tasso minimo per le banche</title><content type='html'>Pochi giorni prima della firma della nuova enciclica sociale, che riceverà ogni più controversa e variabile interpretazione, la Banca Centrale Europeaha concesso alle banche private ben 442,24 miliardi di euro come fido ad un anno di scadenza ad un tasso di interesse dell’1%.&lt;br /&gt;Basta fare un rapido confronto tra i tassi al limite dell’usura concessi a famiglie e piccole imprese per comprendere la denuncia del sindacato europeo&lt;br /&gt;(Confederazione europea dei sindacati che rappresenta 82 organizzazioni di 36 paesi del continente), anche perché la BCE non ha vincolato l’uso del denaro a misure anticrisi, né ha predisposto controlli del genere e allora rimane sempre aperta la possibilità di un fisiologico uso speculativo della moneta così abbondantemente riversata nelle casse delle banche.&lt;br /&gt;Abbiamo ancora sotto gli occhi l’immagine del segretario generale Fiom che cade dal palco a Torino perché strattonato dall’azione disperata di alcuni lavoratori di Pomigliano D’Arco, mentre stazionano fuori dalla Fiat la cui dirigenza parla con tutti, meno che con i propri dipendenti che sono costretti a scendere in piazza.&lt;br /&gt;Quel corpo di Rinaldini che cade goffamente è tipico di chi non ha tempo di andare in palestra, come i sempre abbronzati presidenti della Ferrari, di chi si consuma in veglie di contrattazione per salvare in tutti i modi qualcuno dal baratro del licenziamento e della cosificazione.&lt;br /&gt;Ma i rappresentanti dei lavoratori sono chiamati a fare questo passaggio importante che arriva a conoscere il flusso dei capitali per intercettarli e dirottarli secondo il metro della giustizia sociale. La logora storiella della ridistribuzione che viene solo dopo la produzione, prevedibilmente ripetuta in ogni occasione, non permette di arrivare comprendere come e per chi si produce, con quali soldi concessi in prestito e da chi.&lt;br /&gt;“L’amore — « caritas» — è una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace”. Così inizia l’enciclica. Che non sia uno strumento per un vano esercizio retorico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7508130594178189626?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7508130594178189626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/400-miliardi-di-euro-ad-un-tasso-minimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7508130594178189626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7508130594178189626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/400-miliardi-di-euro-ad-un-tasso-minimo.html' title='400 miliardi di euro ad un tasso minimo per le banche'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6147150972553070207</id><published>2009-07-09T16:09:00.000+02:00</published><updated>2009-07-09T16:10:26.356+02:00</updated><title type='text'>Se un agenzia di stampa vale un euro</title><content type='html'>Per avere una idea del valore dell’informazione in Italia, di quanto possa essere asservita e uniformata potrebbe valere d’esempio quanto accaduto e perfezionato nel maggio 2009 con la cessione del 60% di Telecom Media News, controllante l’agenzia di stampa «APCom», da parte di Ti Media (Telecom) a Sviluppo programmi editoriali, società controllata dal gruppo Abete, già proprietaria dell’agenzia Asca.&lt;br /&gt;Quello che interessa è il prezzo di tale operazione : una cifra simbolica, probabilmente un euro e cioè lo stesso importo con cui Telecom rilevò nel 2003 ApCom da E.Biscom .&lt;br /&gt; Ma il vero costo è quello sostenuto da Telecom per ricapitalizzare la controllante di l’Apcom  per 10,5 milioni di euro, dopo il rosso certificato di per 4,5 milioni  di euro.&lt;br /&gt;Evidentemente l’agenzia serve a qualcosa nelle strategie del potere romano, mentre per 470 addetti dei servizi dei centralini, dell’Elenco abbonati e del 1254  non esiste alcuna scappatoia o possibilità di tregua. Per il sindacato esistono possibilità di ricollazione interna, dato che alcuni settori hanno intensificato la turnazione, ma l’azienda non sente ragioni : si vede che i lavoratori valgono meno di un euro, il costo di un quotidiano. Peccato ci si potevano comprare un agenzia di stampa, almeno così qualcuno potrebbe rompere un silenzio informativo imbarazzante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6147150972553070207?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6147150972553070207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/se-un-agenzia-di-stampa-vale-un-euro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6147150972553070207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6147150972553070207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/se-un-agenzia-di-stampa-vale-un-euro.html' title='Se un agenzia di stampa vale un euro'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7148864406105530290</id><published>2009-07-02T17:05:00.002+02:00</published><updated>2009-07-02T17:10:57.600+02:00</updated><title type='text'>Dare ascolto</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Gli inglesi parlano di "voice". quella che non ricevono i lavoratori. Dopo la tragedia di Viareggio riproduciamo l'interventio ragionevole di Dante De Angelis , il ferroviere che ha disobbedito ascoltando la propria coscienza, denunciando i problemi di sicurezza nelle ferrovie italiane ricevendone, come ricompensa, una lettera di licenziamento&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="OLE_LINK2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="OLE_LINK1"&gt;&lt;em&gt;Ma perché non ci date retta prima?&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Tante vite umane orribilmente stroncate solo perché i tantissimi segnali premonitori sono stati ignorati o sottovalutati da chi aveva la responsabilità di agire: parlo in primo luogo dei gestori dei treni, ma anche delle autorità e le istituzioni preposte alla sicurezza. Il carattere di ripetitività e di prevedibilità della rottura degli assi per un carro merci lo rendono un incidente «tipico». Quando i ferrovieri parlano di sicurezza dei treni parlano della sicurezza di tutti i cittadini. Il nuovo organismo istituzionale preposto, l'Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf), ha emesso come suo primo atto la reintroduzione del famigerato «pedale a uomo morto» sui treni e gran parte della sua attività ha avuto finora l'unico scopo di soddisfare le esigenze delle imprese ferroviarie che bramano per la riduzione dell'equipaggio dei treni. Altro che sicurezza. Quando avremo finito di contare e piangere i morti della strage ferroviaria di Viareggio dovremo necessariamente fare i conti con quello che sta dietro e prima ogni incidente di questo tipo e col rapporto costi-benefici della cosiddetta razionalizzazione e risanamento dei bilanci. &lt;strong&gt;Troppo facile oggi dire che il carro cisterna è privato, austriaco, con licenza tedesca. Le regole per la libera circolazione dei rotabili ferroviari in Europa hanno consentito la semplificazione dei traffici, ma liberalizzazione e privatizzazione hanno prodotto un drastico calo della qualità di procedure e controlli&lt;/strong&gt;. In Italia, inoltre, il servizio di trasporto merci è in via di smantellamento, centinaia ferrovieri prepensionati o trasferiti, decine di scali già chiusi con la prospettiva di lasciarne aperti solo alcuni. Come in qualsiasi struttura produttiva destinata alla chiusura si allentano i controlli, gli investimenti e l'attenzione. Una tragica analogia con la Thyssen.Mentre sul Frecciarossa fior di funzionari e ingegneri si concentrano sulla qualità del nodo alla cravatta dei macchinisti, nei treni merci si lasciano circolare rotabili in condizioni così precarie. &lt;strong&gt;I ferrovieri, in tema di sicurezza hanno sempre rappresentato una sorta di autocontrollo sui processi produttivi, rifiutando alcune lavorazioni o denunciandone la pericolosità nell'interesse generale&lt;/strong&gt;. Ma con la nuova dirigenza - tra sanzioni, minacce e licenziamenti - i lavoratori sono stati indotti al silenzio, e i parametri di sicurezza sono scesi ulteriormente. &lt;strong&gt;Restituire ai ferrovieri il diritto di parola è uno dei tasselli fondamentali per la prevenzione e la sicurezza&lt;/strong&gt;. Noi continuiamo a credere che come cittadini, impiegati in un servizio così delicato, abbiamo il dovere civico - oltre che il diritto - di occuparci della sicurezza di tutti e chiediamo che dopo questa strage di innocenti tutte le istituzioni, a cominciare dalla magistratura, si dedichino con maggiore attenzione a quanto sta accadendo sui nostri binari. Non è più il tempo di atteggiamenti reverenziali nei confronti del colosso FS, anche da parte delle redazioni dei giornali. Il treno è il mezzo di trasporto più sicuro, anche se dirlo oggi può sembrare grottesco; ma solo a condizione che le regole e le procedure evolute e consolidate in tanti anni di esperienza siano severe e rispettate con rigore. E che la vita umana non sia ridotta ad una semplice voce di bilancio.&lt;br /&gt;Dante De Angelis&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7148864406105530290?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7148864406105530290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/dare-ascolto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7148864406105530290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7148864406105530290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/07/dare-ascolto.html' title='Dare ascolto'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3276255564255765241</id><published>2009-06-26T12:06:00.005+02:00</published><updated>2009-07-09T16:13:54.682+02:00</updated><title type='text'>"Valori" comuni e Ben Ammar</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Seguire le vicende di alcune figure chiave nel sistema di potere esistente, di fatto, aiuta ad avere una chiave di lettura più nitida della realtà ,dato che il flusso continuo delle informazioni, e il modo stesso di gestirle, può contribuire a stordire più che a formare una coscienza.&lt;br /&gt;Così la figura di Gian Carlo Elia Valori rappresenta una esemplificazione delle partite in corso. Quel che rimane del Pdci si spacca sulle accuse fatte da Rizzo a Diliberto di una vicinanza sospetta con questo manager influente che scrive e presenta libri che pochi leggono attentamente. D’altra parte Valori è stato nominato presidente di Sviluppo Lazio, holding della regione Lazio, dalla giunta di centro sinistra.&lt;br /&gt;Ma la rappresentazione più chiara del volto del potere economico politico e finanziario si può percepire dall’alleanza con Tarek Ben Ammar nel “La Centrale Finanziaria Generale” dove le foto dei due soggetti compaiono nella &lt;a href="http://www.lacentralegroup.it/"&gt;home page &lt;/a&gt;quasi come un logo o un certificato di garanzia.&lt;br /&gt;Da fonti sindacali pressoché ignorate risulterebbe che Telecom stia trasferendo i call center in Tunisia mentre sta impunemente licenziando in Italia 470 lavoratori del 1254.&lt;br /&gt;Sempre le medesime fonti affermano che i responsabili regionali del 191 ( cioè il servizio di assistenza clienti business di Telecom Italia) si stanno avvicendando in missioni di lavoro nella patria di Tarek Ben Ammar, dove la famiglia Tripi (che dà il nome al gruppo Alma Viva) gestisce da tempo attività di call center.&lt;br /&gt;Una perfetta gestione pacifica e trasversale che il flusso delle notizie inghiotte come le persone e i lavoratori senza storia e volto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3276255564255765241?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3276255564255765241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/06/valori-trasversali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3276255564255765241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3276255564255765241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/06/valori-trasversali.html' title='&quot;Valori&quot; comuni e Ben Ammar'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-905073828933598629</id><published>2009-05-24T15:55:00.005+02:00</published><updated>2009-05-24T16:14:19.753+02:00</updated><title type='text'>La trasversalità di Finmeccanica e i "senza potere" di Aprilia</title><content type='html'>Il gruppo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Cir&lt;/span&gt; della Famiglia De Benedetti controlla&lt;a href="http://www.sorgenia.it/Sorgenia/Chi_Siamo/Nostra_Mission/"&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Sorgenia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, società assai &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;autopubblicizzata&lt;/span&gt; nel campo dell'energia e al centro della questione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Turbogas&lt;/span&gt; di Aprilia. Città satellite di Roma  in provincia di Latina, dove pensava di trovare una realtà sociale disaggregata incapace di opporsi ad un progetto di un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;gassificatore&lt;/span&gt; insostenibile e ingiustificato. Convinzione messa in crisi dalla crescita di una &lt;a href="http://www.noturbogasaprilia.it/"&gt;rete&lt;/a&gt; molto attiva e combattiva.&lt;br /&gt;Illustrando la prima trimestrale del Gruppo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Finmeccanica&lt;/span&gt;, che riceverà qualche contraccolpo dalle commesse belliche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;statunitensi&lt;/span&gt;, il condirettore generale ha rivelato il successo della controllata &lt;a href="http://www.ansaldoenergia.com/Profile.htm"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Ansaldo&lt;/span&gt; Energia &lt;/a&gt;che ha conquistato una commessa da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Sorgenia&lt;/span&gt; per la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;turbogas&lt;/span&gt; di Aprilia.&lt;br /&gt;Gli affari vanno avanti come un rullo compressore.&lt;br /&gt;LA stessa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Ansaldo&lt;/span&gt; Energia, tra l'atro, si sta preparando al trattamento dei rifiuti radioattivi grazie ad un &lt;a href="http://www.ansaldoenergia.com/PDF/sogin_ansaldonucleare_ITA_fn.pdf"&gt;accordo&lt;/a&gt; con la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Sogin&lt;/span&gt; e un'impresa svizzera specializzata nel settore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-905073828933598629?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/905073828933598629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/05/la-trasversalita-di-finmeccanica-e-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/905073828933598629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/905073828933598629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/05/la-trasversalita-di-finmeccanica-e-i.html' title='La trasversalità di Finmeccanica e i &quot;senza potere&quot; di Aprilia'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-772988467608850001</id><published>2009-05-11T15:21:00.003+02:00</published><updated>2009-05-11T15:30:09.750+02:00</updated><title type='text'>Se i mezzi dell'Eni servono a catturare chi chiede asilo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Proprio mentre si riparla di  Enrico Mattei, della sua spregiudicatezza e della libertà, pagata a acro prezzo, con cui ha cercato di creare spazi di mercato non dominati dalle compagnie occidentali, stanno prendendo contenuto gli accordi tra Italia e Libia che bloccano uno dei  flussi di immigrazione irregolare anche di chi scappa perchè in pericolo di vita. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le&lt;a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=117711"&gt; agenzie &lt;/a&gt;informano che "un altro barcone con 77 migranti, che era in difficoltà al largo delle coste libiche, è stato riportato nel porto di Tripoli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La barca è stata rimorchiata da un mezzo in servizio presso una piattaforma dell'Eni.&lt;br /&gt;A dare l'ordine&lt;/strong&gt; al rimorchiatore italiano di intervenire &lt;strong&gt;sono stati i militari libici&lt;/strong&gt; in servizio sulla piattaforma. Alcuni migranti hanno ricevuto delle cure mediche. &lt;strong&gt;Tutti gli altri sono stati consegnati ai funzionari del Ministero dell'Interno." &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-772988467608850001?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/772988467608850001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/05/se-i-mezzi-delleni-servono-catturare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/772988467608850001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/772988467608850001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/05/se-i-mezzi-delleni-servono-catturare.html' title='Se i mezzi dell&apos;Eni servono a catturare chi chiede asilo'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4394895399962192672</id><published>2009-05-05T11:08:00.002+02:00</published><updated>2009-05-05T11:22:22.074+02:00</updated><title type='text'>Una cogestione padronale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Se la dirigenza Fiat tratta con tutti , dagli Usa alla Germania, meno che con il sindacato italiano che invano chiede di essere ascoltato sulle nuove strategie mondiali e sulle sorti degli &lt;a href="http://www.rassegna.it/articoli/2009/05/4/46523/fiat-opel-paura-per-le-fabbriche-italiane"&gt;stabilimenti di Termini Imerese e di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Pomigliano&lt;/span&gt; D’Arco,&lt;/a&gt; ci deve essere una ragione.&lt;br /&gt;La prima di natura ideologica è quella ben espressa dal direttore de Il Mondo che analizza la questione della &lt;a href="http://www.ilmondo.rcs.it/sommario.shtml"&gt;“voglia di cogestione”, &lt;/a&gt;indotta dall’esempio dei metalmeccanici statunitensi nel caso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Chrysler&lt;/span&gt;, con l’ avvertenza di &lt;strong&gt;evitare “l’esproprio proletario delle funzioni di &lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;governance&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; che devono restare degli azionisti” &lt;/strong&gt;invitando a non affidare il timone della nave ad una ciurma di marinai che si litigano il comando. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Meglio uno solo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La cogestione, se deve esistere, non può essere paritetica.&lt;br /&gt;Infatti, mentre si allarga la cassa integrazione, il ricorso alla mobilità e i lavoratori americani rinunciano a molti loro diritti, le famiglie possidenti del Paese ancora si spartiscono &lt;strong&gt;cospicui dividendi.&lt;/strong&gt; Per il 2008 : 296 milioni a quella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Berlusconi&lt;/span&gt;, 381 a Benetton, 102 a quella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Moratti&lt;/span&gt;, per fare qualche nome eclatante. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Evidentemente non si contempla gestione e neanche divisione degli utili in modo paritario.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quale spazio al capitale vivo dei lavoratori?&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4394895399962192672?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4394895399962192672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/05/una-cogestione-padronale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4394895399962192672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4394895399962192672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/05/una-cogestione-padronale.html' title='Una cogestione padronale'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-690311399490287726</id><published>2009-04-30T16:40:00.004+02:00</published><updated>2009-04-30T16:51:37.226+02:00</updated><title type='text'>Per un dizionario corretto di  ecodistretto</title><content type='html'>&lt;strong&gt;La lunga sessione di lavoro per una riconversione ecologica della Valle del Sacco, tenutasi un pomeriggio piovoso del 28 aprile 2009 nella sala &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Konver&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Colleferro&lt;/span&gt; , si è aperta con una gran ricorso alla citazione di distretti sostenibili, ecologici,etc &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La formula piace ed è accattivante se la usa anche l'assessore regionale all'attività produttive riportato come esempio della &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;ideologia&lt;/span&gt; che sembra prevalere nel governo dei beni pubblici. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ecco la citazione ripresa dal &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.francescodeangelis.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=618&amp;amp;Itemid=29"&gt;&lt;strong&gt;sito ufficiale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; in forma di comunicato stampa: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«La delibera di localizzazione di un &lt;strong&gt;aeroporto regionale&lt;/strong&gt; a Frosinone è un concreto passo in avanti che, senza gravare sulle casse regionali, incentiva la partecipazione privata ad &lt;strong&gt;un’opera strategica di interesse pubblico&lt;/strong&gt;».&lt;br /&gt;Francesco De &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Angelis&lt;/span&gt;, assessore alla piccola e media impresa della Regione Lazio, commenta così la deliberazione della Giunta regionale che prevede la localizzazione, a Frosinone, di un aeroporto di competenza regionale per il sud del Lazio.«&lt;strong&gt;L’aeroporto della provincia di Frosinone – spiega De &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Angelis&lt;/span&gt; – si inserisce in un ampio programma che prevede, tra le altre cose, l’opera di bonifica e di risanamento ambientale della Valle del Sacco, la riqualificazione e la riconversione ecologica del sistema produttivo locale (in particolare con lo sviluppo degli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;ecodistretti&lt;/span&gt; industriali, delle filiere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;agroenergetiche&lt;/span&gt; e delle energie rinnovabili&lt;/strong&gt;) e il rilancio della vocazione turistica, culturale e ambientale del territorio. Il progetto della struttura aeroportuale sarà parte integrante di un sistema di riorganizzazione della mobilità integrata utile a migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale dell’intera provincia di Frosinone».«Grazie a questa delibera, le strutture regionali competenti potranno avviare le procedure necessarie&lt;strong&gt;.Un risultato importante per uno sviluppo sostenibile e compatibile con la tutela dell’ambiente e del territorio». &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-690311399490287726?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/690311399490287726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/per-un-dizionario-corretto-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/690311399490287726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/690311399490287726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/per-un-dizionario-corretto-di.html' title='Per un dizionario corretto di  ecodistretto'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7969958237924430739</id><published>2009-04-24T14:56:00.006+02:00</published><updated>2009-04-26T11:46:58.864+02:00</updated><title type='text'>Conoscere il territorio e gli strumenti per operare</title><content type='html'>Per avere una idea della situazione nella valle del Sacco è istruttivo il video, confezionato sotto l'emergenza dello scandalo degli inceneritori, da Repubblica &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Tv&lt;/span&gt;, disponibile su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Youtube&lt;/span&gt; e posto in evidenza a destra. L'impianto risulta tuttora nella banca dati del sito dei &lt;a href="http://www.buoniesempi.it/print.asp?protocollo=2499"&gt;buoni esempi &lt;/a&gt; dell'innovazione sotto il titolo dell'energia dei rifiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre strumenti e fonti sugli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;ecodsitretti&lt;/span&gt; si possono consultare dal sito di &lt;a href="http://www.ecosistemi-srl.it/str.html"&gt;Ecosistemi &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere una idea delle conseguenze della irresponsabilità delle politiche &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;industriali&lt;/span&gt; sulla vita dell'ecosistema e quindi della popolazione intera, si può leggere il risultato di un workshop organizzato dall' &lt;a href="http://www.epicentro.iss.it/formazione/profea/pdf_2005/19-Sala_Miceli.pdf"&gt;Istituto Superiore di Sanità &lt;/a&gt;sul &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;betaesaclorocicloesano&lt;/span&gt;. Il &lt;a href="http://win.aslromag.info/Archivio/news/valle_sacco.pdf"&gt;volumetto informativo&lt;/a&gt;, distribuito dall'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Asl&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Rm&lt;/span&gt; G, è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;anch&lt;/span&gt;'esso molto istruttivo pur se confezionato con tutte le cautele del caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7969958237924430739?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7969958237924430739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/conoscere-il-territorio-e-gli-strumenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7969958237924430739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7969958237924430739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/conoscere-il-territorio-e-gli-strumenti.html' title='Conoscere il territorio e gli strumenti per operare'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6552460349974462995</id><published>2009-04-22T14:12:00.005+02:00</published><updated>2009-04-22T15:10:00.684+02:00</updated><title type='text'>Segnali contraddittori</title><content type='html'>Il 24 aprile, a Valmontone, verrà presentato l'Accordo di Programma fra la Regione Lazio ed i comuni di Valmontone, Colleferro, Artena e Labico, per rilanciare lo sviluppo della Valle del Sacco attraverso due grandi progetti: il Polo Turistico Integrato di Valmontone e il Sistema Logistico di Colleferro, con le Imprese che beneficeranno di agevolazioni fiscali (per informazioni cliccare &lt;a href="http://www.comunevalmontone.it/stampa/21_Aprile_Convegno_su_accordo_programma.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;A Ceccano il 26 aprile si svolgerà la FESTA REGIONALE DELL'ALTRA ECONOMIA, promossa dalla Regione con Sviluppo Lazio, per la promozione dell'agricoltura biologica, le energie pulite, il commercio equo e solidale, la finanza etica, il turismo responsabile, la pratica del riuso e riciclo, la comunicazione aperta, tra cui il software open source (per informazioni cliccare &lt;a href="http://www.sviluppo.lazio.it/nl_news.asp?id=1619"&gt;qui&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Da una parte si continua con lo sviluppo, aggiungendo la parola "sostenibile" per dare una colorazione verde, fatto di mega impianti turistici, aeroporti, grandi scali ferroviari, da unire all'attuale politica dei rifiuti basata su discariche e inceneritori, dall'altra si anima la speranza di un'economia altra, partecipata, fatta di scelte per la riduzione dei consumi, l'abbattimento dell'inquinamento, un turismo che si adatta al territorio, la raccolta differenziata porta a porta, il piccolo e medio commercio e il software libero e gratuito. Il tutto promosso ed organizzato dalla Regione Lazio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6552460349974462995?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6552460349974462995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/segnali-contraddittori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6552460349974462995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6552460349974462995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/segnali-contraddittori.html' title='Segnali contraddittori'/><author><name>Laboratorio ambiente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04626767459672527603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4252580953120103140</id><published>2009-04-22T11:44:00.003+02:00</published><updated>2009-04-22T12:03:24.662+02:00</updated><title type='text'>25 Aprile, ultimi soviet e veri soldi</title><content type='html'>Un fastidio assilla la pubblicistica economica dei gradi gruppi editoriali sullo spazio che ancora riescono ad occupare i dipendenti in alcune banche come la &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/23/Mazzotta_equilibrio_sull_ultimo_soviet_ce_0_090323012.shtml"&gt;BPM Banca popolare di Milano&lt;/a&gt;. Tanto da parlare indebitamente di Soviet. La prossima assemblea del 25 aprile, data significativa quanto mai, deciderà il presidente. Alla fine stranamente i sindacati sembrano puntare su un personaggio, Massim Ponzellini presidente di quellaImpregilo che  pare sempre più la madre di ogni affare in Italia ( dal Termovalorizzatore di Acerra, al ponte sullo stretto fino all'ospedale distrutto de L'Aquila). Ponzellini ha guadagnato nel 2008  963.759 euro lordi, anche se come riporta il &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/04/bpm-ponzellini-mazzotta.shtml?uuid=8397f2ce-2ea1-11de-9377-2859422f9e5c&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;Sole 24 &lt;/a&gt;ore non "sono noti i compensi di Ponzellini per le cariche in altre società non quotate, consigliere di amministrazione della Bnl e vicepresidente della compagnia di assicurazioni Ina-Assitalia, controllata dalle Generali".&lt;br /&gt;Comunque una graduatoria dei supercompensi dei manager italiani fino al n 221  sono in chiaro sullo stesso sito del giornale economico di Confindustria.&lt;br /&gt;Una trasparenza che mostra anche il venir meno del pudore per una diseguaglianza che non crea scandalo, ma assuefazione e accettazione di un sistema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4252580953120103140?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4252580953120103140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/25-aprile-ultimi-soviet-e-veri-soldi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4252580953120103140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4252580953120103140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/25-aprile-ultimi-soviet-e-veri-soldi.html' title='25 Aprile, ultimi soviet e veri soldi'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1653724853766981870</id><published>2009-04-19T08:06:00.003+02:00</published><updated>2009-04-19T08:11:42.789+02:00</updated><title type='text'>Se tutto sembra deciso a Colleferro.......una proposta il 28 aprile</title><content type='html'>Ecco una iniziativa che prova ad offrire una nuova prospettiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;Per un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;ecodistretto&lt;/span&gt; nella Valle del Sacco&lt;br /&gt;Una proposta concreta per il lavoro e l’ambiente.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;28 aprile, martedì, alle ore 17.30&lt;br /&gt;presso la Sala &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Konver&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Colleferro&lt;/span&gt;, Via degli Esplosivi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sulla Valle del Sacco assistiamo ogni giorno all’annuncio di proclami e progetti che pretendono di offrire una soluzione alla grave situazione ambientale in cui versa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una soluzione possibile e credibile consiste nell’avvio di un &lt;strong&gt;reale eco distretto&lt;/strong&gt;, capace di valorizzare il territorio e far crescere i posti di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nutriamo &lt;strong&gt;seri dubbi su molte delle iniziative e progetti che si rivolgono alla Valle del Sacco&lt;/strong&gt;: &lt;br /&gt;·         ricollocazione delle attività produttive così come proposta dal sub commissario alla bonifica ambientale. &lt;br /&gt;·         progetto di infrastrutture viarie ( nodi stradali, ferroviari e relative infrastrutture previsti nei Piani Urbanistici – &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;PUCG&lt;/span&gt; - dei Comuni) in base al quale  quattro amministrazioni comunali  hanno richiesto fondi pubblici al Governo.&lt;br /&gt;·         progetto dell’ aeroporto di Frosinone, destinato ad aggravare la situazione ambientale di una zona tra le più compromesse della Regione Lazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sfugge, infine, il collegamento di tali operazioni con la centrale a biomasse, con relativo polo tecnologico di eccellenza per la ricerca scientifica,  propagandata su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Artena&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo incapaci di vedere un piano di interventi concordato ed efficace per tutelare davvero il bene ambientale e la crescita dell’occupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avviare un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;ecodistretto&lt;/span&gt; occorre &lt;strong&gt;un piano unitario e coerente&lt;/strong&gt;, tale da attirare cospicui fondi europei in un processo dove impegnare le migliori sinergie col mondo della ricerca e dell’innovazione. A cominciare dalla tecnologia delle fonti rinnovabili, senza affidarsi alla pretesa salvaguardia dei posti di lavoro e ricaduta positiva sulla crescita del territorio che darebbero le commesse degli armamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La crisi attuale si può affrontare solo cambiando prospettiva, superando dannose logiche di semplice sfruttamento del territorio che hanno prodotto fin troppi danni e distruzione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è accaduto in altre zone d’Italia, dove processi di riconversione hanno visto il concorso deciso e responsabile delle parti sociali e degli enti locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può accadere anche a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Colleferro&lt;/span&gt; e nella Valle del Sacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può abbandonare una città ad un’ideologia che vuole barattare la salute pubblica con il benessere economico di pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ogni scelta strategica e decisiva sul destino di un luogo non può calare dall’alto, ma deve nascere da una partecipazione attiva delle persone che vi abitano e ne hanno cura.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Esistono risorse economiche e opportunità strategiche che possono essere liberate solo da una  forte partecipazione popolare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tali motivi vi invitiamo ad un confronto pubblico il prossimo dove affronteremo i nodi attuali della gestione del territorio e delle possibili alternative, reali e praticabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete per la Tutela della Valle del Sacco-Archivio Disarmo- Rete Lilliput- &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Legambiente&lt;/span&gt; Lazio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1653724853766981870?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1653724853766981870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/se-tutto-sembra-deciso-colleferrouna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1653724853766981870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1653724853766981870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/se-tutto-sembra-deciso-colleferrouna.html' title='Se tutto sembra deciso a Colleferro.......una proposta il 28 aprile'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3782790630876762489</id><published>2009-04-09T09:39:00.001+02:00</published><updated>2009-04-09T09:51:43.910+02:00</updated><title type='text'>Numeri</title><content type='html'>Aiutano a leggere la realtà. Ne sono un criterio rivelatore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;400 milioni&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;di euro&lt;/strong&gt; dai fondi europei per il terremoto de L’Aquila.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;400 milioni di sterline&lt;/strong&gt; inglesi (447 milioni di euro) di obbligazioni emesse da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Finmeccanica&lt;/span&gt; per recuperare parte dei prestiti accesi per acquistare l’americana &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Drs&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Thecnolgies&lt;/span&gt;, fornitore del Pentagono . Si annunciano tagli sul bilancio della Difesa americano, ma rassicura &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Guargaglini&lt;/span&gt; che siccome l’iter della contabilità pubblica statunitense è ancora lungo “noi non staremo fermi”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9 mila &lt;/strong&gt;esuberi alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Royal&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Bank&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;of&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Scotland&lt;/span&gt; che figura tra le banche coordinatrici del collocamento obbligazionario di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Finmeccanica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;17 milioni di sterline&lt;/strong&gt; la &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200903articoli/42236girata.asp"&gt;pensione dell’ex amministratore &lt;/a&gt;della stessa banca, sir &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Fred&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Goodwin&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;14 miliardi di euro&lt;/strong&gt; previsti in 15 anni per l’acquisto dei &lt;a href="http://www.sbilanciamoci.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=984&amp;amp;Itemid=74"&gt;cacciabombardieri &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;JSF&lt;/span&gt; 35 &lt;/a&gt;dal bilancio della Difesa italiana:ogni caccia bombardiere equivale al costo di 400 asili nido.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3782790630876762489?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3782790630876762489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/numeri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3782790630876762489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3782790630876762489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/numeri.html' title='Numeri'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6515057535744726232</id><published>2009-04-08T16:16:00.003+02:00</published><updated>2009-04-08T16:58:10.740+02:00</updated><title type='text'>Capitali e persone</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Continua la &lt;strong&gt;via Crucis&lt;/strong&gt; dei &lt;strong&gt;lavoratori &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Atesia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che hanno lottato per dare dignità ai lavoratori dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;call&lt;/span&gt; center pagati poche centinaia di euro al mese. Il 23 aprile del 2009 si aprirà forse, come deve dire il &lt;a href="http://roma.indymedia.org/node/9042"&gt;comunicato del &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;collettivo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, l’ultima udienza del Processo contro la società controllata da Alberto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Tripi&lt;/span&gt; promosso dai primi quattro licenziati del collettivo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Precariatesia&lt;/span&gt;, per un &lt;strong&gt;licenziamento&lt;/strong&gt; avvenuto il 22 luglio del 2005, per aver convocato una assemblea interna contro l’interruzione di contratto per 800 addetti/e alle telefonate in out-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;bound&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nel mentre i fiumi di denaro fanno il loro corso. Il Fondo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Sator&lt;/span&gt;, di cui&lt;a href="http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/fiumi-sotterranei-roma.html"&gt; abbiamo già parlato&lt;/a&gt;, è intervenuto per arrivare al controllo della &lt;a href="http://www.bancaprofilo.it/profilo/bank/"&gt;&lt;strong&gt;Banca Pr&lt;/strong&gt;ofilo &lt;/a&gt;che si definisce consulente specializzato nel &lt;strong&gt;private &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;banking&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e nei servizi finanziari per i clienti istituzionali verso cui esprime l’offerta di valori come addirittura Entusiasmo( incontenibile spinta ad operare verso obiettivi comuni), Grinta(determinazione a mantenere sempre l’iniziativa nei confronti del mercato) e ovviamene Flessibilità(capacità di rispondere con efficacia e tempestività alle diverse esigenze).&lt;br /&gt;Anche il &lt;a href="http://www.fondi.it/article.pl?sid=09/03/05/0054236&amp;amp;mode=thread"&gt;giovanissimo rampollo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,Luigi, ha deciso di investire nel fondo di private &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;equity&lt;/span&gt; di &lt;strong&gt;Matteo Arpe&lt;/strong&gt;, a cui nessuno in questo tempo di crisi nera chiede conto della liquidazione mostruosa percepita, solo qualche anno addietro,da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Geronzi&lt;/span&gt; per andar via da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Capitalia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il modo finanziario sembra stupito da tale apertura di credito del figlio del presidente del consiglio, tramite la “Holding Quattordicesima”in mano ai tre figli minori di Berlusconi, nei confronti di un “nemico” della galassia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Mediaset&lt;/span&gt;, strettamente legata alla cordata di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Geronzi&lt;/span&gt; ormai al potere su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Mediobanca&lt;/span&gt; determinante per le strategie del capitalismo italiano. Ma ,come notano alcuni, quasi a mascherare il legame finanziario trasversale che non conosce confine, si tratta &lt;strong&gt;solo di 5 milioni&lt;/strong&gt; di euro che sono molti di meno dei 37 milioni investiti dai tre fratelli minori della famiglia di Arcore, tramite la &lt;a href="http://www.selpress.com/confapi/immagini/040309A/2009030430917.pdf"&gt;stessa Holding&lt;/a&gt;, per comprare un edificio a due passi dal Duomo di Milano. Interamente affittato. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il fondo promosso da Sator invece ha una durata di 12 anni dedicato ad investire in piccole e medie imprese del settore finanziario. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Finanza e mattoni, mentre  lavoratori e precari non sanno come comprare le medicine e il cibo. Sembra retorica invece è la realtà. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6515057535744726232?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6515057535744726232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/capitali-e-persone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6515057535744726232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6515057535744726232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/04/capitali-e-persone.html' title='Capitali e persone'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-166903347610117855</id><published>2009-03-27T11:04:00.004+01:00</published><updated>2009-03-27T11:11:55.173+01:00</updated><title type='text'>Venerdì 3 aprile con la Fiom davanti la sede di Finmeccanica</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Finmeccanica: dove finisce il nostro lavoro? Vogliamo chiarezza!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una domanda che manifesta il senso autentico di responsabilità dei lavoratori.&lt;br /&gt;dal comunicato FIOM-Cgil del 25 marzo 2009&lt;br /&gt;"Il Gruppo Finmeccanica è in parte proprietà del Governo italiano e, in particolare per quanto riguarda le attività militari, opera su commesse pubbliche. Gode quindi di finanziamenti pubblici, che vengono dalle casse dello Stato, ovvero dai contribuenti. Nel novembre 2008 la stampa israeliana ha dato notizia dell’intenzione di Finmeccanica di stipulare accordi di collaborazione con le principali aziende militari israeliane (Elbit, Iai, Rafael). Risulta che diverse aziende del Gruppo hanno già direttamente e/o indirettamente rapporti di collaborazione con almeno una di queste aziende. &lt;strong&gt;E' noto che esistono rapporti commerciali tra Finmeccanica e Israele per le forniture di sistemi d'arma, così nell'ambito delle forniture di aziende israeliane verso l'esercito italiano. Le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende del Gruppo hanno il diritto di sapere che uso viene fatto del risultato del loro lavoro&lt;/strong&gt; e che ciò avvenga nel più rigoroso rispetto della legge 185 e della legalità internazionale. Nulla può giustificare che tali regole e principi vengano violati o aggirati.&lt;br /&gt;Chiediamo chiarezza e trasparenza sui rapporti commerciali e industriali tra il Gruppo Finmeccanica, il governo israeliano e le industrie militari locali, sia per quanto riguarda le aziende del Gruppo che si trovano sul territorio italiano, che la nuova controllata statunitense DRS.&lt;br /&gt;E' inaccettabile che una realtà industriale - a maggior ragione perché parzialmente pubblica e finanziata da denaro pubblico - possa essere complice di violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani. Chiediamo su questo informazioni esaurienti e garanzie a Finmeccanica.&lt;br /&gt;Per sostenere queste richieste &lt;a href="http://www.radiocittaperta.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=883&amp;amp;Itemid=9"&gt;3 aprile 2009 dalle ore 11.00 alle ore 13.00 presidio davanti alla sede di Finmeccanica in Piazza Montegrappa a Roma. &lt;/a&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-166903347610117855?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/166903347610117855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/venerdi-3-aprile-con-la-fiom-davanti-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/166903347610117855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/166903347610117855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/venerdi-3-aprile-con-la-fiom-davanti-la.html' title='Venerdì 3 aprile con la Fiom davanti la sede di Finmeccanica'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6455691803610585852</id><published>2009-03-26T17:26:00.006+01:00</published><updated>2009-03-26T20:25:10.323+01:00</updated><title type='text'>Come girano e si annuciano soldi nel Lazio</title><content type='html'>Il 2008 è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;stato&lt;/span&gt; per il Lazio l'anno della &lt;a href="http://www.aifi.it/IT/CapitaleDiRischio/CapitaleDiRischio.htm"&gt;crescita &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;vertiginosa&lt;/span&gt; degli &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;investimenti&lt;/span&gt; in &lt;strong&gt;private &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;equity&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e venture &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;capital&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;: il 927 % (da 127 milioni a 1,33 miliardi di euro originati per lo più dalla operazione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Wind&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;Come spiega un partner del fondo &lt;a href="http://www.apax.com/it/aboutus/history.html"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Apax&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; i settori su cui puntare nella Capitale sono le &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;tlc&lt;/span&gt;, i media e la difesa con un&lt;strong&gt; interesse alle "eventuali &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;dismissioni&lt;/span&gt; di società del gruppo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Finmeccanica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo un azienda di questo gruppo, la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Selex&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;communications&lt;/span&gt;, riceve dal ministero dello sviluppo economico &lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2009/03/13/1000502-selex_nuovi_posti_lavoro.shtml"&gt;28 milioni di fondi &lt;/a&gt;per progetti sulla banda larga delle reti e sistemi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;wireless&lt;/span&gt;. In tal modo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;rientrerebbero&lt;/span&gt; in servizio 150 lavoratori in cassa integrazione nello stabilimento di Cisterna di Latina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro tre anni un centrale solare da 20- 30 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;megawatt&lt;/span&gt; a Latina in base ad un progetto &lt;a href="http://titano.sede.enea.it/Stampa/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;amp;id=304"&gt;Confindustria - Enea&lt;/a&gt;. Saranno necessari 140 milioni da recuperare tra soggetti pubblici e privati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6455691803610585852?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6455691803610585852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/girano-e-si-annuciano-soldi-nel-lazio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6455691803610585852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6455691803610585852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/girano-e-si-annuciano-soldi-nel-lazio.html' title='Come girano e si annuciano soldi nel Lazio'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-9061355846308272664</id><published>2009-03-23T11:11:00.004+01:00</published><updated>2009-03-23T11:47:54.425+01:00</updated><title type='text'>Premesse per un progetto coerente per la valle del Sacco</title><content type='html'>&lt;p&gt;L’obiettivo è quello di proporre una soluzione alla problematica ambientale della Valle del Sacco puntando sulla riconversione ecologica dell’intero territorio con la dichiarata intenzione di mantenere e far crescere l’occupazione in generale e dirottare, in tal modo, la produzione verso attività diverse dal settore degli armamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La finalità espressa potrebbe apparire del tutto utopica e irrealizzabile e allora il percorso è già terminato, non provando neanche a togliere le redini del potere a chi lo ha sempre avuto e gestito con i &lt;a href="http://nuke.avantipop.it/Colleferro/tabid/104/Default.aspx"&gt;risultati&lt;/a&gt; che conosciamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece la proposta, oltre che evidentemente ragionevole e auspicabile, ha la forza per entrare nel merito, occorre verificare su quali risorse può fare affidamento.Procediamo con alcune domande:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A) Il&lt;strong&gt; progetto di bonifica&lt;/strong&gt; e ricollocazione industriale espresso dal sub commissario &lt;a href="http://www.carta.org/attachments/cartanews/2009/cartanews090310.pdf"&gt;&lt;strong&gt;avv. Di Palma &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;esprime l’orientamento prevalente della giunta regionale? Se così è, per evidenti equilibri interni, rimarrebbe solo la trattativa sulla modalità di gestione di tale piano che sembra comunque già a buon punto con gli strumenti urbanistici già avviati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B) L’altro progetto che insiste sulla Valle è quello fortemente pubblicizzato dall’assessorato regionale all’agricoltura che fa perno su&lt;a href="http://www.sviluppo.lazio.it/nl_news.asp?id=1053"&gt;&lt;strong&gt; Artena&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;e vanta l’assistenza di un polo universitario. A che punto di realizzabilità è giunto? E in che rapporto si pone con il progetto Di Palma, visto che la delocalizzazione dell’area produttiva prevista dal sub commissario riguarda proprio il territorio tra Artena e Colleferro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C) La trattativa durissima con la società indiana proprietaria di Videcon ad Anagni è giunta ad esaminare la possibile e ovvia riconversione al fotovoltaico. Già la Marazzi, sempre ad Anagni, ha avviato la riconversione verso la produzione di tegole fotovoltaiche. Con quali analisi di strategie di filiera sul territorio? Ci sono esempi recentissimi come la gestione della crisi dell’Electrolux di Scandicci (FI) dove il progetto di riconversione e salvaguardia ha formato oggetto di una strategia concordata di sistema comprensivo dell’indotto. La Regione Toscana ha contribuito investendo 10 milioni di euro, lo stesso importo concesso nel Lazio all’indotto Fiat nel 2008, ora in grave crisi……..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non si risponde a tali domande, la realtà rimane confusa e praticamente in una fase di stallo, mentre altri soggetti si muovono pubblicamente senza alcuna remora. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-9061355846308272664?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/9061355846308272664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/un-progetto-coerente-per-la-valle-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9061355846308272664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9061355846308272664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/un-progetto-coerente-per-la-valle-del.html' title='Premesse per un progetto coerente per la valle del Sacco'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4090708836847923117</id><published>2009-03-20T15:32:00.002+01:00</published><updated>2009-03-20T15:37:07.350+01:00</updated><title type='text'>Come si decide un piano industriale e con quali fondi</title><content type='html'>Come appare evidente, anche se il presidente della regione Lazio ha parlato di pericolose penetrazioni &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;malavitose&lt;/span&gt; per il caso dell’inceneritore di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Colleferro&lt;/span&gt;, il piano industriale rimane quello definito e presentato &lt;a href="http://www.confindustria.it/ADM/EvenNew.nsf/AllDocument/4861456C92A924AFC125747F00467D4B?openDocument&amp;amp;MenuID=E01AD4F8A78DC46EC125736B0052EC42"&gt;dall’&lt;strong&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Anida&lt;/span&gt; Confindustria&lt;/strong&gt;   &lt;/a&gt;nel luglio 2008 che prevede  un piano di 50 &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;termovalorizzatori&lt;/span&gt; di rifiuti urbani con un investimento di &lt;a href="http://anida.it/web/posizioni-proposte.html"&gt;10 miliardi in dodici anni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; In questo senso &lt;a href="http://wai.camera.it/parlam/leggi/08210l.htm"&gt;la legge 210 del 30 dicembre 2008 &lt;/a&gt;ha finito per reintrodurre i &lt;strong&gt;contributi CIP6&lt;/strong&gt; per diversi inceneritori. &lt;br /&gt;Secondo il presidente dell’Antitrust nel 2007 il contributo di 5 miliardi di euro prelevato dalle bollette per finanziare le energie rinnovabili è andato per 3,6 miliardi agli inceneritori e il resto per le produzioni verdi. &lt;br /&gt;Esistono &lt;a href="http://www.dirittoalfuturo.it/vcip6.html"&gt;azioni in corso&lt;/a&gt;, poco conosciute, per richiedere il maltolto, ma non si può dire che non esista una logica in questo tipo di politica industriale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4090708836847923117?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4090708836847923117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/come-si-decide-un-piano-industriale-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4090708836847923117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4090708836847923117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/come-si-decide-un-piano-industriale-e.html' title='Come si decide un piano industriale e con quali fondi'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5062625919178539262</id><published>2009-03-09T14:58:00.005+01:00</published><updated>2009-03-09T15:10:26.953+01:00</updated><title type='text'>Colleferro: lo sviluppo ha "bruciato" il futuro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;E' di oggi la notizia che 2 linee dell'inceneritore di Colleferro sono stati poste sotto sequestro e sono stati arrestate 13 persone. Come riporta l'articolo del sito de "La Repubblica.it" (vedi &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/rifiuti/rifiuti/rifiuti.html" target="_blank" _fckxhtmljob="3" _fcksavedurl="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/rifiuti/rifiuti/rifiuti.html"&gt;qui&lt;/a&gt;) "Gli inquirenti hanno accertato che &lt;strong&gt;a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando tutte le norme previste. Parte del materiale arrivava di nascosto dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi che&lt;/strong&gt; dopo essere stati trattati &lt;strong&gt;venivano commercializzati come CDR&lt;/strong&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo ennesimo caso, dopo tutto quello che è successo nella Valle del Sacco, dimostra come bisogna cambiare registro nel rapporto con l'ambiente e soprattutto con lo sviluppo. Gli inceneritori devono divenire il passato ed il futuro deve essere rappresentato dalla riduzione, riciclo e raccolta differenziata dei rifiuti. Invece la Regione Lazio, in linea con il governo nazionale, ha deciso di puntare sull'incenerimento del futuro della nostra regione puntando per questa città e per tutta la regione su un nuovo sviluppo, ma sostenibile, fatto di una nuova ondata di cemento, industria dell'energia, compresi gli inceneritori. La reazione della classe politica a tutti i livelli, di fronte alle proposte realizzabili fatte dai cittadini organizzati in comitati, si può riassume in una sola parola: NINBY, una vera e propria sindrome, secondo i soliti esperti, che prende a chiunque si domanda il perché delle cose e trova risposte diverse rispetto a quelle che interessano pochi, selezionati, intimi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5062625919178539262?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5062625919178539262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/colleferro-lo-sviluppo-ha-bruciato-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5062625919178539262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5062625919178539262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/03/colleferro-lo-sviluppo-ha-bruciato-il.html' title='Colleferro: lo sviluppo ha &quot;bruciato&quot; il futuro'/><author><name>Laboratorio ambiente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04626767459672527603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6311988492232464220</id><published>2009-02-25T17:01:00.003+01:00</published><updated>2009-02-25T17:05:55.802+01:00</updated><title type='text'>Diversificare. Auto, nucleare e solare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Secondo il presidente di Confindustria Lazio, Stirpe, intervistato il 18 febbraio 2009, per le pagine romane del giornale della stessa Confindustria ormai “&lt;strong&gt;Dobbiamo puntare su due direttrici: energia e ambiente sono il futuro”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;“ Per quanto ci riguarda, sul fronte energia porteremo nelle varie territoriali una metodologia di risparmio energetico che poi in pratica potrà tradursi in progetti pilota per tutti. Concretamente &lt;strong&gt;stiamo ragionando con Enea per farci promotori, con l’aiuto di Sviluppo Lazio e di imprese interessate alla costruzione, di una centrale con tecnologia solare termodinamico&lt;/strong&gt;. Parliamo cioè di un impianto da 20 MW che potrebbe sorgere vicino a Latina. Realizzato con fondi privati, con il nostro patrocinio, quello di Enea e con risorse che magari anche Sviluppo Lazio potrebbe destinare all’iniziativa”.&lt;br /&gt;La grande crisi economica quindi orienta verso il solare anche i rappresentanti di quei settori come il presidente Stirpe che rappresenta quell’indotto Fiat del frusinate che ha ricevuto grandi finanziamenti dalla &lt;a href="http://www.sviluppo.lazio.it/newsletter.asp?go=readarchive&amp;amp;id=504"&gt;Regione &lt;/a&gt;e dallo Stato in questi anni e adesso si trovano con un picco di cassa integrazione e una crisi di commese  che fa paura. Evidentemente si tratta di una politica industriale orientata in maniera errata dato che, come affermano economisti come Andrea Ricci &lt;strong&gt;“la politica industriale non è uno strumento tecnico socialmente neutro,&lt;/strong&gt; ma è parte integrante di una strategia complessiva mirante a disegnare un modello sociale” ( “Dopo il liberismo” 2004: Un testo che proponeva “scandalosamente”, pochi anni addietro,  la nazionalizzazione della Fiat).   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6311988492232464220?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6311988492232464220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/diversificare-auto-nucleare-e-solare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6311988492232464220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6311988492232464220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/diversificare-auto-nucleare-e-solare.html' title='Diversificare. Auto, nucleare e solare'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-2668480861671782447</id><published>2009-02-24T14:59:00.007+01:00</published><updated>2009-02-24T17:02:01.964+01:00</updated><title type='text'>Il patto atomico fra Italia e Francia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La disponibilità della Siemens a vendere le proprie azioni (il 34%) in "Areva NP" (vedi il post "&lt;a href="http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/colleferro-e-i-giochi-della-alstom.html"&gt;Colleferro e i giochi della Alstom&lt;/a&gt;") ha lasciato all'Italia la possibilità di formalizzare il “patto atomico” con la Francia per acquisire il know-how necessario per costruire nel nostro paese nuovi impianti nucleari. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La stessa ENEL partecipa, con il 12,5%, alla costruzione della nuova centrale nucleare EPR in Francia, a Flamanville.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il prossimo passo dovrebbero quindi essere l'ingresso in "&lt;a href="http://www.areva-np.com/scripts/info/publigen/content/templates/show.asp?P=605&amp;amp;L=US"&gt;Areva NP&lt;/a&gt;", come sottolinea nel suo &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/italia-francia-patto-atomo.shtml?uuid=3e863dd6-0245-11de-9fad-9a786367f95c&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;articolo&lt;/a&gt; “Il Sole 24 Ore”, di Finmeccanica, attraverso la sua partecipata &lt;a href="http://www.ansaldoenergia.com/"&gt;Ansaldo Energia&lt;/a&gt;, e della francese &lt;a href="http://www.alstom.com/"&gt;Alstom&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Sia Finmeccanica, proprietaria del 15% di Avio, sia Alstom, sono presenti nel distretto industriale di Colleferro che, scosso fortemente dalla crisi, potrebbe divenire "il terreno adatto per un'ottimizzazione delle risorse nella &lt;em&gt;mission&lt;/em&gt; di Areva", trascurando, per lo sviluppo, qualsiasi considerazione di carattere precauzionale ed economica (per una prima considerazione critica sulle scorie delle centrali EPR si veda questo &lt;a href="http://qualenergia.it/view.php?id=836&amp;amp;contenuto=Articolo"&gt;articolo&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-2668480861671782447?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/2668480861671782447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/il-patto-atomico-fra-italia-e-francia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/2668480861671782447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/2668480861671782447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/il-patto-atomico-fra-italia-e-francia.html' title='Il patto atomico fra Italia e Francia'/><author><name>Laboratorio ambiente</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04626767459672527603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8929162581315030037</id><published>2009-02-16T16:01:00.000+01:00</published><updated>2009-02-16T16:13:25.013+01:00</updated><title type='text'>Fiumi sotterranei a Roma</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Se nella piazzetta del Pantheon a Roma si scopre la residenza dei referenti della &lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=45846&amp;amp;sez=ITALIA"&gt;banda dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;casalesi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, una presenza non tanto sconosciuta ai più, il vulcanologo Franco Barberi, ex &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;sottosegretrario&lt;/span&gt; alla Protezione civile, ha annunciato di aver trovato un &lt;a href="http://www.eurosolaritalia.org/dettaglio_news.php?id_news=211"&gt;grande fiume sotterraneo sotto il Tevere &lt;/a&gt;ad una temperatura media di 20 gradi, idoneo dunque a produrre energia geotermica pulita come avviene in alcuni paesi del nord Europa. Secondo Barberi, Roma potrebbe raggiungere la totale indipendenza energetica dagli idrocarburi. Ci servono solo partner industriali credibili.&lt;br /&gt;Di partner e soldi se ne intende l’ex a.d. di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Capitalia&lt;/span&gt;, Matteo Arpe, rimosso dal suo incarico nel 2007 con uno &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/21/Arpe_maxi_liquidazione_Capitalia_co_9_070721015.shtml"&gt;scivolo di 50 milioni di euro&lt;/a&gt;. Il giovane manager ha fondato &lt;strong&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Sator&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, una finanziaria “indipendente” che ha raccolto nel primo anno &lt;strong&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;asset&lt;/span&gt; pari a 700 milioni di euro&lt;/strong&gt;. Nel capitale troviamo la fondazione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Mps&lt;/span&gt;, Angelici Partecipazioni Finanziarie, Api Holding, d’Amico Società di Navigazione, il gruppo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Santarelli&lt;/span&gt;, Massimo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Moratti&lt;/span&gt; e tre gruppi esteri non appieno conosciuti. Ultima ad entrare anche la Fondazione Roma, azionista di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Unicredit&lt;/span&gt;. Il nome della società finanziaria, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Sator&lt;/span&gt;, ricorda la struttura, nota agli archeologi, di una scrittura romana definita a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrato_del_Sator"&gt;quadrato ma&lt;/a&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;gico&lt;/span&gt; e dal significato misterioso. Più semplicemente, nel nostro caso, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;occorrerà&lt;/span&gt; seguire le mosse di questa ricca “creatura”, in un mondo dove cresce la &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;diseguaglianza&lt;/span&gt; e la povertà. Dove investirà e cosa andrà a sostenere per ricevere il consenso dei propri azionisti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8929162581315030037?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8929162581315030037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/fiumi-sotterranei-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8929162581315030037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8929162581315030037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/fiumi-sotterranei-roma.html' title='Fiumi sotterranei a Roma'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1459481366600694147</id><published>2009-02-15T23:27:00.000+01:00</published><updated>2009-02-15T23:45:24.894+01:00</updated><title type='text'>Visite di cortesia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Viaggio del presidente francese in Iraq per complimentarsi delle elezioni provinciali del 31 gennaio svoltesi senza tumulti. Con l'&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;occasione&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Sarkozy&lt;/span&gt; ha offerto la disponibilità della Francia allo sviluppo economico del Paese &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;garantendo&lt;/span&gt; l'&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;equipaggiamento&lt;/span&gt; delle forze armate irachene.&lt;br /&gt;Missione del ministro &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;degli&lt;/span&gt; esteri italiano in Nigeria. Frattini ha confermato che il governo della nazione africana, coinvolta dalle ribellioni per il controllo petrolifero sul delta del Niger, è &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;interessato&lt;/span&gt; "alla &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;tecnologia&lt;/span&gt; militare italiana" e quindi con buon auspicio per  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Finmeccanica&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Alenia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Intanto raddoppia il numero dei militari italiani "combattenti" in Afghanistan con elicotteri d'attacco Mangusta e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;bombardieri&lt;/span&gt; Tornado pronti per le operazioni di primavera. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1459481366600694147?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1459481366600694147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/visite-di-cortesia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1459481366600694147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1459481366600694147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/visite-di-cortesia.html' title='Visite di cortesia'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4809400854080656574</id><published>2009-02-09T11:10:00.000+01:00</published><updated>2009-02-09T11:15:29.618+01:00</updated><title type='text'>Se decidono solo i banchieri ci rimane il golf</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;strong&gt;tessuto produttivo romano&lt;/strong&gt; vede la telefonia e l’informatica come il settore che interessa 55 mila addetti e cioè, da fonte sindacale, il 60% delle aziende metalmeccaniche di Roma e provincia. La crisi economica si sta abbattendo violentemente per motivi preesistenti come i &lt;strong&gt;mancati investimenti sulla rete fissa&lt;/strong&gt; e una contrazione della spesa della pubblica amministrazione sulle cui commesse i grandi gruppi e le aziende terziste svolgono da tempo una lunga lotta accompagnata da contenziosi pesanti&lt;br /&gt;Se il caso più eclatante ha riguardato la chiusura del centro di Ricerca e Sviluppo Marconi, ex Ericsson Lab Italy, la deflagrazione si attende da &lt;strong&gt;Telecom&lt;/strong&gt; che prevede, con la benedizione di Geronzi di Mediobanca, il taglio di 4mila posti di lavoro che seguono i 5mila &lt;strong&gt;esuberi&lt;/strong&gt; del settembre2008 e &lt;strong&gt;la riduzione di due miliardi di investimenti&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ma nel mondo del capitale si profilano nuove strategie. L’ex consigliere economico di Prodi, Angelo Rovati, ora “consulente “ di &lt;strong&gt;Rothschild&lt;/strong&gt; ( questa sì che è mobilità!) ripropone il suo piano di scorporo di Telecom, arrivando stavolta ad una fusione con Mediaset , che avverrebbe con un gran giro di cessioni di controllate.&lt;br /&gt;Ci sono livelli perciò di gestione dell’economia che sfuggono ad ogni minima partecipazione consapevole finendo per dare ragione alla &lt;strong&gt;tesi prevalente&lt;/strong&gt; per cui &lt;strong&gt;l’impresa appartiene sostanzialmente agli investitori e non certo alle persone che ci lavorano&lt;/strong&gt; e al territorio dove operano.&lt;br /&gt;Nel mentre la &lt;strong&gt;Federgolf&lt;/strong&gt; ha intravisto un &lt;strong&gt;mercato in crescita su R&lt;/strong&gt;oma dove ha intenzione di investire 5-6 milioni di euro per attrezzare nuovi campi da Golf sui &lt;strong&gt;90 ettari del Parco del Litorale cui togliere il vincolo ambientale&lt;/strong&gt; e che potrebbero attrarre quei 4 milioni di turisti golfisti presenti in Europa secondo le stime della Federazione Italiana Golf.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Anche per Colleferro&lt;/strong&gt;, interdetta la produzione agricola e in dismissione il comparto industriale, &lt;strong&gt;l’alternativa proposta da diverse fonti rimane il golf&lt;/strong&gt; per la capacità di attrarre ceti abbienti. &lt;strong&gt;L’ex parco privato della selva di Paliano&lt;/strong&gt; sembra il luogo più adatto, intanto la bonifica del sito industriale richiederà ben più di 18 buche del campo regolamentare da golf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4809400854080656574?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4809400854080656574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/se-decidono-solo-i-banchieri-ci-rimane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4809400854080656574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4809400854080656574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/se-decidono-solo-i-banchieri-ci-rimane.html' title='Se decidono solo i banchieri ci rimane il golf'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6863720360579446464</id><published>2009-02-07T20:09:00.000+01:00</published><updated>2009-02-07T20:19:57.398+01:00</updated><title type='text'>La fase preindustriale di Tor Vergata</title><content type='html'>La grande corsa alle rinnovabili vede sul territorio un alleanza strategica tra &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;università&lt;/span&gt; Tor Vergata, altri due istituti universitari italiani per il polo solare organico che sarebbe il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;fotovoltaico&lt;/span&gt; di quarta generazione, una rivoluzione nel settore in materia di costi e di materie prime.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un progetto arrivato alla fase preindustriale con produzione e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;commercializzazione&lt;/span&gt; già &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;opzionata&lt;/span&gt; da una società del gruppo dei  petrolieri &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Garrone&lt;/span&gt; di Genova &lt;a href="http://www.ergrenew.it/site/fso/PDF/investor/finanziari/2008/CS_100908_it.pdf"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;ERGRenew&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; assieme ad una consociata di un gruppo australiano. Investimento previsto di 10 milioni e il resto dalle agevolazioni di "industria 2015". Interessante vedere il piano industriale e le aree di sviluppo, nonchè il grado di visione delle parti sindacali &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6863720360579446464?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6863720360579446464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/la-fase-preindustriale-di-tor-vergata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6863720360579446464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6863720360579446464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/la-fase-preindustriale-di-tor-vergata.html' title='La fase preindustriale di Tor Vergata'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6914638200167746642</id><published>2009-02-07T10:38:00.000+01:00</published><updated>2009-02-07T10:41:49.572+01:00</updated><title type='text'>Una sessione operativa per la valle del Sacco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Una riconversione possibile e necessaria. Proposta e appello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso dell’inquinamento diffuso e pervasivo nella Valle del Sacco, che attraversa territori situati nelle due Province di Roma e Frosinone, è la manifestazione eclatante di un uso irresponsabile dei beni comuni consegnati ad una pretesa libertà imprenditoriale oggetto di valutazione penale, senza per questo tralasciare quelle responsabilità storiche, non più sanzionabili, di gruppi dominanti del potere economico che rimangono prevalenti nel “sistema Paese”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno degli &lt;strong&gt;effetti paradossali&lt;/strong&gt; che potrebbe prodursi, allo stato attuale degli interventi programmati di bonifica ambientale, rimanda alla pratica di &lt;strong&gt;scaricare sulla collettività gli ingenti costi di risanamento per consegnare il territorio ai medesimi criteri gestionali che hanno posto in un conflitto insano il reddito da lavoro con la tutela dell’ambiente e la promozione della pace.&lt;/strong&gt; Uno dei tratti caratteristici del sito di Colleferro, che è al centro della questione Valle del Sacco, risiede anche nella presenza consolidata di fabbriche di armamenti dagli esiti finali non meno distruttivi e che, ad ogni modo, rendono obbligatoria l’applicazione della legge Seveso prevista per lo stato di pericolo rilevante cui è esposta inevitabilmente la popolazione residente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2008 la Regione Lazio, definendo i criteri di utilizzo dei milionari fondi strutturali dell’Unione Europea, previsti per il settore ricerca e sviluppo, e adottando una legge quadro sulla pace che non si ferma alle notazioni di principio, ma pretende di incidere nella definizione delle strutture produttive esistenti, ha posto le premesse per una politica industriale responsabile. &lt;strong&gt;Si tratta di strumenti da mettere alla prova&lt;/strong&gt; e utilizzabili, in maniera efficace, per definire un piano di investimenti in linea con l’indirizzo, ormai avvertito anche dai settori più refrattari, di una inevitabile riconversione ecologica della produzione. E’ ragionevole, infatti, prevedere che una gestione ottimale delle fonti energetiche rinnovabili sia in grado di facilitare la creazione di occupazione di qualità non comprimibile da quelle strategie speculative che, in questi anni, hanno imperversato operando o minacciando delocalizzazioni al fine di comprimere il diritto alla salute e al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Presumere di poter affrontare la questione “Valle del Sacco” come una vicenda localistica e “provinciale”, pone le premesse per vedere, ancora una volta, sconfitte le ragionevoli istanze di tutela del bene comune a favore di prevalenti poteri economici e finanziari che possono utilizzare agevolmente le leve della informazione e della cultura&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per questo motivo chiediamo il concorso di passione civile e di competenze che possono provenire dai movimenti,dalle associazioni e dal modo accademico, ad ogni livello, riconoscendo il valore paradigmatico ed esemplare di un luogo, Colleferro e Valle del Sacco, da non consegnare per sempre al degrado e avviare un percorso concreto fatto di adeguati investimenti e politiche industriali efficaci.&lt;br /&gt;Vi invitiamo, pertanto, ad intervenire alla &lt;strong&gt;prima sessione operativa del gruppo di lavoro &lt;/strong&gt;che si terrà:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Martedì 10 febbraio 2009 ore 18&lt;br /&gt;Sala rappresentanza Regione Lazio Via Poli, 29 (angolo Via del Tritone) Roma&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Rete Tutela Valle del Sacco - Rete Lilliput - Archivio Disarmo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6914638200167746642?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6914638200167746642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/una-sessione-operativa-per-la-valle-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6914638200167746642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6914638200167746642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/una-sessione-operativa-per-la-valle-del.html' title='Una sessione operativa per la valle del Sacco'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4629471186030933523</id><published>2009-02-07T08:32:00.000+01:00</published><updated>2009-02-07T09:11:24.529+01:00</updated><title type='text'>I "generosi" investimenti nelle fonti rinnovabili</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mentre  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Cgil&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Legambiente&lt;/span&gt; riescono a trovare l'intesa operativa per un &lt;a href="http://www.rassegna.it/articoli/2009/02/05/42387/cgil-e-legambiente-presentano-piano-verde-da-15-mld"&gt;piano "verde&lt;/a&gt;"da 15 miliardi di euro che verrà illustrato il prossimo 10 marzo, si assestano le strategie dei grandi capitali che comprendono come l'investimento nelle fonti rinnovabili risulti fortemente remunerativo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; Secondo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;report&lt;/span&gt; della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Jp&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Morgan&lt;/span&gt; i ritorni del capitale investito nel settore potranno portare a valori del 15-20%. E' chiaro che si tratta di previsioni per periodi non troppo brevi, ma tali da orientare l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Enel&lt;/span&gt; a cercare Fondi sovrani interessati a rilevare il 30-40% di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Enel&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Green&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Power&lt;/span&gt;, la società del Gruppo dedicata alle attività delle energie rinnovabili. Un operazione che secondo la &lt;a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2009/02/02/finanza/019kontini.html"&gt;stampa finanziaria &lt;/a&gt;porterebbe all'incasso di 3 &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;miliardi&lt;/span&gt; di euro che potrebbero arrivare dai fondi dei Paesi del Golfo vista la partecipazione di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Enel&lt;/span&gt; al al “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;World&lt;/span&gt; future &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;energy&lt;/span&gt; summit” (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Wfes&lt;/span&gt;) di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Abu&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Dhabi&lt;/span&gt;, appuntamento decisivo dedicato alle industrie e ai governi interessati alle nuove tecnologie in campo energetico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si tratta perciò di capitali provenienti da posizioni di privilegio dei &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;fornitori&lt;/span&gt; di petrolio attirati da ritorni cospicui nel settore delle rinnovabili dove pare che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Enel&lt;/span&gt;, superando un ritardo notevole, abbia deciso di misurarsi anche nella produzione di pannelli solari grazie ad un accordo con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Sharp&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;StMicroeletronics&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma tali &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;operazioni&lt;/span&gt; sono solo una diversificazione del rischio relativo di &lt;strong&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Enel&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, interessata, come sappiamo, ad investire in maniera significativa nel &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.bulgaria-italia.com/bg/news/news/02020.asp"&gt;nucleare&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sperimentandolo finora nella grande prateria del liberismo che sono diventati i paesi dell'est, ma pronta ad applicazioni operative sul territorio italiano col favore trasversale che si è costituito a livello politico e delle classi dirigenti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4629471186030933523?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4629471186030933523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/i-generosi-investimenti-nelle-fonti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4629471186030933523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4629471186030933523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/i-generosi-investimenti-nelle-fonti.html' title='I &quot;generosi&quot; investimenti nelle fonti rinnovabili'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5656251436070369928</id><published>2009-02-04T15:25:00.000+01:00</published><updated>2009-02-04T15:36:47.647+01:00</updated><title type='text'>Contabilità pubblica</title><content type='html'>72 milioni di euro stanziati per la bonifica della valle del Sacco. Questa la &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;decisione&lt;/span&gt; della Regione Lazio di fronte all'incalzare di una protesta montante dei territori coinvolti che raggiungono tutto il corso del fiume.&lt;br /&gt;3000 ettari da &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;sottoporre&lt;/span&gt; a bonifica di cui 700 interdetti ad ogni attività agroalimentare&lt;br /&gt;6000 capi di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;bestiame&lt;/span&gt; abbattuti nel 2005&lt;br /&gt;Il 55% della popolazione sottoposta ad analisi epidemiologia con tracce ineliminabili di una &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;sostanza&lt;/span&gt; chimica nociva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  costo sulla &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;collettività&lt;/span&gt; è dunque calcolato per difetto in misura sostanziale.&lt;br /&gt;Tutto questo per porre le premesse della rinascita, mentre i profitti privati si sono consolidati in altre sedi.&lt;br /&gt;Necessita un piccolo investimento per una analisi storica del capitalismo italiano concentrato su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Colleferro&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5656251436070369928?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5656251436070369928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/contabilita-pubblica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5656251436070369928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5656251436070369928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/contabilita-pubblica.html' title='Contabilità pubblica'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8932561665838487893</id><published>2009-02-03T17:15:00.000+01:00</published><updated>2009-02-03T17:25:32.344+01:00</updated><title type='text'>Il potere prevalente</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La &lt;strong&gt;Vitrociset&lt;/strong&gt; è un’azienda controllata al 98% dalla vedova e dalle figlie dell’ex presidente Finmeccanica, Camillo Crociani, che riuscì a sfuggire all’arresto per lo &lt;a href="http://www.archivio900.it/it/articoli/art.aspx?id=7315"&gt;scandalo Lockeed&lt;/a&gt;, un veleno presente nel Dna della repubblica italiana, grazie all’elicottero che lo trasportò via dalla villa del Circeo.&lt;br /&gt;L’azienda familiare si sostiene per oltre metà del fatturato con appalti militari, tanto da avere come presidente un ex comandante dello Stato Maggiore della Difesa, &lt;strong&gt;Mario Arpino&lt;/strong&gt;, anche se le strategie sono state affidate ad un manager come &lt;strong&gt;Tommaso Pompei&lt;/strong&gt; che ha un lungo percorso nei luoghi del potere tra cui la vicenda della tangente Wind-Orascom per cui risulta ancora tra gli indagati. Entro febbraio saranno dettate le linee direttive, anche se lo stesso Pompei ha personalmente una partecipazione significativa del 10% nella &lt;strong&gt;Phen Solar&lt;/strong&gt;, una Srl dedicata al settore fotovoltaico presente nel tecnopolo tiburtino, ma sotto il controllo di una società con sede in Lussemburgo di cui sarebbe interessante comprendere la natura della proprietà dominante.&lt;br /&gt;Un settore dunque, quello delle fonti rinnovabili, con grandi prospettive di sviluppo e di occupazione che risentirà delle decisioni di qualche lontano Cda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mentre la multinazionale statunitense&lt;strong&gt; Kraft&lt;/strong&gt; ha deciso di togliere autonomia alla filiale italiana della terza società mondiale nel settore degli alimenti. Una presa di posizione che mette in allarme i lavoratori della Simmenthal di &lt;strong&gt;Aprilia &lt;/strong&gt;(LT) per una vendita dello stabilimento.&lt;br /&gt;Insomma sia che si tratti di solare come di armi o di carne in scatola e &lt;a href="http://www.kraftfoods.it/kraft/page?siteid=kraft-prd&amp;amp;locale=itit1&amp;amp;PagecRef=524&amp;amp;Mid=524"&gt;Philadelfia &lt;/a&gt;( storico marchio Kraft che significa “amore fraterno”), decide qualcuno che non si conosce, oppure si conosce troppo bene come gli eredi Crociani che decidono tutto e chi concorre con il lavoro alla produzione non può che giocare di rimessa, sperando nel buon padrone.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non è forse qui, nel potere prevalente, la crisi del sistema ?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8932561665838487893?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8932561665838487893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/il-potere-prevalente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8932561665838487893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8932561665838487893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/02/il-potere-prevalente.html' title='Il potere prevalente'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5812582242365187718</id><published>2009-01-27T12:26:00.000+01:00</published><updated>2009-01-27T12:41:40.368+01:00</updated><title type='text'>Colleferro e i giochi della Alstom</title><content type='html'>Nel 2000 la francese Alstom ha rilevato i due maggiori siti produttivi italiani di Fiat Ferroviaria, uno a Savigliano (Cuneo) e l’altro a Colleferro.&lt;br /&gt;La società d’oltralpe ha acquisto anche la proprietà della tecnologia del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pendolino"&gt;Pendolino&lt;/a&gt; che ha ottimizzato in maniera adeguata per nuove e importanti commesse nel mondo. Si tratta di uno dei casi classici indicati da Luciano Gallino nell’analisi &lt;a href="http://www.resistenze.org/sito/se/li/seli3n12.htm"&gt;“Scomparsa dell’Italia industriale&lt;/a&gt;”. Siamo di fronte ad una tipologia di produzione che rientra nella filiera della cura del ferro indicata da molti come strategia per liberare le strade dal traffico e dall’inquinamento. Ma le urgenze della Fiat evidentemente erano altre e le commesse pubbliche per l’acquisto e manutenzione dei treni rimangono in una fase di stallo, mentre si continuano a richiedere aiuti pubblici per il settore auto con annunci terroristici di &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/01/marchionne-crisi-auto.shtml?uuid=71bf47be-ebd0-11dd-804c-e23a7a132034&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;decine di migliaia di licenziamenti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Le fonti sindacali riferiscono nel 2008 una serie considerevole di commesse acquisite da Alstom. A partire dalla concorrente di Trenitalia , la Ntv di Montezemolo e soci, per continuare con l’ Angel Trains che ha stipulato contratti decennali per la fornitura e la manutenzione dei treni Pendolino (Sic!) ad una cifra complessiva di 1,8miliardi di euro impegnati dalla società inglese , mentre la tedesca Veolia Verkeher ha ordinato 36 nuovi treni regionali. Proprio quei treni che sono drammaticamente carenti sulla rete italiana. Commesse e ordini che passano, tuttavia, lontano dalla linea di produzione di Colleferro, per cui si prevede lo stato di crisi.&lt;br /&gt;Nel frattempo si agitano le acque in Francia per la &lt;a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/SIEMENS-PRONTA-A-VENDERE-PARTECIPAZIONE-IN-AREVA/news-dettaglio/3515301"&gt;fusione sempre annunciata tra Alstom &lt;/a&gt;( controllata da un imprenditore amico del presidente Sarkozy)e il colosso Areva, la multinazionale del nucleare che possiede miniere di uranio nel Niger. Ovviamente per il gioco dei poteri finanziari non ha valore la presenza di duecento lavoratori a Colleferro, a meno l’orientamento nuclearista del governo italiano non si riveli il terreno adatto per un ottimizzazione delle risorse nella “mission” di Areva. E’ solo una ipotesi, ma uno dei possibili scenari che una politica industriale attenta al territorio potrebbe sventare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5812582242365187718?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5812582242365187718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/colleferro-e-i-giochi-della-alstom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5812582242365187718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5812582242365187718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/colleferro-e-i-giochi-della-alstom.html' title='Colleferro e i giochi della Alstom'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3627233029687900027</id><published>2009-01-20T12:50:00.000+01:00</published><updated>2009-01-20T12:59:15.011+01:00</updated><title type='text'>Una legge da porre a verifica</title><content type='html'>A fine 2008 è stata approvata dalla Regione Lazio una &lt;a href="http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/dettaglio_wordpress.php?id=focuson_2&amp;amp;vmf=&amp;amp;vms"&gt;legge quadro su pace e disarmo &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una legge che può  incidere nelle scelte della Regione, ma che se rimane senza risorse rimane solo una buona intenzione. Può essere uno strumento per incrinare l'ideologia dell'economia di guerra che genera ingiustizia sociale, danni all'ambiente e aggressione alla sicurezza del territorio dato alla promozione della cultura di pace  e il sostegno concreto di attività che mirano alla pacifica convivenza tra i popoli, si accompagnano, dunque, la previsione di interventi economici tali da incidere sul tessuto produttivo della regione.&lt;br /&gt;La&lt;strong&gt; provocazione culturale&lt;/strong&gt; che ci attende è quella di mostrare nei fatti come le scelte di pace coerenti siano &lt;strong&gt;capaci di incidere&lt;/strong&gt; a difesa dei beni comuni e nella vita concreta delle persone di questa regione. Allo stesso modo di come abitualmente avviene, senza aver bisogno di alcuna legge, ad opera di prevalenti e trasversali gruppi di potere che disegnano il volto produttivo, ambientale  e sociale del nostro territorio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3627233029687900027?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3627233029687900027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/una-legge-da-porre-verifica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3627233029687900027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3627233029687900027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/una-legge-da-porre-verifica.html' title='Una legge da porre a verifica'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-2443403190725272835</id><published>2009-01-18T22:59:00.000+01:00</published><updated>2009-01-18T23:05:54.290+01:00</updated><title type='text'>Assisi, città per la pace, "ma anche" per i fondi sovrani</title><content type='html'>Francesco partì da Assisi per proporre la pace nel 1219, al sultano d'Egitto al-Malik al-Kamil, successore del Saladino,  mentre i crociati erano impegnati nell’inutile e rovinosa campagna militare attorno alla città di Damietta. Ancora sabato &lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=2024&amp;amp;PHPSESSID=46df2df87633ef8bd04fe0b91dfb6769"&gt;17 gennaio 2009 &lt;/a&gt;la cittadina umbra è stata sede di una incessante domanda di ragionevole pace di fronte all’ orrore di Gaza.  Ma l’appuntamento che forse si rivelerà più idoneo ad incidere nei rapporti con il Medio Oriente sembra quello in preparazione  dal 17 al 27 settembre di quest’anno quando si terrà, l’&lt;a href="http://www.assisiendurancelifestyle.it/"&gt;&lt;strong&gt;”Assisi endurance lifestyle&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;” con la partecipazione di alcune famiglie reali degli Emirati Arabi. Si tratta del campionato europeo Open della Federazione Equestre Internazionale con 88 cavalieri di 20 nazioni, 18 mila spettatori e 25 televisioni al seguito. Un luogo e &lt;strong&gt;l’occasione per fare affari in convivialità&lt;/strong&gt; e trovare occasioni per collocare in maniera ottimale gli enormi flussi dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_sovrano"&gt;&lt;strong&gt;fondi sovrani&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;che trovano un sistema bancario italiano che,per esempio, presta scarsa attenzione alle imprese nella fascia tra i 5 e i 50 milioni  di fatturato, esponendole ad ogni possibile speculazione che arriva ad acquistare il controllo di aziende industrialmente sane, ma indebitate. Come dicono gli organizzatori dell’Endurance Lifestyle, Assisi è città ideale perché “punto di incontro internazionale fra culture diverse”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-2443403190725272835?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/2443403190725272835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/assisi-citt-per-la-pace-ma-anche-per-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/2443403190725272835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/2443403190725272835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/assisi-citt-per-la-pace-ma-anche-per-i.html' title='Assisi, città per la pace, &quot;ma anche&quot; per i fondi sovrani'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3050489839582757370</id><published>2009-01-17T09:52:00.000+01:00</published><updated>2009-01-17T10:04:49.479+01:00</updated><title type='text'>Colleferro come area sacrificale</title><content type='html'>Se esiste una &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;rappresentazione&lt;/span&gt; emblematica nel Lazio di un potere industriale capace di distruggere una bellissima valle con quella del fiume Sacco e ridurla in una terra desolata, un luogo sacrificale dove celebrare il rito di ogni nefandezza, questa è purtroppo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Colleferro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Secondo le nostre proiezioni, il 55% dei casi trattati dovrebbe risultare contaminato e in maniera praticamente irreversibile, dal momento che il beta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;esaclorocicloesano&lt;/span&gt; ha vita lunga, è solubile nei grassi, sembra ormai entrato nel ciclo alimentare e non viene metabolizzato dal corpo umano. Paradossalmente, può essere espulso, nelle donne, solo mediante allattamento, ma mettendo di conseguenza a rischio la salute del bambino”.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Così si esprime in una audizione alla commissione Sanità in Regione , il responsabile del dipartimento di Epidemiologia dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Asl&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;RM&lt;/span&gt;/E, Carlo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Perucci&lt;/span&gt;, a margine di una prima analisi a campione sulla popolazione per accertare lo stato di contaminazione causato dai rifiuti tossici degli insediamenti industriali insistenti nella Valle del Sacco a partire dagli anni ’50.&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;cfr&lt;/span&gt; sito &lt;a href="http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?vms=&amp;amp;vmf=&amp;amp;id=363&amp;amp;tblId=COMMISSIONI_NEWS"&gt;Consiglio regionale &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3050489839582757370?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3050489839582757370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/colleferro-come-area-sacrificale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3050489839582757370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3050489839582757370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/colleferro-come-area-sacrificale.html' title='Colleferro come area sacrificale'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3120128077530333564</id><published>2009-01-15T17:16:00.000+01:00</published><updated>2009-01-15T17:24:15.916+01:00</updated><title type='text'>Anche per lo zucchero si arriva tardi</title><content type='html'>Anche per Eridania viene il tempo della crisi. L'ipotesi di salvezza può consistere nella riconversione produttiva verso le fonti rinnovabili, ma siamo già davanti alla cassa integrazione che riguarda 10.000 lavoratori e si corre contro il tempo.&lt;br /&gt;Come dichiara il segretario nazionale della Flai Cgil Antonio Mattioli "&lt;strong&gt;In questo paese tutti si riempiono la bocca sulle soluzioni energetiche alternative, sull’ energia pulita e sull’innovazione, ma quando ci si trova di fronte alla prova dei fatti, a progetti economicamente e socialmente sostenibili, entrano in gioco meri interessi politici e di bottega&lt;/strong&gt;. È così che il controverso rapporto tra politica e lavoro finisce ancora una volta per essere scaricato sui lavoratori ed impedisce uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile per il nostro paese".  cfr su &lt;a href="http://www.rassegna.it//articoli/2009/01/15/41481/zuccherifici-al-via-incontri-per-riconversioni-interessati-10000-lavoratori#"&gt;Rassegna sindacale&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3120128077530333564?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3120128077530333564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/anche-per-lo-zucchero-si-arriva-tardi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3120128077530333564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3120128077530333564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/anche-per-lo-zucchero-si-arriva-tardi.html' title='Anche per lo zucchero si arriva tardi'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8892779128184407822</id><published>2009-01-15T17:13:00.000+01:00</published><updated>2009-01-15T17:16:08.566+01:00</updated><title type='text'>Filiera delle armi su Gaza/2</title><content type='html'>Riprendendo la definizione del legame oggettivo della produzione di armamenti nella mattanza di Gaza ecco una conferma analitica del prof Zucchetti sul sito di &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/13663/Gaza%3A+nuove+armi%2C+vecchie+atrocit%26agrave%3B"&gt;peacereporter&lt;/a&gt; .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8892779128184407822?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8892779128184407822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/filiera-delle-armi-su-gaza2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8892779128184407822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8892779128184407822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/filiera-delle-armi-su-gaza2.html' title='Filiera delle armi su Gaza/2'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3999475401877499184</id><published>2009-01-13T17:30:00.000+01:00</published><updated>2009-01-13T17:44:33.965+01:00</updated><title type='text'>Un guerra ormai dichiarata e palese</title><content type='html'>La lucidità e il consenso trasversale alla manifestazione della &lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/270383/sosteniamo-israele-sosteniamo-la-pace-serata-a-sostegno-dello-stato-di-israele"&gt;comunità romana ebraica&lt;/a&gt;, nel pieno dei bombardamenti su Gaza, cfr &lt;a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/"&gt;blog di Arrigoni&lt;/a&gt;,  palesa una situazione di guerra ormai dichiarata anche nel cuore di Roma.  Una sofferenza per la mancanza di pace che si alimenta di altre sofferenze in un circolo senza fine che ha bisogno di armi.  Eppure la guerra non risolve....e si abbatte sui poveri cristi che stanno in mezzo, come sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3999475401877499184?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3999475401877499184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/un-guerra-ormai-dichiarata-e-palese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3999475401877499184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3999475401877499184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/un-guerra-ormai-dichiarata-e-palese.html' title='Un guerra ormai dichiarata e palese'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6550792737289517539</id><published>2009-01-06T08:53:00.000+01:00</published><updated>2009-01-06T10:48:11.683+01:00</updated><title type='text'>La filiera che raggiunge Gaza e le responsabilità dei tecnici</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da terra e dall'aria incessanti bombardamenti sulla striscia di &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/13498/Gaza+come+Falluja%3F"&gt;Gaza&lt;/a&gt; dal 27 dicembre 2008. Fonti di stampa internazionali rivelano l'uso di uranio impoverito.Ma la parte del leone, come dimostrazione della potenza della deterrenza messa in mostra, la fanno i &lt;strong&gt;caccia F16 e gli elicotteri Apache&lt;/strong&gt;. Sono la dimostrazione della necessità di dotarsi di armi tecnologicamente avanzate per difendersi dai nemici e mostrano il &lt;strong&gt;nesso tra la produzione Usa e l'utilizzo efficiente delle forze armate israeliane&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;Come se l'eccidio in corso potesse condurre alla pace, invece che rinforzare,come accadrà, l'odio distruttivo che utilizzerà altre armi e strategie&lt;/em&gt;. Il fondo del Corriere della Sera del 5 gennaio 2009 a firma di Piero Ostellino conduce ad una similitudine tra Hamas e il regime nazista con la conseguenza di mostrare la responsabilità politica di tali governi assieme alla pietà per le vittime di bombardamenti comunque necessitati dalla guerra dichiarata come quelli di Dresda che bruciarono migliaia di civili tedeschi verso la fine del secondo conflitto mondiale. Un giudizio che vuole essere obiettivo e svela una concezione antropologica della convivenza per lo meno inquietante. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla grande fiera delle produzione degli strumenti di morte concorre l'industria italiana e la filiera che conduce fino al fuoco su Gaza parte anche dalle nostre terre dove la notizia dei lutti nei giorni natalizi è avvertita come un dettaglio fisiologico, come gli incidenti stradali che non destano interesse e vengono rimossi fino a quando non si conoscono volti e storie. Di questo popolo alla fame e recluso a cielo aperto, diviso da fazioni interne autodistruttive, non sappiamo quasi nulla, non ha storia, &lt;strong&gt;non è prossimo. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mancanza di prossimità, di riconoscibiltà, spiega in parte &lt;strong&gt;la prevalente assenza di dubbi nella gran quantità di scienziati&lt;/strong&gt; e tecnici coinvolti nella produzione degli ordigni bellici. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si parla infatti sovente di Fermi e di altri che concorsero alla costruzione della bomba atomica e &lt;strong&gt;quasi mai si cita un fisico polacco come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%B3zef_Rotblat"&gt;Joseph Rotblat&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%B3zef_Rotblat"&gt; &lt;/a&gt;che si trovava nell'università di Liverpool quando il proprio Paese dovette subire la devastante invasione nazisovietica e conosceva la possibilità di usare l'energia nucleare per la costruzione di un'arma finale. Quando si rese evidente che tale progetto poteva essere portato a perfezione da scienziati al soldo di Hitler, decise di entrare a far parte del progetto in corso a Los Alamos per la costruzione dell'atomica, ma &lt;strong&gt;decise di abbandonare l'impresa quando si rese conto dalle dirette fonti militari con cui lavorava che ormai la Germania aveva abbandonato ogni progetto &lt;/strong&gt;e si trattava, come apertamente affermava il generale Leslie Groves, responsabile miltare dell'impresa, di utilizzare gli ordigni atomici al fine di trattare la pace su un piano di superiorità con l'Urss. Rotblat, assieme a Niels Bohr, intuirono la corsa agli armamenti che ne sarebbe derivata e decise di sospendere la propria collaborazione ricevendo l'accusa di spionaggio, ma certo non nutriva trasporto verso l'Unione Sovieica che aveva occupato la Polonia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Nessun altro fisico a Los Alamos fece questa obiezione di coscienza&lt;/strong&gt;. Forse perchè vi avevano speso tante di quelle energie e aspettative da non saper rinuciare al proseguimento. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Purtroppo, quando la notizia della distruzione di Hiroshima raggiunse la cittadella laboratorio di Los Alamos, &lt;strong&gt;molti fisici prenotarono, per i festeggiamenti dell'obiettivo raggiunto, un tavolo all'Hotel La Fonda di Santa Fe.&lt;/strong&gt; Come ricorda &lt;strong&gt;Otto Frisch&lt;/strong&gt; nelle sue memorie "era crudele festeggiare la morte improvvisa di migliaia di persone, anche se erano &lt;em&gt;nemici&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6550792737289517539?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6550792737289517539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/la-filiera-che-raggiunge-gaza-e-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6550792737289517539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6550792737289517539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2009/01/la-filiera-che-raggiunge-gaza-e-le.html' title='La filiera che raggiunge Gaza e le responsabilità dei tecnici'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1626151476855699902</id><published>2008-12-20T14:03:00.000+01:00</published><updated>2008-12-20T14:09:45.110+01:00</updated><title type='text'>Galileo,i soldi, Finmeccanica e un errore di prospettiva</title><content type='html'>Il  Pontificio consiglio della cultura ha organizzato a fine novembre 2008  un convegno opportuno dal titolo eloquente :  &lt;strong&gt;''La scienza 400 anni dopo Galileo Galilei. Il valore e la complessita' etica della ricerca tecno-scientifica contemporanea''&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Tuttavia ogni iniziativa ha un costo e per sostenerlo ha chiesto la collaborazione di Finmeccanica che starebbe lavorando come sponsor al progetto di &lt;strong&gt;una statua di Galileo&lt;/strong&gt; da mettere nei giardini vaticani.&lt;br /&gt;Dopotutto la sede centrale del gruppo italiano a partecipazione pubblica, grande produttore di armamenti, si trova a pochi isolati da piazza San Pietro.  Si è riusciti così a mettere assieme senza conflitto alcuno il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone, Pier Francesco Guarguaglini, presidente e amministratore Delegato di Finmeccanica, i professori Ugo Amaldi e Edoardo Vesentini, e il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, mons. Gianfranco Ravasi.&lt;br /&gt;In questo stesso periodo Finmeccanica ha acquistato, come previsto, il 100% della statunitense  DRS per un importo di 81 dollari per azione in contanti. Il valore della transazione è di &lt;strong&gt;5,2 miliardi di dollari &lt;/strong&gt;comprensivi dell’assunzione di circa 1,6 miliardi di dollari di debito, incluso quello convertibile. DRS si chiamerà DRS Technologies e sarà una  società di Finmeccanica.&lt;br /&gt;Come ha affermato Mark S. Newman, presidente e amministratore delegato di  DRS, l’investimento di Finmeccanica in DRS consentirà all’azienda di incrementare nuove opportunità di business a livello globale rafforzando la nostra presenza negli Stati Uniti. Concentrandosi maggiormente sulla Ricerca e Sviluppo, DRS continuerà a creare nuovi prodotti innovativi in grado di fornire alle Forze Armate statunitensi valore e tecnologia superiori».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci sarebbe pertanto ottimo materiale per uno studio delle università pontificie in materia di etica delle imprese e di ricerca tecno-scientifica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Senza magari farsi finanziare da quella Finmeccanica che possiede il 25 % della &lt;strong&gt;Galileo Vacuum Systems &lt;/strong&gt;di Prato (Fi)  dove da settembre non viene corrisposto lo stipendio. &lt;br /&gt;Nel frattempo l'attività industriale è quasi del tutto ferma e la direzione ha comunicato l’estensione della procedura di cassa integrazione straordinaria a zero ore per tutti i 46 dipendenti. Mentre, come recita un comunicato sindacale “ dopo diversi incontri con la Regione Toscana, non ci sono risposte in merito alla volontà di Finmeccanica (che sta trattando la vendita dell’azienda) di trovare un soggetto industriale, capace di garantire la prosecuzione delle attività, il mantenimento di tutti i posti di lavoro e la salvaguardia dei circa 200 lavoratori dell'indotto, sia regionale che nazionale”. Eppure  siamo di fronte ad una impresa di alta tecnologia dei prodotti, “con un ricco portafoglio ordini (oltre 14 milioni di euro e continue richieste di offerta da parte di clienti) e un concreto interesse da parte di un importante investitore europeo, per lo sviluppo industriale del Fotovoltaico di ultima generazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel messaggio del Papa per la giornata della pace del primo gennaio 2009 si afferma testualmente “Un ambito che, dal punto di vista morale, merita particolare attenzione è la relazione esistente tra disarmo e sviluppo. &lt;strong&gt;Suscita preoccupazione l'attuale livello globale di spesa militare.&lt;/strong&gt; Come ho già avuto modo di sottolineare, capita che « le ingenti risorse materiali e umane impiegate per le spese militari e per gli armamenti vengono di fatto distolte dai progetti di sviluppo dei popoli, specialmente di quelli più poveri e bisognosi di aiuto”. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Meglio quindi non farsi pagare la statua di Galileo e promuovere una grande assise su tema del lavoro disarmo e povertà. Tra i docenti si possono chiamare i lavoratori della Galileo Vacuum Systems  che staranno a manifestare il 23 dicembre, antivigilia di Natale, davanti in piazza Montegrappa, sede di Finmeccanica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1626151476855699902?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1626151476855699902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/galileoi-soldi-finmeccanica-e-un-errore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1626151476855699902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1626151476855699902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/galileoi-soldi-finmeccanica-e-un-errore.html' title='Galileo,i soldi, Finmeccanica e un errore di prospettiva'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6094842110965957280</id><published>2008-12-20T13:12:00.000+01:00</published><updated>2008-12-20T13:22:14.933+01:00</updated><title type='text'>Premesse per affrontare la crisi</title><content type='html'>In regione si sono gettate le premesse per affrontare la crisi economica puntanto sulla ricerca e l'innovazione. Si tratta di vedere quale linea di produzione industriale si riuscirà davvero a far nascere.&lt;br /&gt;Così per il &lt;a href="http://www.chose.uniroma2.it/annunci/notizie-flash/progetto-industria-2015.html"&gt;Polo solare organico &lt;/a&gt;e il &lt;a href="http://www.regione.lazio.it/web2/contents/energie_rinnovabili/eventi/dettaglio.php?id=27"&gt;Polo dell'idrogeno&lt;/a&gt; che aha avuto l'inaugurazione ufficiale ai primi di dicembre a &lt;a href="http://www.h2roma.org/magazine/833/a_civitavecchia_prende_il_via_linsediamento_del_polo_idrogeno_"&gt;Civitavecchia&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6094842110965957280?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6094842110965957280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/premesse-per-affrontare-la-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6094842110965957280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6094842110965957280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/premesse-per-affrontare-la-crisi.html' title='Premesse per affrontare la crisi'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4514254295174884077</id><published>2008-12-17T16:52:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T17:12:34.067+01:00</updated><title type='text'>Fare squadra, ma non per gli utili</title><content type='html'>L'esempio più utilizzato da una certa &lt;strong&gt;ideologia confindustriale&lt;/strong&gt; è quella del &lt;strong&gt;"gioco di squadra"&lt;/strong&gt; che potrebbe dare l'idea di un opera collettiva in cui ogni componente è fondamentale e il successo si raggiunge assieme. Solo che l'espressione cambia di significato  a seconda del tipo di gioco. Una cosa è il calcio dove l'attaccante può valere come un difensore o il portiere. Altra è la dinamica della Formula 1 dove si manifesta plasticamente &lt;strong&gt;la differenza di classe&lt;/strong&gt; dal celebrato corridore e l'oscuro, senza nome,  avvitatore di bulloni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come &lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgxMjE2MTczNTI5LnhtbCI7fQ=="&gt;i 112 lavoratori interinali della Maserati &lt;/a&gt;di Montezemolo&lt;/strong&gt; senza rinnovo del contratto motivato con la previsione di riduzione di circa il 40% dei volumi produttivi per il 2009. Si tratta di  "lavoratori che da mesi lavoravano ormai in Maserati, alcuni si erano visti rinnovare ripetutamente il contratto sino a 18 mesi, &lt;strong&gt;tutti giovani fra i 20 e i 35 anni, provenienti in larga parte dal Sud Italia, &lt;a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o13649"&gt;molti di loro in affitto e anche con famiglia a carico&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che ora rimarranno di colpo senza lavoro e senza alcun sostegno, né familiare, né in termini di ammortizzatori sociali". Per questo c'è stata fortunatamente una mobilitazione collettiva che è arrivata fino ad interessare il prefetto di Modena. La &lt;strong&gt;proposta sindacale&lt;/strong&gt; che sarà ignorata dalla stampa è quella di &lt;strong&gt;utilizzare  di una parte degli utili aziendali realizzati sul 2007 e anche di quelli prevedibili sul 2008 (a cui anche i lavoratori interinali hanno contributo) per attivare percorsi di formazione e riqualificazione a carico dell’azienda&lt;/strong&gt; per dare ai lavoratori  garanzia di prospettive occupazionali in Maserati.&lt;br /&gt;Ma questo è il problema: &lt;strong&gt;la destinazione degli utili&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Per questi non si parla più di gioco di squadra. &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4514254295174884077?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4514254295174884077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/fare-squadra-ma-non-per-gli-utili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4514254295174884077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4514254295174884077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/fare-squadra-ma-non-per-gli-utili.html' title='Fare squadra, ma non per gli utili'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-9008992389159194005</id><published>2008-12-17T14:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T15:06:29.497+01:00</updated><title type='text'>La determinazione aziendale</title><content type='html'>In un Family Day della Fiat del 2003 ( open house della fabbrica ai parenti dei lavoratori) , nello stabilimento di Termoli , un dipendente ebbe il coraggio di issare la bandiera della pace come segno di protesta della guerra in Iraq. La multinazionale dell'auto decise così di licenziarlo, ma ogni giudice di media ragionevolezza non può non ravvisare gli estremi di una reazione eccessiva e ingiustificata da aparte aziendale  e così è stato in primo e secondo grado di giudizio. &lt;a href="http://www.slaicobas.it/comunicati-stampa/1229-comunicato-stampa-cig-e-licenziamento-cassazione-musacchio.html"&gt;E ora  anche la Cassazione in questi giorni ha condannato il comportamento della Fiat&lt;/a&gt;. Una determinazione degna di miglior causa , esercitata contro un lavoratore che ha compiuto un atto degno di un vero Family Day, quello di non mandare i figli di chicchessia a morire per gli interessi di qualche lobby.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-9008992389159194005?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/9008992389159194005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/la-determinazione-aziendale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9008992389159194005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9008992389159194005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/la-determinazione-aziendale.html' title='La determinazione aziendale'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3985183959547237007</id><published>2008-12-16T11:40:00.000+01:00</published><updated>2008-12-16T11:45:40.409+01:00</updated><title type='text'>Perchè costruire treni e non caccia bombardieri</title><content type='html'>Anche i liberisti assoluti come quelli &lt;a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=6138"&gt;dell’Istituto Bruno Leoni &lt;/a&gt;di Torino,  che parlano per esempio  di "peste" keynesiana, osservano come “&lt;strong&gt;L’alta velocità non comporterà alcun apprezzabile beneficio per la stragrande maggioranza degli italiani&lt;/strong&gt; che per i loro spostamenti, in prevalenza a breve raggio, si spostano in auto e che, non solo non ricevono alcun aiuto dallo stato, ma trasferiscono ad esso una quantità di risorse di gran lunga superiore alla spesa pubblica per la manutenzione ed all’ampliamento della rete esistente”.&lt;br /&gt;  Insomma &lt;strong&gt;per pochi ma pagata da tutti&lt;/strong&gt;. Se solo si pensa al costo mensile dell’abbonamento mensile sulla Freccia Rossa tra Bologna e Milano di 400€ in seconda classe e 500€ in prima. Un mercato per avvocati, dirigenti e  imprenditori e similari.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eppure il mercato, cosa sono i pendolari?, chiedono mezzi per le tratte brevi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;I produttori di auto non vendono più. Mentre esiste un gran bisogno di mezzi ferroviari. Solo che &lt;strong&gt;la Fiat nel 2001 ha ceduto alla francese Alstom  gli stabilimenti di Sesto San Giovanni, Colleferro e Savigliano dove veniva prodotto il pezzo più prestigioso di Fiat Ferroviaria &lt;/strong&gt;quel  &lt;a title="Pendolino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pendolino"&gt;Pendolino&lt;/a&gt;, utilizzato in varie versioni in tutta  Europa. Quella Fiat Ferroviaria,ricordaimolo, sorta nel 1917 per accompagnare lo sforzo  produttivo di  autocarri, aerei e motori necessari all’impegno bellico della prima guerra mondiale.&lt;br /&gt;E di fronte alle scelte delle ferrovie di fare propaganda decidendo di dimezzare il numero dei macchinisti, un ferroviere in pensione come &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20081214/pagina/08/pezzo/237275/"&gt;&lt;strong&gt;Ezio Gallori&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;ricorda come  “ nel 1939, e precisamente il 20 luglio, con grande pompa magna l'elettrotreno, che poteva chiamarsi «Freccia Nera», guidato dal macchinista Cervellati, con sopra tanti giornalisti, il Direttore generale delle Fs, ingegner Velani e il ministro dei trasporti, S.E. Benni, compì il tragitto Firenze-Milano in soli 115 minuti (38 da Firenze a Bologna e 77 da Bologna a Milano). Badate, si tratta di fatti e velocità di 70 anni fa, ed erano sicuramente più competitivi della ben pubblicizzata «Freccia Rossa»! “&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3985183959547237007?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3985183959547237007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/perch-costruire-treni-e-non-caccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3985183959547237007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3985183959547237007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/perch-costruire-treni-e-non-caccia.html' title='Perchè costruire treni e non caccia bombardieri'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1161064343270406532</id><published>2008-12-12T22:45:00.000+01:00</published><updated>2008-12-12T23:02:25.746+01:00</updated><title type='text'>Imparare</title><content type='html'>Necessaria la iniziativa della Fiom torinese prevista per il 13 dicembre dal titolo esplicito:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fiomtorino.it/news/convegno-si-poteva-salvare-lolivetti"&gt;&lt;strong&gt;«Si poteva salvare l'Olivetti?».&lt;/strong&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dalle intuizioni di Adriano e di una originale comunità di lavoro, sempre da considerare ovviamente in maniera critica e non mitizzata, allo strazio dei vari padroni che dal 1992 al 2006 hanno chiesto 18 milioni di ore di cassa integrazione distruggendo ogni innovazione per condurla all'estinzione finale ormai temuta.&lt;br /&gt;La domanda serve a capire il presente&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;"l’Olivetti avrebbe potuto avere una storia diversa da quella che ha condotto allo smantellamento? Si potevano costruire percorsi industriali e di rilancio alternativi?"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; Si tatta dello stretto rapporto tra comunità locale e impresa intesa quale attore radicato nel territorio nel quale deve agire responsabilmente ed eticamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1161064343270406532?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1161064343270406532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/imparare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1161064343270406532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1161064343270406532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/imparare.html' title='Imparare'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-928456788771164262</id><published>2008-12-10T16:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T16:14:01.887+01:00</updated><title type='text'>Trasferimenti monetari in tempi di crisi</title><content type='html'>Col nuovo fondo &lt;a href="http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/economia/200812articoli/8886girata.asp"&gt;Exor&lt;/a&gt; la “famiglia” Agnelli accorcia la catena di comando e mette da parte &lt;strong&gt;un miliardo di euro per investimenti futuri&lt;/strong&gt; : “i Paesi ai quali guarda sono soprattutto gli Usa e l’Asia, dove ha già uffici (anche se la sede resterà a Torino), mentre i settori sono industria, servizi, in particolare finanziari, con un probabile ritorno nell’immobiliare”.&lt;br /&gt;Nel mentre &lt;strong&gt;per un mese chiudono tutti gli stabilimenti Fiat col personale in cassa integ&lt;/strong&gt;razione con il contributo pubblico.&lt;br /&gt;A parere di Marchionne in pochi anni resteranno solo pochi produttori di auto, quelli con un volume di 5 – 6 milioni di veicoli l’anno. Dieci anni fa sia la Fiat che la WW producevano 3 milioni di veicoli nel mondo , ora la Wolkswagen ne produce sei e la Fiat 2,5 milioni. Secondo Luciano Gallino è proprio perché &lt;strong&gt;manca “qualcosa di simile ad una politica industriale”.&lt;/strong&gt; Questo vuol dire che il Gruppo che ha &lt;strong&gt;segnato il volto di un Paese, privilegiando il traffico su gomma a quello su ferro&lt;/strong&gt; ad esempio, tra poco diverrà un socio di minoranza , attento sempre ai ritorni degli utili, di altra conglomerata straniera che potrebbe chiudere più facilmente siti produttivi italiani e strozzare l’indotto della componentistica italiana .&lt;br /&gt;Intanto le &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/29/dal-2009-un-modello-allanno.html"&gt;altre case automobilistice &lt;/a&gt;stanno puntando sul modello elettrico di auto ibrida fin dal 2009.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-928456788771164262?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/928456788771164262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/trasferimenti-monetari-in-tempi-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/928456788771164262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/928456788771164262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/trasferimenti-monetari-in-tempi-di.html' title='Trasferimenti monetari in tempi di crisi'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1341512696380179227</id><published>2008-12-10T09:29:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T09:34:58.672+01:00</updated><title type='text'>Coincidenze inquietanti da Why not</title><content type='html'>&lt;em&gt;"Le indagini Why Not stavano ricostruendo &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200812articoli/38835girata.asp"&gt;&lt;em&gt;l'influenza di poteri occulti &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;(…) in meccanismi vitali delle istituzioni repubblicane: in particolare stavo ricostruendo i contatti intrattenuti da Giancarlo Elia Valori, Luigi Bisignani, Franco Bonferroni e altri, e la loro influenza sul mondo bancario ed economico finanziario"&lt;/em&gt;. Così il magistrato De Magistris che denuncia un legame tra il presidente di Sviluppo Lazio e il settore dei Ds vicino agli interessi dell'industria degli armamenti. &lt;em&gt;Nel recente passato (Valori, ndr) ha trovato anche una sponda rilevante a sinistra, dentro il governo D'Alema, in Marco Minniti, ritenuto il "braccio destro" del Presidente del Consiglio dei Ministri» &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1341512696380179227?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1341512696380179227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/coincidenze-inquietanti-da-why-not.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1341512696380179227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1341512696380179227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/coincidenze-inquietanti-da-why-not.html' title='Coincidenze inquietanti da Why not'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5415383204846536069</id><published>2008-12-09T13:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-09T13:40:16.077+01:00</updated><title type='text'>Gli effetti di un accordo estivo tra Libia e Italia</title><content type='html'>Avviene così che il &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/12/eni-libia-capitale.shtml?uuid=393a3ffa-c472-11dd-980f-0de448fac0e2&amp;amp;DocRulesView=Libero"&gt;fondo sovrano libico raggiunge ad una partecipazione significativa nell'Eni &lt;/a&gt;sborsando oltre 6 miliardi di euro&lt;br /&gt;E' una conseguenza, tra le latre, dell'accordo estivo tra Gheddafi e Berlusconi.&lt;br /&gt;Nel mentre non giungono sulla stampa le denunce del rapporto &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/download-libya-2007-report.html"&gt;Fuga da Tripoli&lt;/a&gt; e pochi sanno del documentario &lt;a href="http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/2008/09/petizione-on-line-on-line-petition.html"&gt;Come un uomo sulla terra&lt;/a&gt; che fanno fanno luce su una pagina vergognosa della storia italiana. si parla di rastrellamenti e arresti di massa di migliaia di migranti e rifugiati politici ogni anno. Abusi e torture nei luridi campi di detenzione. E deportazioni collettive, all’interno di container, alla volta del deserto libico. &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/libia-firmate-la-petizione-on-line.html"&gt;Tutto questo con fondi italiani e europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;Esiste una &lt;a href="http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/libia-firmate-la-petizione-on-line.html"&gt;petizione on line&lt;/a&gt; lanciata addirittura dai produttori del documentario “Come un uomo sulla terra” e sostenuta da Nigrizia e Amnesty International.&lt;br /&gt;Chiede al Parlamento italiano e europeo e all’Unhcr di aprire una commissione d’inchiesta indipendente che faccia chiarezza sulle condizioni dei migranti in Libia e sulle responsabilità politiche dell’Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5415383204846536069?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5415383204846536069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/gli-effetti-di-un-accordo-estivo-tra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5415383204846536069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5415383204846536069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/gli-effetti-di-un-accordo-estivo-tra.html' title='Gli effetti di un accordo estivo tra Libia e Italia'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5068817849987468424</id><published>2008-12-02T16:26:00.000+01:00</published><updated>2008-12-02T16:30:56.037+01:00</updated><title type='text'>Festa per un caccia bombardiere</title><content type='html'>Presentazione al Centro di prove a terra Alenia aeronautica di Torino-Caselle del cockpit del JSF35 alle autorità civili e militari, ai rappresentanti del mondo accademico e delle imprese.&lt;br /&gt;Si tratta solo di un cruscotto.&lt;br /&gt;"Ma su questa scocca completa di cloche e comandi per il volo si gioca una bella fetta del destino dell'industria aeronautica italiana: si tratta, infatti, del primo pezzo del Joint strike fighter, Jsf o F-35, il caccia da supporto tattico di prossima generazione, destinato a mandare in pensione i Tornado e a essere prodotto in 3mila esemplari"&lt;br /&gt;Così la prosa r&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/12/Joint-strike-fighter-F-35.shtml"&gt;etorica del Sole 24 ore &lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5068817849987468424?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5068817849987468424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/festa-per-un-caccia-bombardiere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5068817849987468424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5068817849987468424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/festa-per-un-caccia-bombardiere.html' title='Festa per un caccia bombardiere'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7533376307192065891</id><published>2008-12-01T17:38:00.000+01:00</published><updated>2008-12-01T17:56:56.608+01:00</updated><title type='text'>I soldi per cantare e 1000 treni dirottati</title><content type='html'>Da sempre, e in maniera coattiva per il nostro Paese, la gestione della mobilità ha configurato il territorio e i piani industriali. Ma "senza soldi non si canta messa" afferma Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Spa, a proposito del trasporto regionale dedicato ai pendolari per cui l' azienda sopporta "450 milioni di oneri finanziari per debiti pregressi".Quindi "se i soldi non ci saranno è un problema di casse dello Stato che non ha un quattrino e deve fare un minimo di scelta su cosa è prioritario”.&lt;br /&gt;Sembra perciò che  il trasporto regionale italiano rischia di non vedere garantiti i servizi essenziali dovendo tagliare linee frequentate da migliaia di persone ogni giorno.&lt;br /&gt;Così il rapporto &lt;a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0108_pendolaria/index.php"&gt;Pendolaria &lt;/a&gt;di &lt;strong&gt;Legambiente&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Lo Stato investe 6 miliardi di euro per il ponte dello Stretto - ha precisato Edoardo Zanchini, responsabile trasporti di Legambiente - cioé esattamente il costo del progetto di mille nuovi treni che servono oggi ai pendolari".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Zanchini si riferisce alla promessa del governo Prodi, confermata inizialmente da Berlusconi, intitolata &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/maggio/05/mille_nuovi_treni_cinque_anni_co_9_070505131.shtml"&gt;“1000 nuovi treni per i pendolari entro il 2011” &lt;/a&gt;Con un investimento complessivo di 6,4 miliardi, parte finanziato dallo Stato e parte dal Piano di investimento di FS. Sennonché nella Finanziaria blindata approvata dal Governo il progetto 1000 Treni è scomparso. “Eppure la necessità di avere più convogli è percepita come una vera priorità per chi ogni giorno prende il treno e si trova in convogli vecchi e sempre più affollati.”afferma Legambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, a prescindere dal colore politico, &lt;strong&gt;il 70 per cento dei fondi stanziati dai governi precedenti sono finiti nel traffico gommato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per il 2009 verranno sottratte risorse tanto ad Anas (355 milioni), quanto a Rfi (1.138 milioni), mentre l'elenco delle priorità del governo Berlusconi vede ai primi posti il Ponte sullo Stretto,appunto, le autostrade e l'Alta Velocità. Assenti gli investimenti per le aree urbane e per il servizio ferroviario pendolare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il fabbisogno 1000 treni per i milioni di lavoratori pendolari non sono una buona indicazione di politica industriale?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;E come mai si investe, invece, massicciamente sull’alta velocità dove il costo a chilometro è salito a 44 milioni di euro?&lt;br /&gt;Una rete, inoltre, che servirà ai nuovi concorrenti come Montezemolo e soci con la nascitura Ntv in concorrenza con l’Azienda gestita da Moretti e Cipolletta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7533376307192065891?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7533376307192065891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/i-soldi-per-cantare-e-1000-treni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7533376307192065891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7533376307192065891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/12/i-soldi-per-cantare-e-1000-treni.html' title='I soldi per cantare e 1000 treni dirottati'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1332925143724623400</id><published>2008-11-28T17:14:00.000+01:00</published><updated>2008-11-28T17:36:26.120+01:00</updated><title type='text'>Il volto “fumoso” del potere romano</title><content type='html'>Tutti sanno che fumare nuoce gravemente alla salute. Può provocare il cancro. Così è scritto sui prodotti in vendita liberamente, dato che il proibizionismo sarebbe controproducente.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il &lt;a href="http://www.unioneindustriali.roma.it/internal/274"&gt;nuovo presidente di Unione Industriali di Roma &lt;/a&gt;è il Presidente di Manifatture Sigaro Toscano e già Managing Director di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Philip&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Morris&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Corporate&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Services&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Inc&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Vicepresidente del Centro Studi Americani e membro del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Board&lt;/span&gt; di&lt;strong&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Aspen&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Institute&lt;/span&gt; Italia&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ha una formidabile squadra di guerra&lt;/strong&gt; visto che è stato, come sappiamo, Assistente alla Cattedra di Strategia Globale presso la scuola di Guerra dell’Esercito: &lt;strong&gt;Cattaneo&lt;/strong&gt; di Terna per le fonti energetiche,&lt;strong&gt;Letta&lt;/strong&gt; della Medusa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;berlusconiana&lt;/span&gt; alla multimedialità, &lt;strong&gt;Morett&lt;/strong&gt;i delle Ferrovie ( che hanno &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/economia/scioperi/stop-ferrovie/stop-ferrovie.html"&gt;licenziato il delegato alla sicurezza &lt;/a&gt;troppo scrupoloso) alla mobilità, &lt;strong&gt;Zappa&lt;/strong&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Finmeccanica&lt;/span&gt; alla innovazione. Nel comitato strategico &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;&lt;strong&gt;Avenia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Ericsson&lt;/span&gt; che ha smantellato il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;centro&lt;/span&gt; ricerche sull'Anagnina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il &lt;strong&gt;Presidente di Sviluppo Lazio&lt;/strong&gt;, tuttavia, ha capito che il mercato del fumo è importante dato che &lt;strong&gt;l’Italia è la prima consumatrice di sigarette in Europa&lt;/strong&gt; (92 milioni di chili l’anno contro i 47del Regno Unito). Così tramite la divisione “&lt;strong&gt;private &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;equity&lt;/span&gt;”&lt;/strong&gt; della &lt;strong&gt;Centrale Finanziaria Generale ( già Centrale del Banco Ambrosiano)&lt;/strong&gt; ha acquisito la Manifattura Tabacchi di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Chiaravalle&lt;/span&gt; (Ancona) e la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;commercializzazione&lt;/span&gt; di tre marchi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;MSfutura&lt;/span&gt;, Linda e 821.&lt;br /&gt;AD della Centrale è Alberto Gotti ( già numero uno della finanziaria “cattolica” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;&lt;strong&gt;Mittel&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;),Presidente, appunto, &lt;strong&gt;Giancarlo Elia Valori&lt;/strong&gt;, Vice Presidente &lt;strong&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Ben&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Ammar&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, il finanziere franco tunisino buon amico di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Geronzi&lt;/span&gt; e &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/gennaio/29/Lux_soci_movimento_Ben_Ammar_co_9_080129102.shtml"&gt;azionista di peso nella Lux Vide &lt;/a&gt;di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Bernabei&lt;/span&gt;. Tra i consiglieri anche un ex rettore della Bocconi, Carlo Secchi.&lt;br /&gt;L’affare si basa su una commessa iniziale di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Bat&lt;/span&gt; Italia per 1,2 milioni di chili di ordini per 5 anni, ma &lt;strong&gt;si punta molto al mercato emergente dei paesi dell’Est.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Le strategie in questo caso sembrano molto facili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1332925143724623400?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1332925143724623400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/il-volto-fumoso-del-potere-romano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1332925143724623400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1332925143724623400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/il-volto-fumoso-del-potere-romano.html' title='Il volto “fumoso” del potere romano'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-761478190666792969</id><published>2008-11-26T18:28:00.000+01:00</published><updated>2008-12-01T16:00:05.278+01:00</updated><title type='text'>Tutto già deciso ?</title><content type='html'>La pubblicistica di Finmeccanica ,nel presentare il successo indubbio del Gruppo, parte dal 1997 quando era una conglomerata avviata al fallimento prima del cambio di gestione e del piano di razionalizzazione e definizione del core business che le hanno permesso di arrivare ad essere tra le prime realtà dell’alta tecnologia della difesa nel mondo.&lt;br /&gt;Se poi pensiamo alle politiche industriali, perché mai dovremmo mettere a tema di una proposta ciò che sembra già deciso? Facciamo un esempio. Il governo Prodi aveva varato nel settembre 2006 il disegno di legge sulla &lt;strong&gt;nuova politica industriale 2015&lt;/strong&gt; con linee guida recepite dalla Legge Finanziaria 2007 e una commissione scientifica in cui figurano tra l’altro anche portatori di un pensiero critico ( come Luciano Gallino e Riccardo Realfonzo per fare qualche nome anche Marcello Messori), ma se andiamo a vedere il testo di una presentazione del presidente di Finmeccanica all’Accademia dei Lincei nel marzo 2007 vediamo esposta con grande sicurezza la strategia di orientare il sistema produttivo definita , proprio con riferimento al 2015, da un lavoro di gruppo che vede riuniti Mediobanca, ENI, Fiat, Telecom e Finmeccanica.&lt;br /&gt;Di fatti proprio in questi giorni si sta concludendo con l’impiego di 3,4 miliardi di euro l’operazione di acquisizione del controllo della Drs Technologies statunitense, tra i fornitori principali del Pentagono, grazie ad un maxi finanziamento di un pool di banche coordinate da Mediobanca assieme a GoldmanSachs che ha sostituto la fallita Lehman Brothers.&lt;br /&gt;L’aumento di capitale di Finmeccanica che come sappiamo è a controllo pubblico prevede un impegno del ministero del Tesoro per 250 milioni di euro ( su tale cifra esiste una polemica tra il ministro Tremonti e il Sole 24 ore che comunque ha titolato la notizia come un successo del made in Italy).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo stesso Sole 24 ore (5/11/2008) con i riferimenti ai pretesi tagli al &lt;strong&gt;bilancio della difesa&lt;/strong&gt; operati dal governo Berlusconi parla di dati poco trasparenti dato che &lt;strong&gt;gli investimenti per effettivi 4 miliardi di euro &lt;/strong&gt;(superiori ai 2,8 dichiarati) si trovano distribuiti in vari capitoli del bilancio dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4 miliardi come quelli che servirebbero per gli interventi d'urgenza nelle scuole italiane&lt;/strong&gt; per non vderle cadere a pezzi sugli studenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-761478190666792969?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/761478190666792969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/tutto-gi-deciso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/761478190666792969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/761478190666792969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/tutto-gi-deciso.html' title='Tutto già deciso ?'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5859676721345588512</id><published>2008-11-24T16:29:00.000+01:00</published><updated>2008-11-24T16:44:26.936+01:00</updated><title type='text'>Paradossi dell'impresa</title><content type='html'>Il dibattito degli economisti adotta questo termine per indicare il fatto che se da un lato l’impresa viene celebrata come espressione della libertà del mercato, che appare come un dogma prevalente , dall’altro, all’interno di essa,si mantiene, di fatto, &lt;strong&gt;un tipo di organizzazione di tipo gerarchico quanto a conoscenza e potere e quindi una negazione di libertà e di democrazia economica. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se arriva la valanga, come dice Epifani, con una crisi che taglierà migliaia di posti di lavoro, quale potrà essere il ruolo del sindacato? Quello di limitare i danni?&lt;br /&gt;Anche senza la crisi, è già difficile evidenziare il ruolo attivo e propositivo dei lavoratori ai quali invece si vuole addossare la contraddizione evidente di un sistema compresso tra &lt;strong&gt;una signoria imprenditoriale sempre più spinta&lt;/strong&gt; e un movimentismo di associazioni che è rapsodico, non consequenziale e tale da rivelarsi superficiale e velleitario.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Eclatante il caso della Ericsson a Roma&lt;/strong&gt; in cui la società decide di chiudere un centro di eccellenza e se ne frega di ogni altra soluzione di salvaguardare i posti di lavoro e le competenze, pur in presenza di piani alternativi proposto dai lavoratori con il sostegno della Regione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5859676721345588512?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5859676721345588512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/paradossi-dellimpresa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5859676721345588512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5859676721345588512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/paradossi-dellimpresa.html' title='Paradossi dell&apos;impresa'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6965629890268851283</id><published>2008-11-24T16:08:00.000+01:00</published><updated>2008-11-24T16:24:59.472+01:00</updated><title type='text'>Educazione civica</title><content type='html'>4 miliardi di euro necessari secondo Bertolaso a mettere in sicurezza le scuole pubbliche italiane. Se ne parla perchè è morto un ragazzo schiacciato nella sua scuola del nord industriale.&lt;br /&gt;Non per terremoto o disgrazia. Per mancanza di fondi. Quanto durerà come notizia?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4 miliardi da investire per i giovani e la scuola dirottati su altri capitoli di bilancio, come quelli degli armamenti, consapevolmente. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E tutto ciò mentre si parla di educazione civica nelle scuole e di Costituzione.&lt;br /&gt;La pagina che segue,del 2002, va letta come espressione del significato di repubblica democratica fondata sul lavoro. &lt;strong&gt;Concetti chiari alla base della nostra convivenza per cui l’uomo prevale sul lavoro e il lavoro deve prevalere sul capitale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appello al sindacato per la difesa della L.185.90 per la limitazione dell'export di armi&lt;br /&gt;del 27.02.02:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Entro 5 anni la spesa bellica dell'occidente sarà di 750 miliardi di&lt;br /&gt;dollari cioè oltre i 3/4 della spesa militare mondiale, alla faccia delle&lt;br /&gt;"guerre etiche", delle "guerre per la giustizia infinita e la libertà&lt;br /&gt;duratura", dei poveri del mondo che sembrano diventare i nuovi nemici.&lt;br /&gt;Anche l'Italia da qualche anno, in ottemperanza al "Nuovo Modello di&lt;br /&gt;Difesa" del 1991, punta a raggiungere a breve la spesa di 9000 mld £./anno&lt;br /&gt;per sistemi d'arma capaci di proiettare le attività militari "ovunque nel&lt;br /&gt;mondo siano messi a rischio gli interessi economici dei paesi&lt;br /&gt;industrializzati", in barba all'articolo 11 della Costituzione.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;E' vergognoso che si faccia ricadere di nuovo sui lavoratori&lt;/strong&gt; dell'industria militare, &lt;strong&gt;la responsabilità di collaborare a traffici di morte&lt;/strong&gt;; essi venivano quanto meno parzialmente tutelati dalle limitazioni poste dalla 185/90.&lt;br /&gt;Peraltro, i lavoratori del settore, con l'introduzione delle nuove&lt;br /&gt;strategie militari e i relativi interventi bellici, già sono esposti a&lt;br /&gt;colpe di possibili collaborazioni con atti profondamente lesivi dei diritti&lt;br /&gt;umani oltre che di genocidio ove perpetrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel passato fu lo stesso sindacato a mobilitarsi contro un modello di&lt;br /&gt;sviluppo fondato sulla spesa militare e la produzione di armi e contro un&lt;br /&gt;mercato di morte perverso e pericoloso, fu il sindacato a &lt;strong&gt;sollecitare la&lt;br /&gt;crescita di consapevolezza e di responsabilità dei delegati e dei&lt;br /&gt;lavoratori del settore bellico, ad indicare loro la necessità di vigilanzae di piattaforme aziendali capaci di coniugare pace e diritto al lavoro. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Chiediamo al sindacato di riprendere quella strada individuando le vie più&lt;br /&gt;opportune per la riduzione della spesa militare, della ricerca e della&lt;br /&gt;produzione bellica, per difendere e semmai estendere le limitazioni alle&lt;br /&gt;esportazioni di armi previste nella 185/90, per promuovere la riconversione&lt;br /&gt;al civile della produzione militare (a partire da quanto previsto proprio&lt;br /&gt;dalla L.185/90 e dalla "Agenzia per la riconversione dell'industria bellica&lt;br /&gt;lombarda" istituita dalla L.R.6/94), per tutelare l'obiezione professionale&lt;br /&gt;alla produzione militare, per &lt;strong&gt;dare ai lavoratori gli strumenti per opporsi&lt;br /&gt;alla guerra, e a quella sua forma che oggi va sotto il nome di "guerra&lt;br /&gt;permanente", ed agire per la prevenzione dei conflitti e la diffusione di&lt;br /&gt;una cultura di pace.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6965629890268851283?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6965629890268851283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/educazione-civica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6965629890268851283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6965629890268851283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/educazione-civica.html' title='Educazione civica'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3005582979812916642</id><published>2008-11-19T09:11:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T09:23:04.366+01:00</updated><title type='text'>"Obama è dei nostri": nessuna crisi per Guarguaglini</title><content type='html'>L'ultima agenzia di stampa realtiva al presidente di Finmeccanica mostra una sicurezza di piano industriale basata sul rilancio dell'economia americana tramite investimenti sugli armamenti.&lt;br /&gt;Di sicuro il nuovo presidente Usa ha promesso di chiedere agli alleati un maggior impegno in Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Finmeccanica non si aspetta una contrazione del mercato americano della difesa.Lo ha detto il numero uno del gruppo Pierfrancesco Guarguaglini, parlando con i giornalisti a Pistoia a margine di un convegno sulle infrastrutture ferroviarie organizzato dalla Confindustria provinciale.''Mi aspetto - ha detto il presidente e Ad di Finmeccanica - che il mercato americano si mantenga a questi livelli, perche' la difesa e la sicurezza sono sicuramente i settori che verranno supportati da qualsiasi governo e qualsiasi presidente. Soprattutto in questo momento - ha concluso - in cui occorre rilanciare l'economia''.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(ASCA) - Pistoia, 17 nov&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3005582979812916642?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3005582979812916642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/obama-dei-nostri-secondo-guargaglini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3005582979812916642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3005582979812916642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/obama-dei-nostri-secondo-guargaglini.html' title='&quot;Obama è dei nostri&quot;: nessuna crisi per Guarguaglini'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6293788167708796842</id><published>2008-11-16T01:53:00.000+01:00</published><updated>2008-11-20T12:04:04.012+01:00</updated><title type='text'>Sistema paese secondo Carlo Jean</title><content type='html'>Generale di Corpo d'Armata già Consigliere Militare del Presidente della Repubblica Cossiga. E ora professore di Studi Strategici alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;LUISS&lt;/span&gt; (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali di Roma). Nonché Presidente del Centro Studi di Geopolitica Economica. Commentatore di politica internazionale per il Messaggero, conduce seminari di teoria della decisione alla Scuola di Management della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;LUISS&lt;/span&gt; e alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;SDA&lt;/span&gt; Bocconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi si tratta di uno dei formatori istituzionali e riconosciuti del ceto dirigente italiano.&lt;br /&gt;Cosa afferma in un intervento pubblicato sulla rivista dell’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Aspen&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Institute&lt;/span&gt; Italia nel numero che analizza il ritorno (nel novembre 2007) al nucleare ?&lt;br /&gt;L’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Aspen&lt;/span&gt; è una associazione a livello internazionale finanziata ampiamente da fondazioni come la &lt;a title="Carnegie Corporation" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carnegie_Corporation"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Carnegie&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Corporation&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,( attiva ne &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;isettori&lt;/span&gt; quali educazione, pace  e la cooperazione internazionale) , la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Rockefeller&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Brothers&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Fund&lt;/span&gt; e la Ford &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Foundation&lt;/span&gt;, attraverso quote di iscrizione a seminari e donazioni individuali. Ha come “missione quella di sostenere la leadership imprenditoriale, politica e culturale del paese e la promozione del libero confronto tra culture diverse, allo scopo di identificare e valorizzare idee, valori, conoscenze ed interessi comuni. Attraverso il metodo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Aspen&lt;/span&gt;” privilegia il confronto ed il dibattito "a porte chiuse", favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ha nel suo comitato esecutivo&lt;br /&gt;Luigi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;AbeteGiuliano&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;AmatoLucia&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;AnnunziataAlberto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;BombasseiFrancesco&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;CaltagironeGiuseppe&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;CattaneoFedele&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;ConfalonieriFrancesco&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;CossigaMaurizio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;CostaGianni&lt;/span&gt; De &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;MichelisUmberto&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;EcoJohn&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;ElkannPietro&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;FerreroJean&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Paul&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;FitoussiFranco&lt;/span&gt; Frattini&lt;br /&gt;Cesare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;GeronziPiero&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;GnudiGian&lt;/span&gt; Maria &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Gros&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;PietroEnrico&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;LettaGianni&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;LettaEmma&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;MarcegagliaFrancesco&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;MicheliPaolo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;MieliMario&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;MontiTommaso&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;Padoa&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;SchioppaCorrado&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;PasseraRiccardo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;PerissichAngelo&lt;/span&gt; Maria &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;PetroniMario&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;Pirani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Roberto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;PoliEnnio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;PresuttiRomano&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;ProdiGianfelice&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;RoccaCesare&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;RomitiPaolo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;SavonaCarlo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;ScognamiglioDomenico&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;SiniscalcoLucio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;StancaRobert&lt;/span&gt; K. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;SteelGiulio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;TremontiGiuliano&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;UrbaniGiacomo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_57"&gt;Vaciago&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente tra i promotori del nucleare come risposta logica ai problemi ambientali ( l’unico in grado di far rispettare i parametri di Kyoto) e contrario alle energie rinnovabili per assoluta mancanza di competitività economica, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_58"&gt;Jean&lt;/span&gt; definisce l’applicazione sistematica del “principio di precauzione” come paralizzante e quindi un danno per la nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservando e apprezzando la spregiudicatezza con cui il presidente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_59"&gt;Sarkozy&lt;/span&gt; ha concluso un accordo con la Libia per la fornitura di una centrale nucleare perseguendo l’obiettivo principale di garantire in tal modo nuovi sbocchi all’industria petrolifera e degli armamenti francese, il prof &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_60"&gt;Jean&lt;/span&gt; vi vede un esempio di applicazione di quel &lt;strong&gt;“sistema paese”&lt;/strong&gt; di cui era capace l’Italia nel periodo 1976/79 quando una missione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_61"&gt;bipartisan&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_62"&gt;Andreatta&lt;/span&gt; per la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_63"&gt;dc&lt;/span&gt; e Peggio per il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_64"&gt;pci&lt;/span&gt; ) accompagnò i rappresentanti delle maggiori industrie di stato (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_65"&gt;IRI&lt;/span&gt;,&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_66"&gt;ENI&lt;/span&gt;,&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_67"&gt;ENEL&lt;/span&gt;) e il Comitato nazionale per l’energia nucleare in Iraq con l’obiettivo raggiunto di&lt;strong&gt; fornire da parte italiana tecnologie e apparati nucleari per la radioprotezione, la partecipazione delle nostre industrie alla costruzione di una centrale nucleare ricevendo in cambio la fornitura dall’Iraq di 10 milioni di tonnellate di petrolio all’anno e a favorire l’acquisto di armamenti italiani&lt;/strong&gt;. “Sistema paese” dunque (gioco di squadra direbbe qualcun altro). Cosa impedirebbe , si dice &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_68"&gt;Jean&lt;/span&gt;, di procedere oggi in modo analogo?&lt;br /&gt;Tanto più osserva il generale professore, poco prima, che esistono accordi russo algerini in campo nucleare e militare e gli Usa hanno concluso con l’India una “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_69"&gt;stratetigic&lt;/span&gt; partnership sul nucleare accompagnata da trasferimenti di armi e tecnologie strategiche che hanno dato un colpo mortale al trattato di non proliferazione nucleare ( l’India può accumulare scorte di combustibile radioattivo in maniera da tale da fregarsene di embarghi internazionali per nuovi esperimenti nucleari già rivendicati come proprio esercizio di sovranità).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste dunque una diplomazia del nucleare di valore strategico fondamentale e connessa alla vendita di armi di cui realisticamente dovremmo tener conto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6293788167708796842?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6293788167708796842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/sistema-paese-secondo-carlo-jean.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6293788167708796842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6293788167708796842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/sistema-paese-secondo-carlo-jean.html' title='Sistema paese secondo Carlo Jean'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7600157651626246756</id><published>2008-11-10T15:08:00.000+01:00</published><updated>2008-11-10T15:17:41.132+01:00</updated><title type='text'>Elementi per una analisi</title><content type='html'>Il laboratorio è partito con questa &lt;a href="http://www.fim.cisl.it/internazionale/pace.asp"&gt;relazione &lt;/a&gt;di Gianni Alioti della Fim Cisl, mentre un dossier si può trovare nel numero monografico della &lt;a href="http://www.fiom.cgil.it/meta/not_int.htm"&gt;Fiom Cgil internazionale &lt;/a&gt;diretto da Alesandra Mecozzi.&lt;br /&gt;A Roma da più di 25 anni opera il centro di ricerche internazionali &lt;a href="http://www.archiviodisarmo.it/template.php?pag=51705"&gt;Archivio Disarmo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7600157651626246756?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7600157651626246756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/elementi-per-una-analisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7600157651626246756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7600157651626246756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/elementi-per-una-analisi.html' title='Elementi per una analisi'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-9119924262663763838</id><published>2008-11-09T17:22:00.000+01:00</published><updated>2008-11-09T17:55:18.414+01:00</updated><title type='text'>Contaminazioni e dubbi</title><content type='html'>Un esempio di investimento da seguire viene dalla Sardegna con i russi che non sono solo interessati a comprare componenti per cacciabombardieri e una cordata di imprenditori si dichiara disponibile a far sorgere in Sardegna una delle più grandi centrali fotovoltaiche del mondo: sei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;megawatt&lt;/span&gt; di potenza e 35 milioni di euro di investimento. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;cfr&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.sardegnaindustriale.it/article.asp?id=4395&amp;amp;IDmagazine=2007002"&gt;Sardegna industriale&lt;/a&gt; con programma dal 2002.&lt;br /&gt;Investimenti nella sola di &lt;a href="http://www.assindnu.it/docs/news/2008/chimica%20sardegna%20centrale%20Sole24ore%20230408.pdf"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Ottana&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;nel nuorese prevedono 450 milioni di euro&lt;br /&gt;Se poi vogliamo vedere una storica impresa dedicata alle fonti rinnovabili ecco con un sito dinamico che contiene interviste video al premio Nobel Carlo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Rubbia&lt;/span&gt; sulla preferenza delle fonti rinnovabili al nucleare si consulti in maniera critica il sito di &lt;a href="http://www.fedimpianti.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=629&amp;amp;Itemid=214"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Fedimpianti&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L'eolico e il solare generano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;cinquevolte&lt;/span&gt; tanto l'occupazione prodotta dal nucleare.&lt;br /&gt;Possibile, come si dice diffusamente, che l'avversione al mito nuclearista sia tutta una montatura dei petrolieri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-9119924262663763838?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/9119924262663763838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/un-esempio-di-investimento-da-seguire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9119924262663763838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9119924262663763838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/un-esempio-di-investimento-da-seguire.html' title='Contaminazioni e dubbi'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8361026714653033760</id><published>2008-11-08T17:37:00.000+01:00</published><updated>2008-11-10T09:25:01.670+01:00</updated><title type='text'>Per una politica industriale di pace</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://web.tiscali.it/pnico/pace.pdf"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266330870734495938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 369px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 388px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_5din7if4S24/SRXEBlPNoMI/AAAAAAAAAAM/_39BXDODXFk/s320/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://web.tiscali.it/pnico/pace.pdf"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8361026714653033760?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8361026714653033760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/per-una-politica-industriale-di-pace.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8361026714653033760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8361026714653033760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/per-una-politica-industriale-di-pace.html' title='Per una politica industriale di pace'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5din7if4S24/SRXEBlPNoMI/AAAAAAAAAAM/_39BXDODXFk/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8451935305697898033</id><published>2008-11-06T17:17:00.000+01:00</published><updated>2008-11-06T17:18:20.064+01:00</updated><title type='text'>Il nuovo ruolo “vicario” del sindacato</title><content type='html'>Non difetta di lucidità il ministro Sacconi. Durante la presentazione del bilancio sociale dell’Inas Cisl ha affermato che vede per il sindacato il ritorno ad una funzione di servizio alla persona. Non serve un sindacato di classe ideologizzato che “massifica” i propri utenti. Per il nuovo modello sociale che avanza &lt;strong&gt;è “impropria per il sindacato l’azione di voler cambiare il mondo o il sistema capitalistico”. &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8451935305697898033?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8451935305697898033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/il-nuovo-ruolo-vicario-del-sindacato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8451935305697898033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8451935305697898033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/il-nuovo-ruolo-vicario-del-sindacato.html' title='Il nuovo ruolo “vicario” del sindacato'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-9065500552180611904</id><published>2008-11-06T14:08:00.000+01:00</published><updated>2008-11-06T17:17:23.141+01:00</updated><title type='text'>Se cambia con Obama 5 milioni di posti di lavoro dalle rinnovabili</title><content type='html'>La promessa elettorale di Obama è stata  quella di &lt;strong&gt;creare nel giro di dieci anni 5 milioni di posti di lavoro nel settore dell'energia pulita &lt;/strong&gt;e di arrivare a un taglio delle emissioni di C02 dell'80% entro il 2050. &lt;br /&gt;La travolgente vittoria di Obama e dei tanti candidati filo ambientalisti in giro per il Paese - esulta il presidente di Friends of Earth Brent Blackwelder - segnala un forte rigetto delle fallimentari politiche energetiche degli ultimi otto anni e un mandato storico per una trasformazione su vasta scala".&lt;br /&gt;dal sito di Repubblica del 6 novembre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-9065500552180611904?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/9065500552180611904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/si-pu-imitare-obama-sperima-ce-sia-vero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9065500552180611904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9065500552180611904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/11/si-pu-imitare-obama-sperima-ce-sia-vero.html' title='Se cambia con Obama 5 milioni di posti di lavoro dalle rinnovabili'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3527958065136717189</id><published>2008-10-31T16:18:00.000+01:00</published><updated>2008-10-31T16:26:01.065+01:00</updated><title type='text'>Movimenti sociali e di denaro</title><content type='html'>Crescono le disuguaglianze  e la povertà delle famiglie. Non tutte. &lt;br /&gt;La Unicredit, la più interessata tra le banche italiane alla crisi finanziaria e risollevatasi con la recente entrata nel capitale sociale di un &lt;strong&gt;fondo sovrano libico,&lt;/strong&gt; annuncia che raddoppia ( da 10 a 20 sedi) in regione la presenza di &lt;strong&gt;UniCredit Private Banking. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si tratta, come dice la propaganda aziendale, della &lt;em&gt;“più grande banca in Italia dedicata alla clientela con importanti patrimoni..si propone come banca di fiducia delle famiglie, degli imprenditori e dei professionisti che creano valore per il tessuto economico italiano. Adotta un approccio integrato nella tutela e nella crescita del patrimonio dei clienti, con l'obiettivo di massimizzare il capitale in tutte le sue componenti: dalla gestione finanziaria, all'assistenza legale, fiscale, successoria e immobiliare e attraverso l'ottimizzazione delle soluzioni. La Banca che  opera su tutto il territorio nazionale è ovviamente  presente in Svizzera, Lussemburgo e San Marino. &lt;br /&gt;UniCredit Private Banking e le sue controllate, fra cui la fiduciaria Cordusio, gestiscono patrimoni per circa 94 miliardi di euro". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per ottenere questo tipo di assistenza privilegiata occorre avere un patrimonio minimo di mezzo milione di euro. In un solo anno, nel 2009, la dirigenza è sicura di poter raddoppiare la raccolta e passare da 500 milioni di euro attuali ad un miliardo di euro.&lt;br /&gt;Movimenti interessanti, come un sismografo della società e di una ricchezza che si concentra in poche mani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3527958065136717189?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3527958065136717189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/10/movimenti-sociali-e-di-denaro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3527958065136717189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3527958065136717189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/10/movimenti-sociali-e-di-denaro.html' title='Movimenti sociali e di denaro'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-6771154320618285490</id><published>2008-10-24T14:00:00.000+02:00</published><updated>2008-11-20T12:07:34.018+01:00</updated><title type='text'>Il paradosso di Sbilanciamoci e la strategia di GoldmanSachs</title><content type='html'>La famiglia Angelucci, proprietaria con il Gruppo Tosinvest dell’impero della sanità privata romana e non solo, pare non abbia letto con attenzione il bel testo di Giulio Marcon del 2005 intitolato &lt;strong&gt;“Come fare politica senza entrare in un partito”. &lt;/strong&gt;O meglio ha compreso che forse si possono determinare le scelte strategiche del proprio Paese entrando in un partito (quello del centro destra) con nomina diretta a deputato ed elezione blindata come permette il sistema vigente e come è avvenuto per il capostipite Antonino, ma anche, come si dice in certi ambienti, investendo notevolmente nel sistema dei media con la proprietà di due quotidiani (Libero e Il Riformista) che coprono parte dei due schieramenti bipolari presenti sugli scranni parlamentari.&lt;br /&gt;Marcon, portavoce e animatore dal 2000 della campagna per una finanziaria coerente e solidale, sapeva con certezza che non avrebbe potuto accreditare, alla conferenza stampa tenutasi il 14 ottobre, i giornalisti delle tue testate finanziate dal Gruppo dell’ex infermiere sindacalista del San Camillo. Eppure si tratta di proposte avanzate con ragionevolezza e adeguata documentazione da una rete autorevole di associazioni e Ong in un tempo dove tutto sembra dimostrare, con imbarazzante precisione scientifica, il fallimento del turboliberismo distruttore di ricchezza e produttore di miseria.&lt;br /&gt;I dati sono allarmanti. Il giorno dopo, 15 ottobre, è stato presentato il rapporto sulla povertà dalla Caritas con notevoli elementi di analisi e soluzioni praticabili. I dati Ocse, diffusi da poco, mostrano &lt;strong&gt;l’Italia devasata dalla diseguaglianza che fa scomparire il ceto medio concentrando la ricchezza in mani di pochi&lt;/strong&gt;. E tuttavia, anche quando al governo sedeva il centrosinistra, un ministro pur sensibile come la Bindi, invitata ad una manifestazione a Marghera organizzata sempre da Sbilanciamoci come controaltare alla liturgia elitaria dei convegni settembrini di Cernobbio, giungeva ad affermare che, “col cuore” avrebbe abbracciato e messo in pratica le ricette di Sbilanciamoci, ma che era frenata dal realismo della responsabilità di governo dedicato allora ai vincoli di bilancio.&lt;br /&gt;Ma non è proprio di bilancio si è occupata in questi anni la campagna delle associazioni? Non ha indicato conti e numeri precisi individuando capitoli di spesa ben determinati e strategici su cui intervenire? Il tentativo ricorrente delle forze politiche rimane, di fatto, quello di percepire ogni proposta alternativa, alle alchimie dei governi in carica, solo una petizione di principio e quindi intrinsecamente velleitaria e ideologica. Parola magica, quest’ultima, utilizzata per togliere ogni dignità all’interlocutore omettendo di andarsia a confrontare sui dati reali.&lt;br /&gt;Per esempio quest’anno la controfinanziaria elaborata da quasi 50 associazioni della troppo citata società civile, che vuol anche dire tutto e niente, ha ben &lt;strong&gt;100 proposte per Tremonti&lt;/strong&gt; che entrano nel dettaglio come quella di adottare una tassa sui carburanti aerei, misura adottata in Francia e in altri 33 Paesi, quale strumento di finanza per lo sviluppo oppure trattare i Suv per quello che sono e cioè dei veicoli pericolosi, inquinanti e ingombranti per il traffico urbano e quindi sottoporli ad un superbollo di 1.000€. A conti fatti si tratterebbe di recuperare 230 milioni di euro per la mobilità sostenibile.&lt;br /&gt;Le questioni centrali rimangono, tuttavia, quelle di sistema come la tassazione delle rendite finanziarie. Portarla dall’attuale 12,5% alla soglia del 23%, in linea con i grandi Paesi europei, abbassando dal 27% quella prevista per i depositi bancari, comporterebbe l’aumento delle entrate di 3 miliardi di euro. Affermazioni che suonano come una bestemmia per gli interessi forti. Quando un sotto segretario dell’esecutivo Prodi, Alfiero Grandi, provò a formulare questa decisione come parte del programma di governo si stracciarono le vesti di molti e certo non solo della allora opposizione di destra.&lt;br /&gt;--br--&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La questione rimane quella del progetto di società che si ha in mente di sostenere e promuovere.&lt;/strong&gt; Gli unici due senatori del PD, Della Seta e Digiovanpaolo, che si sono affacciati alla presentazione della contro finanziaria, sono consapevoli che ormai possono fare quasi nulla di fronte ad una maggioranza debordante che è pronta, ad esempio, come afferma documentatissimo il WWF, a tagliare nel triennio 2009-2011 il 52% delle risorse destinate al ministero dell’ambiente a fronte di un consumo di suolo che in Italia , ogni anno, aggredisce il doppio della superficie del Parco nazionale d’Abruzzo. Un governo fortemente determinato nella sua scelta nuclearista che sottrarrà inevitabilmente risorse alla diffusione delle fonti rinnovabili e all’innovazione tecnologica.&lt;br /&gt;Ma la domanda che rimane sospesa è sapere quanti dei 100 punti consultabili e scaricabili dal sito &lt;a href="http://www.sbilanciamoci.org/"&gt;www.sbilanciamoci.org&lt;/a&gt; potrebbero essere accolti, non dico dall’attuale compagine governativa, ma dalla opposizione che si radunerà nella manifestazione del 25 ottobre al Circo Massimo. Molti, probabilmente dal sentire comune di una base che non sia irretita dalla ovvia retorica antiberlusconiana. Molto pochi, da un vertice che non prevede solo Calearo e Colaninno, ma quel gruppo dirigente che ha aumentato in maniera notevole, nei pochi anni del centro sinistra, le spese per gli investimenti sugli armamenti. Come è stato affermato il 6 ottobre a Palazzo Rondinini nelle stanze dell' &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.iai.it/"&gt;Istituto Affari Internazionali&lt;/a&gt;, la scelta di investire sui cacciabombardieri JSF35 è stato “frutto di un accordo politico bipartisan che si è consolidato nell’ultimo decennio, grazie al sostegno di governi e maggioranze parlamentari differenti, di centro destra e di centro sinistra&lt;/strong&gt;”. Si parla giustamente di decenni. Sono quelli del dominio della leva finanziaria, della presenza delle banche d’affari internazionali che prestano i loro dirigenti ai governi di mezzo mondo. Forse un sottosegretario molto attivo da interpellare e poco appariscente del governo Prodi era proprio quel Massimo Tononi che ha chiuso il cerchio passando da GoldmanSachs agli incarichi istituzionali per poi rientrare nella grande banca americana che dagli anni '80 svolge attività di consulenza per molti governi nei processi di privatizzazione, oltre a gestire i maggiori processi di ristrutturazioni, fusioni ed acquisizioni aziendali, nonché investimenti su materie prime, derivati e azioni a rischio, amministrazioni di fondi d'investimento e previdenziali.&lt;br /&gt;Ad esempio, adesso che Lehman Brothers è fallita, per Finmeccanica, che aveva scelto quest’altro “affidabile” colosso finanziario per l’operazione di acquisizione del controllo della statunitense Drs , non c’è stato alcun problema dato&lt;strong&gt; che GolmanSachs è subentrata con Mediobanca come “global coordinator” per l’approvvigionamento dei miliardi di euro necessari all’operazione di politica industriale collegata alle scelte del governi Bush che hanno portato la spesa militare statunitense ad impegnare oltre un quarto del bilancio federale&lt;/strong&gt; mentre l’ indebitamento pubblico raggiunge quote inimmaginabili. Si tratta della stessa nazione dove, come riportano i dati del National Center for Children in Poverty del 2007, la povertà infantile è aumentata nel periodo 2000/2006 dell’11% e cioè di un altro milione e duecentomila minori costretti alla emarginazione e alla provvisorietà.&lt;br /&gt;Sbilanciamoci chiede di tagliare le spese militari per aumentare gli asili nido in un Paese come il nostro dove risulta povero il 30% delle famiglie con 3 più figli e, per prima, la stessa Caritas rifiuta la gestione elemosiniera dei simbolici trasferimenti monetari a favore dell’aumento dei servizi. Il paradosso è quindi questo: se questa proposta appare ragionevole e condivisibile, come mai alla fine chi va al governo chiama gli uomini della GoldmanSachs? Che poi copre tutto , anche l’opposizione. Un anno fa, ad esempio, la banca americana cooptava come advisor Gianni Letta e, nel 2006, il governatore di Bankitalia, Draghi, riconosciuto artefice delle privatizzazioni in Italia, ha assunto con consenso trasversale questo ruolo provenendo direttamente dalla vicepresidenza per l'Europa di GoldmanSachs.&lt;br /&gt;Ma se le associazioni non vogliono e non possono seguire queste chiare indicazioni strategiche che provengono dal grande capitale, perché non riescono a propagandare a livello popolare i numeri di una diversa finanziaria, che sono noti solo a pochi? Solo perché non ci sono Angelucci, Debenedetti, Agnelli.etc a sostenere un giornale? Forse,ma la questione è ancora più seria.&lt;br /&gt;Esiste come una frattura morale diffusa per cui anche la consapevolezza di ogni ingiustizia sembra non muovere comunemente all’indignazione e all’impegno diretto. E’ una bella sfida da cogliere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-6771154320618285490?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/6771154320618285490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/10/il-paradosso-di-sbilanciamoci-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6771154320618285490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/6771154320618285490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/10/il-paradosso-di-sbilanciamoci-e-la.html' title='Il paradosso di Sbilanciamoci e la strategia di GoldmanSachs'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1695149876819482754</id><published>2008-09-16T18:30:00.000+02:00</published><updated>2008-09-16T18:43:16.295+02:00</updated><title type='text'>Uomini, capitali e cliniche depressive</title><content type='html'>Secondo l'inchiesta de Il Mondo del 12 settembre ormai &lt;strong&gt;per i bancari  &lt;br /&gt;"diminuiscono i posti e aumentano i ricoveri nelle cliniche psichiatriche &lt;/strong&gt; tanto che nella più rinomata clinica psichiatrica di Londra, la Capio Nightingale, il numero di ricoveri di ex banchieri e lavoratori della City in stato depressivo o confusionale è aumentato del 30 40%; mentre &lt;strong&gt;compagnie assicurative come la British insurance&lt;/strong&gt;, specializzata nelle polizze contro la disoccupazione, &lt;strong&gt;rifiutano di prendere come loro clienti i dipendenti di Lehman brothers, Goldman Sachs e altre grandi banche d' affari&lt;/strong&gt;.  &lt;br /&gt;In Italia invece non sembrano avere effetti depressivi il giovane Matteo Arpe, amministratore di Capitalia, che nel 2007 ha ricevuto 37,4 milioni di euro all'uscita dal gruppo romano, così l'ex  sottosegretraio al Tesoro Tononi che ha ripreso il suo posto da settembre 2008 come partner della banca d'affari in Europa, ruolo che aveva ricoperto fino all'entrata nel governo di centrosinistra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1695149876819482754?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1695149876819482754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/uomini-capitali-e-cliniche-depressive.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1695149876819482754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1695149876819482754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/uomini-capitali-e-cliniche-depressive.html' title='Uomini, capitali e cliniche depressive'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1452164303943788601</id><published>2008-09-16T18:19:00.000+02:00</published><updated>2008-09-16T18:22:58.762+02:00</updated><title type='text'>Un piano industriale appetibile per la competizione</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Russia, cresce la spesa per il riarmo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L'annuncio di Putin: «I fondi per la difesa saranno incrementati del 28%»&lt;br /&gt;Primi accenni da Mosca di una nuova corsa agli armamenti. La Russia moderna, rivitalizzata dalle risorse energetiche, punta a tornare superpotenza. Per questo incrementerà le spese militari per il 2009 del 27%. Lo ha annunciato il premier Vladimir Putin spiegando che «per la sicurezza e la difesa nazionale saranno stanziati quasi 2.400 miliardi di rubli». La somma totale è comunque pari a poco più di un quinto del bilancio complessivo del Pentagono per il 2008 stimato in 459,754 miliardi di dollari, senza contare gli stanziamenti per la guerra in Iraq e Afghanistan......&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;così un giorno di settembre del 2008 sul Corriere della Sera &lt;/strong&gt;http://www.corriere.it/esteri/08_settembre_16/russia_difesa_armi_putin_a5ee4df6-83f6-11dd-8a6a-00144f02aabc.shtml&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1452164303943788601?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1452164303943788601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/un-piano-industriale-appetibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1452164303943788601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1452164303943788601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/un-piano-industriale-appetibile.html' title='Un piano industriale appetibile per la competizione'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4227084445555141760</id><published>2008-09-11T19:59:00.000+02:00</published><updated>2008-09-11T20:51:51.505+02:00</updated><title type='text'>Fare soldi con le bombe ed entrare nella newco italiana del volo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Non va bene la Regione come socio della nuova Alitalia ma l'ex padrone della Simmel Difesa, Maccagnani, può seguire Colaninno nella nuova impresa. &lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vedasi l'articolo sul Corsera dell'8 settembre &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/08/Maccagnani_giu_armi_per_seguire_ce_0_080908053.shtml&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;strong&gt;La Difesa è un affare sottotraccia e Davide Maccagnani è riuscito a non lasciare segni. Non si ricordano di lui nemmeno i sindacati che seguirono la trattativa quando, nel ' 98, la Fiat Avio si disfò di Simmel Difesa, l' ex Borletti, il cui ramo scottante, quello delle spolette per proiettili da cannone, fu rilevato poi proprio da Maccagnani, che lo ha rivenduto l' anno scorso agli inglesi di Chemring con buon incasso, 80 milioni.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei 16 soci che con Intesa Sanpaolo hanno investito in Cai, la nuova Alitalia - diventati 18 dopo l' arrivo, in questi giorni, di Francesco Micheli e del Gruppo Fontana, meccaniche industriali - è forse il più misterioso. «Ho sempre vissuto nell' anonimato - dice -. Questa scena che si sta aprendo mi preoccupa». Che ci fa Maccagnani, che si occupa di armi e immobili, in Alitalia? Si è detto che abbia interesse agli appalti milanesi, ma lui smentisce: «Nessun contatto né per l' Expo né per altro, nessun desiderio attuale e futuro di lavorare con gli enti pubblici». Di certo è che ha un legame stretto nonché un debito di riconoscenza con Banca Intesa. Fu l' allora Sanpaolo Imi a finanziarlo per 7 milioni e mezzo di euro quando, nel 2000, uscì da Fiat Avio per mettersi in proprio, rilevando la Simmel. E &lt;strong&gt;ora che la Simmel l' ha venduta, dagli affari della Difesa Maccagnani non è affatto uscito, anzi: sulla sua vecchia poltrona di presidente di Simmel siede adesso il figlio Stefano, 38 anni, cui sono state confermate le deleghe dai nuovi proprietari, il gruppo Chemring&lt;/strong&gt;. Che è quotato a Londra, leader nelle contromisure militari e ha per socio socio anche Davide Maccagnani: «All' 1,5%», dichiara lui. &lt;strong&gt;La Difesa, fra l' altro, è lo stesso settore in cui investe il fondo Equinox di Salvatore Mancuso&lt;/strong&gt;, altro dei 16 soci vicino a Intesa. Lo schivo Maccagnani, 65 anni è uno specialista dell' aeronautica, descritto da chi lo conosce prima di tutto come «un uomo d' azienda»: e s' intende la Fiat, divisione armi. Nato a Bologna, padre manager della Montedison, studi al Politecnico di Torino, diventa prima responsabile tecnico dei motori in Fiat Avio, poi amministratore delegato della Snia Bpd (quella accusata di produrre le bombe a grappolo), quindi presidente della Simmel: il bersaglio delle associazioni pacifiste da cui Fiat si vuole smarcare. Rileva la Simmel Difesa con altri due dirigenti, con «management buy out». Ha la quota maggiore, il 68,5%; poi acquisterà anche le parti dei soci. «Uscii da Avio perché Fiat voleva vendere e avevo voglia di nuove esperienze», dice, &lt;strong&gt;rivendicando di avere «mantenuto lavoratori e continuità&lt;/strong&gt;». Maccagnani rivende la Simmel dopo sette anni (e sette mesi prima dell' esplosione che causa a Colleferro la morte di un operaio). Incassa gli 80 milioni. È con quei soldi che oggi può investire («Ma meno di 30 milioni», dice) nella partita Alitalia. «Avevo una certa disponibilità economica - spiega -. Mi sono fatto avanti da solo. Anche con Intesa Sanpaolo»: la sua banca di riferimento. «Il mondo dell' aviazione mi ha sempre appassionato - sostiene - considero Alitalia una buona opportunità. È ancora un grosso marchio, se la si gestisce bene può dare risultato. Deve fare un' alleanza con un vettore internazionale, sia Air France, Lufthansa o British Airways: ma solo dopo che abbia dimostrato di riuscire a gestire il patrimonio di persone, mezzi ed esperienza. Inoltre è importante il consolidamento di un vettore italiano come Air One». Certo l' operazione Maccagnani-Alitalia ha stupito. Anche perché &lt;strong&gt;le dimensioni di questo imprenditore sono minuscole: zero dipendenti e ricavi per poche decine di migliaia di euro&lt;/strong&gt;. Il braccio operativo, il gruppo Macca di Torino, dopo la cessione di Simmel è diventato smilzo. La capogruppo Macca srl, partecipata anche dai figli Stefano e Alessandra, segna 7.204 euro di ricavi 2007; la controllata Idat Immobiliare non arriva a 60 mila. La Eos di Bernate Ticino, officine di precisione, tocca i 3,5 milioni, ma non è nel gruppo Macca bensì del figlio Stefano. In compenso, con il gruzzolo di Simmel il patrimonio sfiora gli 85 milioni: «Vorrei fare altri investimenti industriali - dice l' imprenditore -. Anche con mio figlio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; articolo di Puato Alessandra  Pagina 5 dell'8 settembre 2008 - Corriere Economia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'unico appunto chesi può fare è che la produzione di armamenti non è poi così sotto traccia: è tutto accessibile: c'è solo chi non vuole vedere. &lt;br /&gt;"hanno occhi ma non vedono, hanno orecchie ma non sentono, bocche e non parlano"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4227084445555141760?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4227084445555141760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/fare-soldi-con-le-bombe-ed-entare-nella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4227084445555141760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4227084445555141760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/fare-soldi-con-le-bombe-ed-entare-nella.html' title='Fare soldi con le bombe ed entrare nella newco italiana del volo'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4807916163528431090</id><published>2008-09-10T17:56:00.000+02:00</published><updated>2008-09-11T19:59:08.479+02:00</updated><title type='text'>Banchieri romani dettano le regole del gioco</title><content type='html'>Cesare Geronzi, presidente del comitato di sorveglianza di Mediobanca, condannato in primo grado per bancarotta dal Tribunale di Brescia e sotto processo per lo stesso reato nei casi Cirio e Parmalat, sta definenendo in questi giorni la nuova governance del “salotto buono” della finanza italiana.&lt;br /&gt;Strategie determinanti per nuovi "dossier" dei poteri reali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4807916163528431090?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4807916163528431090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/banhieri-romani-dettano-le-regole-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4807916163528431090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4807916163528431090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/banhieri-romani-dettano-le-regole-del.html' title='Banchieri romani dettano le regole del gioco'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-194595559975885747</id><published>2008-09-08T14:15:00.000+02:00</published><updated>2008-11-20T12:12:32.688+01:00</updated><title type='text'>Nessuno vuole i soldi della regione</title><content type='html'>Era prevedibile in ossequio alla privatizzazione spinta di Alitalia che l'offerta da parte della Regione Lazio di 10 milioni di euro per entrare nel giocattolo della nuova Compagnia Aerea Italiana sarebbe stata respinta.&lt;br /&gt;Ad inizio settembre cominciano anche i trasferimenti del personale del settore ricerca e sviluppo della Ericsson.&lt;br /&gt;Come documenta il documenattissimo blog dei lavoratori aggrediti nei loro diritti,&lt;br /&gt;&lt;a href="http://eran300.blogspot.com/"&gt;http://eran300.blogspot.com&lt;/a&gt;,&lt;br /&gt;esisteva la proposta della creazione di una new-co dei dipendenti basata su un disegno strategico di sviluppo nella nostra Regione e gli strumenti giusti per portarlo avanti (Regione, Filas, Università, ecc.) con tanto di legge regionale adottata per la "Promozione della ricerca e sviluppo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico nella Regione Lazio".&lt;br /&gt;Ma evidentemente chi ha il capitale vuole decidere da solo su persone e cose e non vuole essere disturbato. La Ericsson ha deciso addirittura unilateralmente di disdettare il ricorso al contratto collettivo dei metalmeccanici. La disunità altrui, infatti, è la base della propria forza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-194595559975885747?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/194595559975885747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/nessuno-vuole-i-soldi-della-regione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/194595559975885747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/194595559975885747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/nessuno-vuole-i-soldi-della-regione.html' title='Nessuno vuole i soldi della regione'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-695047361564095512</id><published>2008-09-08T13:28:00.000+02:00</published><updated>2008-09-08T13:50:25.041+02:00</updated><title type='text'>La evidente falsità del teorema : più spesa militare  non vuol dire più occupazione</title><content type='html'>Se la spesa mondiale in armamenti ( 1400 miliardi di dollari in valori correnti)è cresciuta del 6% nel solo 2007, l'aumento negli ultimi 10 anni secondo il Sipri (autorevole Istituto di ricerca della pace di Stoccolma) è di circa il 50 %. &lt;br /&gt;Il 45% della spesa militare mondiale è ricoperta dagli Stati Uniti a seguito non solo delle operazioni militari in Afghanistan e Iraq ma dell'incremento di base del budget militare che in valori correnti supera i &lt;strong&gt;578 miliardi di dollari  &lt;/strong&gt;e si presenta come "la maggior spesa militare di Washington dai tempi della Seconda Guerra Mondiale".&lt;br /&gt;Secondo la semplicistica teoria dominante si dovrebbe riscontrare l'aumento della occupazione collegata a questa straordinaria spesa militare e al suo indotto. &lt;br /&gt;Sennochè la stampa economica di inizio settembre ha dovuto registrare l'amara verità di &lt;strong&gt;un tasso di disoccupazione degli Stati Uniti &lt;/strong&gt;che, nel mese di agosto, &lt;strong&gt;ha toccato il livello più alto in quasi cinque anni&lt;/strong&gt;, mentre le assunzioni sono calate per l'ottavo mese consecutivo, fornendo così nuovi elementi per ritenere che &lt;strong&gt;l'economia americana &lt;/strong&gt;sia esposta al &lt;strong&gt;rischio di recessione &lt;/strong&gt;nella seconda metà di quest'anno. &lt;br /&gt;Neanche una guerra all'Iran risolverebbe la situazione.&lt;br /&gt;Alla fin anche gli Stati Uniti devono ricorrere alla leva statale per altri più urgenti necessità. Infatti il Tesoro americano ha deciso di salvare Fannie Mae e Freddie Mac, le due agenzie semipubbliche specializzate in prestiti ipotecari, per porre rimedio ad una gestione economica irresponsabile. Sembra non l'unica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-695047361564095512?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/695047361564095512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/la-evidente-falsit-del-teorema-pi-spesa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/695047361564095512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/695047361564095512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/la-evidente-falsit-del-teorema-pi-spesa.html' title='La evidente falsità del teorema : più spesa militare  non vuol dire più occupazione'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7607771488172406618</id><published>2008-09-05T15:20:00.000+02:00</published><updated>2008-09-05T15:36:33.125+02:00</updated><title type='text'>Non è proprio una vittoria in India : l'antica strategia vincente</title><content type='html'>Come ci riportano le cronache, la minaccia della Tata di chiudere lo stabilimento della Nano ha portato a scontri feroci tra operai, fonitori e contadini. &lt;br /&gt;Era l'effetto voluto dalla provocazione della direzione Tata che ha investito 350 milioni di dollari nei nuovi stabilimenti. &lt;br /&gt;Un uomo si è ucciso per protestare contro la perdita del lavoro dei due figli operai. &lt;br /&gt;I rappresentanti dei lavoratori della terra denunciano la pesante mano del governo locale del West Bengala, da trent'anni guidato dal partito comunista, a favore della multinazionale. &lt;br /&gt;Una strategia antica e sempre efficace del "divide et impera". Come la rappresentazione grafica della scissione tra falce (contadini) e martello (operai). Un monito da tener sempre presente in chi lotta per grandi ideali. &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Di questo e altro si parlerà alla Casa Internazionale delle donne &lt;br /&gt;via della Lungara 19 Roma Lunedì 8 settembre dalle ore 18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SVILUPPO SOSTENIBILE E VIOLENZA DI STATO&lt;br /&gt;IL CASO DELL’INDIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7607771488172406618?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7607771488172406618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/non-proprio-una-vittoria-in-india.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7607771488172406618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7607771488172406618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/non-proprio-una-vittoria-in-india.html' title='Non è proprio una vittoria in India : l&apos;antica strategia vincente'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-4410105007481422647</id><published>2008-09-05T15:17:00.000+02:00</published><updated>2008-09-05T15:20:00.392+02:00</updated><title type='text'>Una strada concreta</title><content type='html'>Una strada concreta &lt;br /&gt;A differenza del settore tessile dove il sindacato è piuttosto debole e ripiegato sulle questioni locali, tanto da aver subito,come sappiamo tutti,  un processo violento di delocalizzazione nell’estremo Oriente, i metalmeccanici sono ancora radicati e tali da poter sostenere un  accordo quadro internazionale definito dalla Global union federation. Siccome la delocalizzazione avviene in Paesi come la Polonia, la Bulgaria, la Romania, per non dire la Cina o la Corea o gli stessi Stati Uniti dove il sindacato è poco influente e allora si tratta dar voce alla rappresentanza dei lavoratori in queste aree.&lt;br /&gt; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;“Globalizzazione dei diritti, l’iniziativa sindacale nel gruppo Fiat”&lt;/span&gt;: questo è stato il il titolo dell’incontro che si è tenuto  a Torino nella mattinata di venerdì 5 settembre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo è quello di ottenere l’applicazione a livello globale dei diritti fondamentali dei lavoratori, come già avvenuto in altre multinazionali del settore auto, ( es. Peugeot, Volkswagen,Daimler Chrysler). &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In pratica, si tratta di affermare in tutti i paesi diritti elementari come quello alla libertà di associazione sindacale e quello di contrattazione collettiva, oltre al divieto del lavoro minorile e al divieto del lavoro forzoso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la direzione Fiat si tratta di “una iniziativa nobile ma difficile da tradurre in provvedimenti concreti omogenei”. &lt;br /&gt;E chi hai mai pensato che fosse semplice operare la giustizia ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-4410105007481422647?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/4410105007481422647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/una-strada-concreta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4410105007481422647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/4410105007481422647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/una-strada-concreta.html' title='Una strada concreta'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3971445029218026610</id><published>2008-09-04T15:08:00.000+02:00</published><updated>2008-09-04T15:37:40.570+02:00</updated><title type='text'>Accade in Italia</title><content type='html'>Il Tavolo Interistituzionale per Alitalia tenutosi il 3 settembre (Regione Lazio Piero Marrazzo,Provincia di Roma, comune di Roma e di Fiumicino, oltre i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Cub, Anpac, Anpav, Up e Avia)ha preso atto che &lt;strong&gt;le istituzioni locali sono state escluse dal processo di riorganizzazione della compagnia di bandiera&lt;/strong&gt; e pertanto hanno chiesto di essere coinvolte nella &lt;strong&gt;&lt;em&gt;discussione sul merito del piano industriale &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;per le  ricadute occupazionali che il nuovo assetto comporterà  direttamente o nell’indotto.&lt;br /&gt;Ovverosia contano meno di nulla. &lt;br /&gt;Allora il governatore del Lazio ha proposto "la presenza della Regione nella nuova nascente compagnia a patto che sia competitiva e che difenda il territorio". &lt;br /&gt;Investimento simbolico 10 milioni di euro. &lt;strong&gt;La cittadinanza reale quindi si esprime non per vie democratiche ma solo per investimenti di capitali. Se si entra nel cda forse si può dire qualcosa.&lt;/strong&gt; Anche la Marcegaglia ha detto che è presente nella nuova società solo in maniera simbolica. &lt;br /&gt;180 milioni per il periodo 2009-2014, intanto, sono già stimati a carico dello Stato per cassa integrazione e mobilità. Meno simbolici. &lt;br /&gt;Probabilmente si vorrà fare a meno del capitale della regione per manovrare senza legacci. "E' il mercato", appunto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3971445029218026610?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3971445029218026610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/accade-in-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3971445029218026610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3971445029218026610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/accade-in-italia.html' title='Accade in Italia'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3489268122036426148</id><published>2008-09-03T18:16:00.000+02:00</published><updated>2008-09-04T15:08:44.020+02:00</updated><title type='text'>Accade in India</title><content type='html'>India: La Tata (socia Fiat) va a casa! &lt;br /&gt;Vincono i contadini di Singur. Il popolo del West Bengala festeggia una storica vittoria: esiti di una politica industriale dall'alto.  &lt;br /&gt;Tutti i particolari nell'articolo di Daniela Bezzi &lt;br /&gt;http://www.asud.net/news/news.php?nw=546&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3489268122036426148?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3489268122036426148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/accade-in-india.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3489268122036426148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3489268122036426148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/accade-in-india.html' title='Accade in India'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7794885058913315022</id><published>2008-09-02T14:42:00.000+02:00</published><updated>2008-09-02T15:10:39.875+02:00</updated><title type='text'>Dove si trovano i soldi a Roma</title><content type='html'>Se il potere di Caltagirone è un dato ormai acquisito (basta consideare la grande e recente esposizione del parco Leonardo http://www.parcoleonardo.it/chisiamo.php), forse non è un dato acquisito  ai più la consistenza di quella macchina per soldi che rappresenta la sanità. Basta dare uno sguardo alla pagina di Wikipedia sulla Famiglia Angelucci http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Angelucci&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma anche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; il gruppo Cir della famiglia De Benedetti se,come Sorgenia, propone ad Aprilia la centrale turbogas, come HSS (Holding sanità e servizi) conta di di superare i 200 milioni di euro di ricavi dalle cliniche e dalle case di cura per anziani. Come afferma l'articolista de "Il Mondo" del 5/9/08, in provincia di Cuneo la Hss ha rilevato una casa di cura di 52 letti "con un giro di affari di mezzo milione di euro",  mentre a Trento ha posto sotto controllo un ospedale con 125 posti letto che "nel 2006 ha fatturato con 125 posti letto 5,6 milioni di euro". Così letteralmente. Che siano questi i soli piani di "politica industriale" attraenti e che si andranno a scontrare sul territorio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7794885058913315022?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7794885058913315022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/dove-si-trovano-i-soldi-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7794885058913315022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7794885058913315022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/dove-si-trovano-i-soldi-roma.html' title='Dove si trovano i soldi a Roma'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1222930713242895340</id><published>2008-09-01T11:59:00.000+02:00</published><updated>2008-09-01T12:09:51.053+02:00</updated><title type='text'>Ancora Agosto: 15 capitani coraggiosi e esclusioni dal tavolo</title><content type='html'>Se dunque Caltagirone, da solo, possiede una liquidità di 3 miliardi di euro , ci son voluti 15 capitani di industria per arrivare a mettere assieme un miliardo che dovrebbe coprire il capitale necessario ad amministrare, con un forte ricorso al credito concesso dalle banche, quanto di provittevole rimane di Alitalia. I sindacati sono rimasti fuori da ogni ambito decisionale, chiamati a discutere solo degli esuberi. Non proprio un bell'inizio di anno sociale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1222930713242895340?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1222930713242895340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/ancora-agosto-15-capitani-coraggiosi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1222930713242895340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1222930713242895340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/09/ancora-agosto-15-capitani-coraggiosi-e.html' title='Ancora Agosto: 15 capitani coraggiosi e esclusioni dal tavolo'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8560174842838918301</id><published>2008-08-27T09:33:00.000+02:00</published><updated>2008-08-27T09:43:27.827+02:00</updated><title type='text'>Ancora agosto a Roma</title><content type='html'>Nel frattempo ......Francesco Gaetano Caltagirone, che alcuni considerano il vero sindaco di Roma, ha arrotondato la partecipazione in &lt;strong&gt;Acea &lt;/strong&gt;salendo al 5,029% e diventando il terzo socio della multiutility romana, superando di un soffio Schroder (4,9%), restando qualche passo indietro a Suez (8,6%) e a diverse lunghezze dal Comune di Roma (51%) anche se gira una voce secondo cui il comune capitolino sta valutando una discesa sotto il 51% nel capitale di Acea. &lt;br /&gt;Per il momento il grande costruttore ed editore ha investito nella operazione solo 50 milioni di euro, una minima parte della liquidità del suo  Gruppo, stimata tra i 2 e i 3 miliardi di euro. &lt;br /&gt;Sullo sfondo l'accordo di Acea con i francesi di Suez per la gestione del gas.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8560174842838918301?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8560174842838918301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/08/ancora-agosto-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8560174842838918301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8560174842838918301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/08/ancora-agosto-roma.html' title='Ancora agosto a Roma'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1920922309430701145</id><published>2008-08-27T09:22:00.000+02:00</published><updated>2008-08-27T09:28:14.082+02:00</updated><title type='text'>Strategie di agosto per la rottura del legame sociale</title><content type='html'>Ormai è un dato acquisto che l'estate è il periodo delle grandi strategie. &lt;br /&gt;In tale contesto si pone la decisione di Trenitalia di vessare un lavoratore dele ferrovie delegato alla sicurezza. &lt;br /&gt;La mancata solidarietà in questi momenti genera la rottura di ogni legame sociale. &lt;br /&gt;Una petizione come minimo. &lt;br /&gt;cfr articolo intervista su &lt;br /&gt;  http://www.macchinistisicuri.info/ms/riassumetedantedeangelis/rassegnastampa.php#240808&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1920922309430701145?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1920922309430701145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/08/strategie-di-agosto-per-la-rottura-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1920922309430701145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1920922309430701145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/08/strategie-di-agosto-per-la-rottura-del.html' title='Strategie di agosto per la rottura del legame sociale'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8118430271209928708</id><published>2008-07-24T15:24:00.000+02:00</published><updated>2008-07-24T15:34:16.436+02:00</updated><title type='text'>Debito pubblico e Finmeccanica</title><content type='html'>Secondo Il Sole 24 ore, riguardo alla acquisizione della azienda militare Usa DRS da parte di Finmeccanica, "&lt;strong&gt;Se il Tesoro spende 250 milioni di euro per l'aumento di capitale della Finmeccanica, avrà comunque 250 milioni in meno da destinare ad altri scopi. &lt;/strong&gt;Tra i quali si potrebbe suggerire la riduzione dell'ingente debito pubblico".&lt;br /&gt;Risponde piccato il prof Tremonti ma i dubbi rimangono: a chi serve questa operazione? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cfr &lt;br /&gt;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/07/Tremonti-aumento-Finmeccanica.shtml?uuid=7cf5d878-5882-11dd-9534-b5e47a9a4888&amp;type=Libero&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8118430271209928708?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8118430271209928708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/debito-pubblico-e-finmeccanica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8118430271209928708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8118430271209928708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/debito-pubblico-e-finmeccanica.html' title='Debito pubblico e Finmeccanica'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-9155332646577226244</id><published>2008-07-24T15:09:00.000+02:00</published><updated>2008-07-24T15:17:41.889+02:00</updated><title type='text'>Tata e Alenia  e la virtù dei cavalieri</title><content type='html'>Era inevitabile un incontro operativo tra il gruppo indiano, nuovo alleato della Fiat, e la produzione militare. Le occasioni non mancano nel mondo degli affari &lt;br /&gt;ecco la notizia da http://borsaitaliana.it: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Tra Alenia aeronautica, società del gruppo Finmeccanica, ed il gruppo indiano Tata sono in corso contatti "per verificare la possibilità di collaborazioni in attività di industrializzazione e produzione, oltre che di progetto", riguardanti fra l'altro tools di produzione del C27J&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha confermato l'Ad di Alenia aeronautica Giovanni Bertolone, a margine di un press tour organizzato nello stabilimento di Pomigliano in provincia di Napoli, nell'ambito &lt;strong&gt;dell'iniziativa promossa dai Cavalieri del lavoro &lt;/strong&gt;gruppo del Mezzogiorno - presieduti da Antonio D'Amato - "La Napoli che produce". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri il leader del gruppo indiano, Ratan Tata, a Torino in occasione della presentazione di un accordo con la Fiat aveva espicitamente detto di essere interessato a collaborazioni anche con Alenia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo cominciato a verificare possibilità di collaborazioni sul territorio indiano [...]. Ci sono dei requisiti sul mercato indiano che riguardano il pattugliamento e altri per i velivoli da trasporto in cui una collaborazione con Tata diventa importante per una affermazione sul mercato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Ad dell'azienda controllata da Finmeccanica ha anche precisato che in questo momento "sugli aspetti industriali c'è una possibile collaborazione nel campo del C27J, per i tools di produzione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I contatti avviati hanno permesso di stilare un primo memorandum lo scorso anno. &lt;br /&gt;© Thomson Reuters 2008 Tutti i diritti assegna a Reuters.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;n.b. L'Alenia C-27J Spartan è la nuova versione ampiamente aggiornata dell'aereo da trasporto tattico G.222,&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-9155332646577226244?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/9155332646577226244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/tata-e-alenia-e-la-virt-dei-cavalieri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9155332646577226244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/9155332646577226244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/tata-e-alenia-e-la-virt-dei-cavalieri.html' title='Tata e Alenia  e la virtù dei cavalieri'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3720635679223135331</id><published>2008-07-23T17:01:00.001+02:00</published><updated>2008-07-23T17:06:36.953+02:00</updated><title type='text'>Un segno</title><content type='html'>Occorre saper comprendere ed evidenziare come i segni di una cultura non speculativa possano trovare il modo di mostrare che esiste un altro modo di gestire capitali e risorse. &lt;br /&gt;Un buon lavoro nella regione da tener presente &lt;br /&gt;http://www.microcredito.lazio.it/index.asp?ID=1&lt;a href="http://www.microcredito.lazio.it/index.asp?ID=1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3720635679223135331?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3720635679223135331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/un-segno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3720635679223135331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3720635679223135331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/un-segno.html' title='Un segno'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-1129904773042488774</id><published>2008-07-22T13:52:00.000+02:00</published><updated>2008-07-22T14:23:39.296+02:00</updated><title type='text'>Private banking a Roma</title><content type='html'>Come abbiamo visto gli analisti della banca Finnat prevedono per Finmeccanica un Cagr(tasso composto medio annuo di crescita) 2007-2011 molto positivo e cioè pari al 14,97%. Ma cosa è la &lt;strong&gt;banca Finnat&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;Come riferisce in maniera enfatica il Sole 24 ore Casa del 12 luglio, "l'azienda si è sviluppata sul ceppo creato dalla &lt;strong&gt;famiglia Nattino&lt;/strong&gt;, fra i primi agenti di cambio a Roma, e si è ampiata progressivamente estendendosi dal &lt;strong&gt;private banking &lt;/strong&gt;all'investment banking transitando per l'advisory &amp; &lt;strong&gt;corporate finance &lt;/strong&gt;e i fondi immobiliare. Quattro aree che poi si articolano in una pluralità di servizi: da quelli bancari al risk management consulting sino al &lt;strong&gt;family office &lt;/strong&gt;sino e ai servizi assicurativi. - Leader nei fondi immobiliari. La banca romana è entrata nel business della gestione dei fondi immobiliari alla fine del 2002 e si è conquistata la seconda posizione in Italia con &lt;strong&gt;un patrimonio gestito nell'ordine dei quattro miliardi&lt;/strong&gt;..... L'attività bancaria tradizionale. È cresciuta molto nel recente passato ma è destinata a rafforzarsi ulteriormente se solo si considera che &lt;strong&gt;nel 2008 gli interessi attivi dovrebbero infatti aumentare del 60% e raggiungere gli otto milioni di ricavi."&lt;/strong&gt;A marzo Finnat si occupava della ristrutturazione della Compagnia Italpetroli di Franco Sensi. Rapporti significativi con il Vaticano: "Su invito del cardinale Sergio Sebastiani da sei-sette anni - ha dichiarato in proposito Nattino - sono &lt;strong&gt;consultore della prefettura degli affari economici della Santa Sede &lt;/strong&gt;insieme ad altri, come Maurizio Prato". &lt;br /&gt;Come ripotava Paragone sul quotidiano liberista per antonomasia(Libero) "Negli ambienti romani il nome di Nattino viene spesso legato proprio a società immobiliari interessate all'acquisto di immobili, anche ex di proprietà pubblica - molti di ex proprietà Assitalia poi passati alle Generali - dei quali la cronaca si è occupata recentemente per la forte protesta degli attuali inquilini, i quali rivendicano diritti di prelazione. Ne aveva parlato la trasmissione di Michele Santoro “Annozero” alcune settimane e si raccontava di come le cartolarizzazioni fossero state uno strumento di guadagno per alcuni privati importanti".&lt;br /&gt;Infatti la pubblicazione specialistica del Sole 24 ore ha ricevuto dal direttore generale Arturo Nattino queste dichiarazioni rassicuranti: «nei primi mesi del prossimo anno dovrebbe scattare &lt;strong&gt;una nuova linea di fondi immobiliari &lt;/strong&gt;a cui abbiamo lavorato nei mesi scorsi e di cui abbiamo già ottenuto l'autorizzazione della Banca d'Italia» per realizzare operazioni «specializzate nella &lt;strong&gt;gestione-valorizzazione di immobili publici degli enti territoriali&lt;/strong&gt;». Una realtà destinata a registrare sviluppi significativi e dove noi, precisa Nattino, «possiamo giocare un ruolo guida proprio perché abbiamo acquisito una esperienza unica nella gestione dei &lt;strong&gt;fondi creati con immobili pubblici&lt;/strong&gt;». Quante caserme,tra l'altro, ci sono nella capitale da valorizzare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-1129904773042488774?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/1129904773042488774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/private-banking-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1129904773042488774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/1129904773042488774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/private-banking-roma.html' title='Private banking a Roma'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7003832481151900765</id><published>2008-07-21T13:33:00.000+02:00</published><updated>2008-07-21T14:22:31.351+02:00</updated><title type='text'>Affari con i treni senza ccnl</title><content type='html'>Innocenzo &lt;strong&gt;Cipolleta &lt;/strong&gt;sul corriere del 17 gennaio del 2008 doveva riconoscere che sarebbero in futuro aumentati i biglietti ferroviari anche se la qualità del servizio sui treni italiani gestiti dalle &lt;strong&gt;Ferrovie dello Stato &lt;/strong&gt;non poteva migliorare . I rincari, come ammeteva lo stesso presidente della società «purtroppo non sono per il miglioramento dei servizi, ma per compensare il disavanzo sia per pagare gli interessi alle banche sia per sanare il buchi del passato».Sempre sul piano industriale Cipolletta ammetteva che le Ferrovie non potevano investire sui treni a lunga percorrenza perchè «Sono di vecchia concezione e i passeggeri si stanno riducendo.&lt;strong&gt; La nostra politica è quella di spingere i passeggeri a preferire l'alternativa di collegamenti aerei low cost».&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;In pompa magna su tutti i mezzi di comunicazione &lt;strong&gt;a metà luglio è stata annunciata invece la nascita della nuova compagine azionaria di NTV(Nuovo Trasporti Viaggiatori&lt;/strong&gt;)che  vede il 54,50% suddiviso in quote paritetiche tra Montezemolo, Della Valle e Punzo; il 21,40% a Intesa SanPaolo attraverso Imi Investimenti; il 16,10% a Generali Financial Holdings Fcp-Fis; il 5,40% ad Alberto Bombassei e il 2,60% a Giuseppe Sciarrone, ex amministratore Fs e ora a.d. della NTV.&lt;br /&gt;Si annuncia l'assunzione di mille macchinisti per questa nuova società ferroviaria privata, mentre i treni saranno in parte costruiti nello stabilimento Alstom di Savigliano (Cn).&lt;br /&gt;Due note significative di lettura:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A)&lt;/strong&gt; lo stabilimento cuneese era un gioiello nel settore ferroviario  dismesso dalla Fiat nel 2000 ai francesi per fare cassa e ora Alstom controlla il 70% dei treni ad alta e altissima velocità che potrebbero essere all'avanguardia di un NECESSARIO sistema di mobilità su ferro e non su gomma. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;B)&lt;/strong&gt;L'A.D. di NTV Sciarrone già controlla la "Rail Traction company" che trasporta merci sul Brennero e dove impiega personale composto da macchinisti Fs in pensione e da &lt;strong&gt;giovani assunti con un contratto individuale plurimo senza cioè applicare un contratto collettivo.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta infine di comprendere quanto NTV sarà chamata a pagare per poter usufruire di una infrastruttura costosissima come l'alta velocità su cui non ha investito e il cui carico è rimasto sulla collettività, mentre si annunciano tagli al trasporto dei pendolari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7003832481151900765?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7003832481151900765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/affari-con-i-treni-senza-ccnl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7003832481151900765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7003832481151900765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/affari-con-i-treni-senza-ccnl.html' title='Affari con i treni senza ccnl'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7827739215781317068</id><published>2008-07-18T16:28:00.000+02:00</published><updated>2008-07-18T16:46:31.098+02:00</updated><title type='text'>Segnali fiorentini</title><content type='html'>Ormai la produzione degli elettrodomestici sta migrando verso l'Europa dell'est. &lt;br /&gt;La Candy sta operando riconversione di fabbriche di armi in stabilimenti moderni per lavatrici. &lt;br /&gt;Ora sembra,invece, che entro luglio si possa risolvere la questione della &lt;strong&gt;Electrolux di Scandicci&lt;/strong&gt;: 450 lavoratori  in mobilità che hanno fatto girare un manifesto con la foto dei figli che chiedono : "quale sarà il mio futuro?"&lt;br /&gt;Sono tre i piani di re-industrializzazione che la società milanese Sofit, http://www.sofit.net/home.htm,sta vagliando per conto della multinazionale svedese dell' elettrodomestico, I tre gruppi in corsa per il sito di Scandicci, valore 15 milioni di euro, sono la fiorentina Dedalus, leader nel settore dell' informatica sanitaria con un piano di &lt;strong&gt;minivetture per la città&lt;/strong&gt;; Energia Futura, una holding di 12 società della provincia di Terni che, con un fatturato di 400 milioni, offre servizi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e che vorrebbe produrre &lt;strong&gt;pannelli fotovoltaici&lt;/strong&gt;, e la Iar Siltar di Alessandria che fabbrica frigoriferi ed elettrodomestici.&lt;br /&gt;Già in passato Dedalus ha salvato un' azienda in crisi, la Sago spa, prendendone in affitto i rami produttivi, salvaguardandone i posti di lavoro e risanandone le casse.&lt;br /&gt;Da Corriere economia del 7 luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le macchine elettriche e i pannelli fotovoltaici per salvare posti di lavoro&lt;/strong&gt;. Decisiva sarà l'azione della Regione Toscana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7827739215781317068?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7827739215781317068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/segnali-fiorentini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7827739215781317068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7827739215781317068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/segnali-fiorentini.html' title='Segnali fiorentini'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5199040067506351113</id><published>2008-07-17T10:15:00.000+02:00</published><updated>2008-07-18T14:28:46.019+02:00</updated><title type='text'>Terrorismo quotidiano come esito di politiche industriali</title><content type='html'>La crisi Fiat non è mai finita per l'indotto della multinazionale e ogni scricchiolio del sistema diventa devastante per &lt;strong&gt;le aziende minori che pagano per prime gli errori di politica industriale che nel caso del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli riguarda la mancata innovazione del prodotto, una volta che si è concentrata sulla novità del processo che finisce inebitabilmente per scaricarsi sui lavoratori&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;La cronaca de La Stampa del 15 luglio 2008 è impietosa nel riportare la notizia della chiusura annunciata a bruciapelo della Magnetto Wheels.&lt;br /&gt;"La notizia è arrivata come un fulmine a metà mattina, inaspettata e drammatica: chiude la Magnetto Wheels di Cascine Vica, azienda con circa 430 dipendenti che produce cerchioni d’acciaio per auto......... lavoratori sono preoccupati e furibondi perché non si aspettavano questa soluzione. Claudio De Rosa della Fiom dice: «Non è possibile che fino a tre mesi fa si parlasse di 7 milioni di pezzi prodotti all’anno e adesso si parli di chiusura». E aggiunge: &lt;strong&gt;«Non si può entrare in una riunione e dire di voler chiudere lasciando aperta la discussione solo sui tempi e i modi. E come dire: potete scegliere in che modo volete morire»".&lt;/strong&gt;http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200807articoli/7624girata.asp &lt;br /&gt;L’assessore Filippo Provenzano sostiene che l’ipotesi di chiusura è «incomprensibili data la significativa importanza che lo stabilimento rivolese riveste per &lt;strong&gt;il Gruppo Magnetto&lt;/strong&gt; e in considerazione del fatto che &lt;strong&gt;attraverso il Patto Territoriale Zona Ovest ha ricevuto contributi ministeriali per oltre un milione di euro ed altri 3 ne dovrà ricevere allo scopo di ammodernare il proprio sistema produttivo». &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossale in tal senso la posizione di Forza Italia che in Piemonte è ancora minoranza:&lt;br /&gt; “&lt;strong&gt;La situazione del settore auto &lt;/strong&gt;– dice la consigliere regionale Ferrero – &lt;strong&gt;avrebbe richiesto un approccio integrato, attento a tutte le realtà produttive&lt;/strong&gt; che rappresentano una ricchezza imprenditoriale e professionale per Torino e il Piemonte. Nulla di tutto ciò è avvenuto e i casi come quelli della Magnetto sono all’ordine del giorno. &lt;strong&gt;La Giunta si è limitata ad acquisire da Fiat le aree ex-Mirafiori e Campo Volo senza peraltro riuscire ancora a sviluppare nuovi insediamenti&lt;/strong&gt;. Tutte le altre aziende sono state lasciate al loro destino, e i risultati purtroppo si vedono”. &lt;br /&gt;Ferrero sollecita dunque un’iniziativa immediata degli assessori al Lavoro e all’Industria, “sperando che non sia troppo tardi per evitare un ulteriore impoverimento del territorio torinese”. &lt;br /&gt;http://www.gruppoforzaitalia.piemonte.it/?link=comunicati&amp;action=show&amp;id=2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5199040067506351113?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5199040067506351113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/terrorismo-quotidiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5199040067506351113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5199040067506351113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/terrorismo-quotidiano.html' title='Terrorismo quotidiano come esito di politiche industriali'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7130223372309554964</id><published>2008-07-16T13:29:00.000+02:00</published><updated>2008-07-16T14:07:33.552+02:00</updated><title type='text'>Se anche la borsa .......crede nel fotovoltaico</title><content type='html'>da http://www.borsaitaliana.it del 15 luglio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TerniEnergia non si quota perche' ne ha bisogno, ma per scelta. &lt;strong&gt;Il presupposto della quotazione e' lo straordinario momento di mercato che sta vivendo il settore del fotovoltaico". &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lo ha affermato Stefano Neri, fondatore, presidente e a.d. di &lt;strong&gt;TerniEnergia&lt;/strong&gt;. La societa' attualmente ha in atto joint venture con operatori quali Edf Italia, Cogne, Enel ed EniPower. Paolo Ricci, consigliere delegato della societa', ha ricordato come al momento solo il 18% della produzione mondiale di energia derivi da fonti rinnovabili (dato al 2006); il solare ed eolico rappresenta solo lo 0,4% del totale. L'Unione Europea ha fissato degli obiettivi in base ai quali entro il 2010 l'energia rinnovabile dovra' coprire almeno il 12% del fabbisogno energetico dell'Ue (20% al 2020), motivo per cui sono stati introdotti sistemi di incentivazione per il fotovoltaico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo fissato dall'Ue per l'Italia e' posto al 22% (14,6% il dato al 2006). Al primo maggio 2008 nel nostro Paese erano entrati in esercizio 10.389 impianti fotovoltaici, per una capacita' cumulativa di 109 Mw. La prima regione in Italia per capacita' istallata e' la Lombardia (13,7 Mw), seguita dalla Puglia (11,7 Mw) e dal Trentino Alto Adige (10,6 Mw). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Secondo le stime dell'Epia (European Photovoltaic Industry Association) in Italia il settore registrera' &lt;strong&gt;un Cagr (tasso composto medio annuo di crescita) 2007-2012 compreso tra il 58,6% (nel caso peggiore) e l'81% (nel caso migliore&lt;/strong&gt;). &lt;/strong&gt;Quanto all'eolico, TerniEnergia ha individuato in Umbria 3 siti idonei per la costruzione di parchi eolici, gia' preliminarmente condivisi con le istituzioni e le comunita' locali. La societa' prevede di ottenere l'Autorizzazione Unica e di iniziare la fase di costruzione per il parco Colle Ventatoio entro la fine del 2008. &lt;br /&gt;Dow Jones Newswires&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dalla quotazione la società stima di raccogliere tra gli 8 e i 10 milioni di euro. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per avere un termine di paragone, gli analisti della banca Finnat prevedono per Finmeccanica un Cagr 2007-2011 molto positivo e cioè pari al 14,97%.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7130223372309554964?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7130223372309554964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/se-anche-la-borsa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7130223372309554964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7130223372309554964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/se-anche-la-borsa.html' title='Se anche la borsa .......crede nel fotovoltaico'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-5044439768780631017</id><published>2008-07-15T16:54:00.000+02:00</published><updated>2008-07-15T17:13:43.054+02:00</updated><title type='text'>Mentre cresce l'export militare russo</title><content type='html'>Come riporta il Sole 24 ore del 15 luglio 208 (Sergio A.Rossi), &lt;strong&gt;il fatturato del comparto militare è tornato a superare quello civile nella Russia&lt;/strong&gt; di Putin dove &lt;strong&gt;il super caccia supersonico SU-35 supera in tecnologia i modelli della Nato,&lt;/strong&gt; tranne il caccia Usa F 22 Raptor che costa 300 milioni di dollari, mentre il SU-35 ne costa 40. &lt;br /&gt;Il produttore Sukhoj del caccia Su-35 è un partner di Alenia Finmeccanica per il civile.  &lt;br /&gt;Crescita delle commesse militari in Russia in miliardi di dollari: &lt;br /&gt;2005 5,5 &lt;br /&gt;2007 12  &lt;br /&gt;2008 17/18.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-5044439768780631017?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/5044439768780631017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/mentre-cresce-lexport-militare-russo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5044439768780631017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/5044439768780631017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/mentre-cresce-lexport-militare-russo.html' title='Mentre cresce l&apos;export militare russo'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-3677515040140270722</id><published>2008-07-15T16:24:00.000+02:00</published><updated>2008-07-15T16:40:59.784+02:00</updated><title type='text'>Quando le banche diventano generose</title><content type='html'>5,2 miliardi di dollari l'impegno di &lt;strong&gt;Finmeccanica&lt;/strong&gt; per acquistare il controllo di &lt;strong&gt;DRS Technologies&lt;/strong&gt;, azienda militare di punta statunitense che farebbe entrare Finmeccanica nella filiera della fornitura diretta del Pentagono. &lt;br /&gt;Servono duuque 3,4 milardi di euro in prestito. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Goldman Sachs, Intesa San Paolo, Mediobanca e Unicredit hanno già assicurato di poter assistere l'operazione con 7 miliardi di euro&lt;/strong&gt;, quasi il doppio. &lt;br /&gt;Ma Pier Francesco Guarguaglini durante la visita al Salone aerospaziale di Farnborough, ha già detto che il Gruppo lancerà l’attacco ad alcune aree strategiche come  India, Turchia, Golfo, Mediterraneo e Giappone.&lt;br /&gt;Necessita come sappiamo anche un &lt;strong&gt;aumento di capitale &lt;/strong&gt;e per mantenere la partecipazione statale ( quote detenute dal Tesoro) in Finmeccanica sopra il 30% occorrono 420 milioni di euro già stabiliti nella manovra finanziaria del nuovo governo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-3677515040140270722?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/3677515040140270722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/quando-le-banche-diventano-generose.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3677515040140270722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/3677515040140270722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/quando-le-banche-diventano-generose.html' title='Quando le banche diventano generose'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7687970060762845880</id><published>2008-07-09T14:36:00.000+02:00</published><updated>2008-07-09T14:47:54.761+02:00</updated><title type='text'>Fuori dalla porta con 54 milioni di euro inutili</title><content type='html'>Ieri 8 luglio la delegazione dei 1500 lavoratori della&lt;strong&gt; Videcon&lt;/strong&gt;, dei sindaci del frusinate e alcuni assessori regionali &lt;strong&gt;non sono stati ricevuti dalla Ambasciata indiana&lt;/strong&gt;: in piazza Barberini smarriti e increduli di fronte a quella porta che si chiude, impotenti i sindaci con le fasce tricolori. &lt;br /&gt; La Videocon, hanno spiegato i sindacalisti, è decisa a tagliare mille dipendenti e mantenere solo l'attività di assemblaggio di televisori con l'impiego dei 450 operai. «&lt;strong&gt;Hanno prima svuotato la fabbrica e poi sostituito i macchinari con materiale vecchio, inutilizzabile&lt;/strong&gt;. È inammissibile, chiediamo la riconversione dello stabilimento, per passare dalla fabbricazione di prodotti catodici, ormai obsoleti, all'utilizzo di materiale per apparecchi al plasma».  &lt;br /&gt;All'assessore regionale alle Pmi Francesco De Angelis, non è rimasto che esprimere indignazione per l'atteggiamento dell'ambasciata indiana, che non ha voluto ricevere una delegazione di lavoratori: eppure &lt;strong&gt;Governo e Regione hanno stanziato 54 mlioni di euro per riconvertire il sito produttivo&lt;/strong&gt;(36 milioni dal Governo e 18 dalla Regione). Dove sta il potere reale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7687970060762845880?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7687970060762845880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/fuori-dalla-porta-con-54-milioni-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7687970060762845880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7687970060762845880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/fuori-dalla-porta-con-54-milioni-di.html' title='Fuori dalla porta con 54 milioni di euro inutili'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8893764934408860948</id><published>2008-07-08T14:37:00.000+02:00</published><updated>2008-07-09T09:58:50.144+02:00</updated><title type='text'>Una presenza imbarazzante e pericolosa</title><content type='html'>Dal 2006 Sandro Trento, &lt;strong&gt;professore a Trento&lt;/strong&gt;, ex &lt;strong&gt;Direttore del Centro Studi Confindustria&lt;/strong&gt;. È autore di numerosi articoli e saggi su temi di economia industriale, regolazione, antitrust, corporate governance di cui è quindi esperto: ha pubblicato ha pubblicato nel 2005 un testo significativo su "Proprietà e controllo delle imprese in Italia. Alle radici delle difficoltà competitive della nostra industria". &lt;br /&gt;Appare però significativo quanto ha espresso nell'intervento emblematico già dal titolo (&lt;strong&gt;Operai e azionisti? No, grazie&lt;/strong&gt;) del Corriere Economia del 30 giugno 2008.&lt;br /&gt;Da un lato accerta con favore la significativa crescita del peso degli investitori istituzionali esteri nelle società non finanziarie italiane(passati  dall' 1,1 nel 2003 per cento al 5,3 nel 2007) perchè "&lt;strong&gt;Gli investitori istituzionali (fondi pensione, fondi d' investimento, hedge funds etc.), hanno la duplice caratteristica di avere in generale orizzonti temporali d' investimento medio-lunghi e soprattutto di essere azionisti «attivi» che controllano la gestione delle imprese nelle quali investono e fanno sentire la loro voce, con benefici per tutti gli azionisti&lt;/strong&gt;". &lt;br /&gt;Dall'altro lato commenta che "se l' azionariato dei dipendenti fosse davvero uno strumento efficace per accrescere l' efficienza dell' impresa non si capisce perché le imprese non l' abbiano già introdotto spontaneamente. E infatti nei paesi nei quali è presente, come la Germania, esso è imposto per legge e le imprese tedesche hanno protestato ripetutamente, negli ultimi 25 anni, contro tali leggi. &lt;strong&gt;Non è un caso che quando le imprese tedesche acquisiscono società straniere si guardano bene dall' estendere la co-determinazione alle società acquisite.&lt;/strong&gt; La Daimler, ad esempio, non ha mai introdotto la co-determinazione nella Chrysler, segno che quando possono fare a meno della codeterminazione le società tedesche ne sono felici".  &lt;br /&gt;E poi &lt;strong&gt;in Italia &lt;/strong&gt;secondo il professore esiste "una &lt;strong&gt;lunga storia di collusione tra dipendenti, sindacato e imprese&lt;/strong&gt; nelle situazioni di crisi aziendale ai danni del bilancio pubblico. L' introduzione dell' azionariato dei dipendenti rischia di essere una ragione in più per chiedere allo Stato aiuti, sussidi, protezioni esattamente ciò che con grande fatica si è cercato di smantellare negli ultimi anni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi la codeterminazione dei lavoratori sarebbe di natura paramafiosa, mentre è ben accetta la presenza degli "hedge fund". &lt;strong&gt;Questa la democrazia economica che si insegna in Confindustria. &lt;/strong&gt;I fondi speculativi che &lt;strong&gt;"fanno sentire la loro voce, con benefici per tutti gli azionisti"&lt;/strong&gt;e quindi coerentemente non per i lavoratori che azionisti non sono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8893764934408860948?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8893764934408860948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/una-presenza-imbarazzante-e-pericolosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8893764934408860948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8893764934408860948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/una-presenza-imbarazzante-e-pericolosa.html' title='Una presenza imbarazzante e pericolosa'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7837858617904477217</id><published>2008-07-08T14:09:00.000+02:00</published><updated>2008-07-08T14:18:05.887+02:00</updated><title type='text'>Un miliardo in Puglia (quando si vuole)</title><content type='html'>Un caso di riconversione produttiva verso le fonti rinnovabili proviene dalla Puglia: «È il modo migliore per riconvertire impianti industriali obsoleti e produzioni agricole superate», spiega Paride De Masi, amministratore delegato di Italgest, la holding salentina che sta realizzando sette centrali elettriche da fonti rinnovabili. La più importante, a Brindisi, punterà su campi fotovoltaici.&lt;strong&gt; «Sarà fra le più imponenti d' Europa e riuscirà a soddisfare il fabbisogno di 7mila famiglie», &lt;/strong&gt;dice De Masi, che è anche coordinatore nazionale per le energie rinnovabili di Confindustria. (Repubblica — 07 luglio 2008   pagina 54   sezione: AFFARI FINANZA).&lt;br /&gt;«Il motivo guida è la riconversione. Dalla chimica alle energie rinnovabili. La centrale nascerà nella landa desolata del Petrolchimico di Brindisi, un' area un tempo sequestrata dalla magistratura e da bonificare. La presenza del sole e la superficie del terreno, circa 30 ettari, consentono un intenso sfruttamento dell' energia solare, mediante l' installazione di pannelli fotovoltaici. Questa operazione si inquadra nel Polo integrato per le energie rinnovabili in Puglia, del quale fanno parte anche due centrali energetiche da biomasse e quattro impianti eolici».&lt;strong&gt;Anche officine meccaniche con personale in mobilità potranno trovare nuovi sbocchi di mercato&lt;/strong&gt; nella realizzazione di torri eoliche. Sempre nel Salento, a Brindisi e a Casarano, alcuni ex stabilimenti, come quello della Filanto, saranno utilizzati per assemblare i pannelli fotovoltaici che installeremo nei nostri impianti. «. A quanto ammonta l' investimento? &lt;strong&gt;«Investiremo un miliardo di euro, con la formula del project financing&lt;/strong&gt;. La centrale di Brindisi deve essere realizzata in tre anni: andremo a regime nel 2011. La Puglia può diventare una regione all' avanguardia per le energie rinnovabili. L' Italia ha la necessità di allinearsi al Protocollo di Kyoto, pena l' apertura di una procedura di infrazione comunitaria».&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cosa è il project financing?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La finanza di progetto (o project financing in inglese) è una operazione di finanziamento a lungo termine, che consiste nell'utilizzo di una società neocostituita (cosiddetta SPC, Special Purpose Company) la quale &lt;strong&gt;serve a mantenere separati gli assets del progetto da quelli dei soggetti proponenti l'iniziativa d'investimento (i cosiddetti "promotori").&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La SPC viene finanziata sia da capitale equity (azioni), fornito generalmente dai promotori e non deve superare l'ammontare del 15-20%, il rimanente 80-85% da capitale di debito (obbligazioni) normalmente ottenuto da un pool di banche. In questo modo, attraverso l'imputazione di attività e passività alla SPC è possibile mantenere un controllo più stretto sull'andamento del progetto. È, inoltre, un modo per proteggere &lt;strong&gt;gli interessi dei soci promotori, i quali sono così "schermati" dall'eventuale fallimento del progetto stesso. &lt;/strong&gt;Lo schema del Project Financing ha riscosso i maggiori successi per quei progetti per loro natura più complessi, quali la realizzazione di centrali elettriche o di nuove attività estrattive, dove alti sono i rischi ambientali, tecnici, politici ed economici. Anche i progetti di ricerca possono beneficiare di questo sistema di finanziamento, dato che i finanziatori in equity potranno garantirsi sulla proprietà della SPC, la quale detiene la titolarità su ogni risultato (brevetti o altro) del progetto di ricerca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7837858617904477217?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7837858617904477217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/un-miliardo-in-puglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7837858617904477217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7837858617904477217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/un-miliardo-in-puglia.html' title='Un miliardo in Puglia (quando si vuole)'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-8861790225750720533</id><published>2008-07-08T12:06:00.001+02:00</published><updated>2008-07-08T12:20:37.068+02:00</updated><title type='text'>Costi aziendali</title><content type='html'>L'economista Tito Boeri stimava in circa &lt;strong&gt;600 milioni di euro i contributi statali per la cigs e la mobilità Fiat del 2003. &lt;/strong&gt;Nel 2007 il governo Prodi prevdeva altri interventi per 2000 prepensionamenti Fiat che erano le premesse per il lancio della nuova 500 celebrata nel luglio 2007. &lt;br /&gt;E' venuto così il miracolo Marchionne e gli utili degli azionisti in forte crescita. &lt;br /&gt;Ora per settembre 2008 si prevede la messa in cassa integrazione guadagni per decine di migliaia di lavoratori&lt;br /&gt;La Fiom ha richiesto un confronto con la Direzione Fiat sul piano industriale del Gruppo per i prossimi anni. "Un piano che accompagni il programma di uscita dei nuovi modelli annunciati con un’accentuata innovazione nel campo motoristico, volta a realizzare una consistente riduzione dei consumi, aprendo la strada alla produzione di auto ibride ed elettriche”.&lt;br /&gt;Da quando tempo si parla di queste nuove produzioni? e perchè si finanzia con denaro pubblico una produzione così antiquata e fragile di fronte al mercato? &lt;br /&gt;Riconsegneranno gli utili gli azionisti? E non siamo noi, più che le banche,  tramite lo Stato erogatore di cassa integrazione e mobilità i veri azionisti della Fiat?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-8861790225750720533?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/8861790225750720533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/costi-aziendali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8861790225750720533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/8861790225750720533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/costi-aziendali.html' title='Costi aziendali'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5465043423892994264.post-7546257598743453742</id><published>2008-07-08T11:51:00.000+02:00</published><updated>2008-07-08T12:02:31.488+02:00</updated><title type='text'>Politica industriale su Roma</title><content type='html'>La situazione di Telecom Italia è "complessa", "ora è il tempo di mettere mano ai problemi e nessuno meglio di Bernabè può farlo". Così affermava a giugno il presidente del Consiglio di sorveglianza di Mediobanca Cesare Geronzi, intervenuto a Firenze al'incontro organizzato dall'Osservatorio permanente giovani-editori di Andrea Ceccherini. &lt;br /&gt;Cosa diranno ai giovani gli editori ? quale verità? Quella del banchiere? secondo cui  "si tratta forse di piccole cose, ma &lt;strong&gt;immaginare l'uscita di 5 mila persone da una struttura come quella della Telecom in un paese come il nostro, sia pure con un risparmio a regime entro il 2010, è già un fatto molto importante"&lt;/strong&gt;Da fonti sindacali si apprende che il piano prevede quasi 2 mila dei 5 mila esuberi che saranno concentrati nelle sedi Telecom di Roma &lt;strong&gt;(1.345)&lt;/strong&gt; e Milano (563).  Duemila licenziamenti riguardano la rete, tra network e divisione Open access, e 950 l'area clienti. Il gruppo ha preannunciato 5 mila esuberi entro il 2010, anche se i sindacati temono ulteriori riduzioni - fino a 12 mila posti - dopo che sarà diventata pienamente operativa la nuova organizzazione voluta da Bernabè. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'analisi di Geronzi, che ha detto di stimare Tronchetti Provera, era stata molto chiara &lt;br /&gt;"Se si pensa alla crescita della Telecom per adesso &lt;strong&gt;il problema non è quello degli investimenti,&lt;/strong&gt; perché la struttura finanziaria non lo consente. &lt;strong&gt;Questo è il momento del riordino organizzativo e anche dei costi&lt;/strong&gt;. Di questo credo che il management sia consapevole e su questo è impegnato fortissimamente".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5465043423892994264-7546257598743453742?l=lavoroepace.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lavoroepace.blogspot.com/feeds/7546257598743453742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/politica-industriale-su-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7546257598743453742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5465043423892994264/posts/default/7546257598743453742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lavoroepace.blogspot.com/2008/07/politica-industriale-su-roma.html' title='Politica industriale su Roma'/><author><name>Laboratorio politica industriale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00862068162387779478</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
