martedì 21 luglio 2009

L'agente di Boeing in India

Mentre la banca d’affari Goldman Sachs sta cominciando di nuovo a riconoscere stipendi e bonus in maniera insensata per i propri manager, la signora Clinton va in India a perfezionare l’accordo avviato da Bush con cui le due maggiori democrazie del mondo prevedono la vendita di armi sofisticate da parte degli Stati Uniti che mirano a scalzare la Russia dalla posizione di maggior fornitore di tecnologia avanzata per la difesa. Come sempre, fanno la parte principale gli aerei da caccia. L’India ha infatti indetto un gara internazionale per l’acquisto dei 129 aerei da caccia: commessa che potrebbe far risalire le azioni di Lockheed Martin e Boeing contro la concorrenza dei Mig russi e del consorzio Eurofighter che vede la partecipazione di imprese britanniche, tedesche, italiane e spagnole.E il binomio non potrebbe essere perfetto senza l’accordo sul nucleare civile dato che due centrali nucleari americane hanno trovato la loro allocazione in India. L’India non ha mai firmato il trattato di non proliferazione nucleare, ma la questione non desta preoccupazioni per Washington che non smetterà di vendere armi e tecnologia nucleare anche al Pakistan, da sempre in contenzioso latente e palese con New Delhi.
Nessuna soluzione di continuità con l’amministrazione Bush e non poteva essere diversamente. Se la crisi è di sistema le prediche possono lenire e fuorviare, ma ciò che conta sono i finanziatori delle campagne elettorali.

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