Seguire le vicende di alcune figure chiave nel sistema di potere esistente, di fatto, aiuta ad avere una chiave di lettura più nitida della realtà ,dato che il flusso continuo delle informazioni, e il modo stesso di gestirle, può contribuire a stordire più che a formare una coscienza.
Così la figura di Gian Carlo Elia Valori rappresenta una esemplificazione delle partite in corso. Quel che rimane del Pdci si spacca sulle accuse fatte da Rizzo a Diliberto di una vicinanza sospetta con questo manager influente che scrive e presenta libri che pochi leggono attentamente. D’altra parte Valori è stato nominato presidente di Sviluppo Lazio, holding della regione Lazio, dalla giunta di centro sinistra.
Ma la rappresentazione più chiara del volto del potere economico politico e finanziario si può percepire dall’alleanza con Tarek Ben Ammar nel “La Centrale Finanziaria Generale” dove le foto dei due soggetti compaiono nella home page quasi come un logo o un certificato di garanzia.
Da fonti sindacali pressoché ignorate risulterebbe che Telecom stia trasferendo i call center in Tunisia mentre sta impunemente licenziando in Italia 470 lavoratori del 1254.
Sempre le medesime fonti affermano che i responsabili regionali del 191 ( cioè il servizio di assistenza clienti business di Telecom Italia) si stanno avvicendando in missioni di lavoro nella patria di Tarek Ben Ammar, dove la famiglia Tripi (che dà il nome al gruppo Alma Viva) gestisce da tempo attività di call center.
Una perfetta gestione pacifica e trasversale che il flusso delle notizie inghiotte come le persone e i lavoratori senza storia e volto.
Così la figura di Gian Carlo Elia Valori rappresenta una esemplificazione delle partite in corso. Quel che rimane del Pdci si spacca sulle accuse fatte da Rizzo a Diliberto di una vicinanza sospetta con questo manager influente che scrive e presenta libri che pochi leggono attentamente. D’altra parte Valori è stato nominato presidente di Sviluppo Lazio, holding della regione Lazio, dalla giunta di centro sinistra.
Ma la rappresentazione più chiara del volto del potere economico politico e finanziario si può percepire dall’alleanza con Tarek Ben Ammar nel “La Centrale Finanziaria Generale” dove le foto dei due soggetti compaiono nella home page quasi come un logo o un certificato di garanzia.
Da fonti sindacali pressoché ignorate risulterebbe che Telecom stia trasferendo i call center in Tunisia mentre sta impunemente licenziando in Italia 470 lavoratori del 1254.
Sempre le medesime fonti affermano che i responsabili regionali del 191 ( cioè il servizio di assistenza clienti business di Telecom Italia) si stanno avvicendando in missioni di lavoro nella patria di Tarek Ben Ammar, dove la famiglia Tripi (che dà il nome al gruppo Alma Viva) gestisce da tempo attività di call center.
Una perfetta gestione pacifica e trasversale che il flusso delle notizie inghiotte come le persone e i lavoratori senza storia e volto.
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