domenica 19 aprile 2009

Se tutto sembra deciso a Colleferro.......una proposta il 28 aprile

Ecco una iniziativa che prova ad offrire una nuova prospettiva

Per un ecodistretto nella Valle del Sacco
Una proposta concreta per il lavoro e l’ambiente.
28 aprile, martedì, alle ore 17.30
presso la Sala Konver di Colleferro, Via degli Esplosivi
Sulla Valle del Sacco assistiamo ogni giorno all’annuncio di proclami e progetti che pretendono di offrire una soluzione alla grave situazione ambientale in cui versa.

Una soluzione possibile e credibile consiste nell’avvio di un reale eco distretto, capace di valorizzare il territorio e far crescere i posti di lavoro.

Nutriamo seri dubbi su molte delle iniziative e progetti che si rivolgono alla Valle del Sacco:
· ricollocazione delle attività produttive così come proposta dal sub commissario alla bonifica ambientale.
· progetto di infrastrutture viarie ( nodi stradali, ferroviari e relative infrastrutture previsti nei Piani Urbanistici – PUCG - dei Comuni) in base al quale quattro amministrazioni comunali hanno richiesto fondi pubblici al Governo.
· progetto dell’ aeroporto di Frosinone, destinato ad aggravare la situazione ambientale di una zona tra le più compromesse della Regione Lazio.

Ci sfugge, infine, il collegamento di tali operazioni con la centrale a biomasse, con relativo polo tecnologico di eccellenza per la ricerca scientifica, propagandata su Artena.

Siamo incapaci di vedere un piano di interventi concordato ed efficace per tutelare davvero il bene ambientale e la crescita dell’occupazione.

Per avviare un ecodistretto occorre un piano unitario e coerente, tale da attirare cospicui fondi europei in un processo dove impegnare le migliori sinergie col mondo della ricerca e dell’innovazione. A cominciare dalla tecnologia delle fonti rinnovabili, senza affidarsi alla pretesa salvaguardia dei posti di lavoro e ricaduta positiva sulla crescita del territorio che darebbero le commesse degli armamenti.

La crisi attuale si può affrontare solo cambiando prospettiva, superando dannose logiche di semplice sfruttamento del territorio che hanno prodotto fin troppi danni e distruzione.

Così è accaduto in altre zone d’Italia, dove processi di riconversione hanno visto il concorso deciso e responsabile delle parti sociali e degli enti locali.

Può accadere anche a Colleferro e nella Valle del Sacco.

Non si può abbandonare una città ad un’ideologia che vuole barattare la salute pubblica con il benessere economico di pochi.

Ogni scelta strategica e decisiva sul destino di un luogo non può calare dall’alto, ma deve nascere da una partecipazione attiva delle persone che vi abitano e ne hanno cura.

Esistono risorse economiche e opportunità strategiche che possono essere liberate solo da una forte partecipazione popolare.

Per tali motivi vi invitiamo ad un confronto pubblico il prossimo dove affronteremo i nodi attuali della gestione del territorio e delle possibili alternative, reali e praticabili.

Rete per la Tutela della Valle del Sacco-Archivio Disarmo- Rete Lilliput- Legambiente Lazio

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