Il tessuto produttivo romano vede la telefonia e l’informatica come il settore che interessa 55 mila addetti e cioè, da fonte sindacale, il 60% delle aziende metalmeccaniche di Roma e provincia. La crisi economica si sta abbattendo violentemente per motivi preesistenti come i mancati investimenti sulla rete fissa e una contrazione della spesa della pubblica amministrazione sulle cui commesse i grandi gruppi e le aziende terziste svolgono da tempo una lunga lotta accompagnata da contenziosi pesanti
Se il caso più eclatante ha riguardato la chiusura del centro di Ricerca e Sviluppo Marconi, ex Ericsson Lab Italy, la deflagrazione si attende da Telecom che prevede, con la benedizione di Geronzi di Mediobanca, il taglio di 4mila posti di lavoro che seguono i 5mila esuberi del settembre2008 e la riduzione di due miliardi di investimenti.
Ma nel mondo del capitale si profilano nuove strategie. L’ex consigliere economico di Prodi, Angelo Rovati, ora “consulente “ di Rothschild ( questa sì che è mobilità!) ripropone il suo piano di scorporo di Telecom, arrivando stavolta ad una fusione con Mediaset , che avverrebbe con un gran giro di cessioni di controllate.
Ci sono livelli perciò di gestione dell’economia che sfuggono ad ogni minima partecipazione consapevole finendo per dare ragione alla tesi prevalente per cui l’impresa appartiene sostanzialmente agli investitori e non certo alle persone che ci lavorano e al territorio dove operano.
Nel mentre la Federgolf ha intravisto un mercato in crescita su Roma dove ha intenzione di investire 5-6 milioni di euro per attrezzare nuovi campi da Golf sui 90 ettari del Parco del Litorale cui togliere il vincolo ambientale e che potrebbero attrarre quei 4 milioni di turisti golfisti presenti in Europa secondo le stime della Federazione Italiana Golf.
Anche per Colleferro, interdetta la produzione agricola e in dismissione il comparto industriale, l’alternativa proposta da diverse fonti rimane il golf per la capacità di attrarre ceti abbienti. L’ex parco privato della selva di Paliano sembra il luogo più adatto, intanto la bonifica del sito industriale richiederà ben più di 18 buche del campo regolamentare da golf.
Se il caso più eclatante ha riguardato la chiusura del centro di Ricerca e Sviluppo Marconi, ex Ericsson Lab Italy, la deflagrazione si attende da Telecom che prevede, con la benedizione di Geronzi di Mediobanca, il taglio di 4mila posti di lavoro che seguono i 5mila esuberi del settembre2008 e la riduzione di due miliardi di investimenti.
Ma nel mondo del capitale si profilano nuove strategie. L’ex consigliere economico di Prodi, Angelo Rovati, ora “consulente “ di Rothschild ( questa sì che è mobilità!) ripropone il suo piano di scorporo di Telecom, arrivando stavolta ad una fusione con Mediaset , che avverrebbe con un gran giro di cessioni di controllate.
Ci sono livelli perciò di gestione dell’economia che sfuggono ad ogni minima partecipazione consapevole finendo per dare ragione alla tesi prevalente per cui l’impresa appartiene sostanzialmente agli investitori e non certo alle persone che ci lavorano e al territorio dove operano.
Nel mentre la Federgolf ha intravisto un mercato in crescita su Roma dove ha intenzione di investire 5-6 milioni di euro per attrezzare nuovi campi da Golf sui 90 ettari del Parco del Litorale cui togliere il vincolo ambientale e che potrebbero attrarre quei 4 milioni di turisti golfisti presenti in Europa secondo le stime della Federazione Italiana Golf.
Anche per Colleferro, interdetta la produzione agricola e in dismissione il comparto industriale, l’alternativa proposta da diverse fonti rimane il golf per la capacità di attrarre ceti abbienti. L’ex parco privato della selva di Paliano sembra il luogo più adatto, intanto la bonifica del sito industriale richiederà ben più di 18 buche del campo regolamentare da golf.
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