Secondo le ricerche di Confundustria il Lazio è luogo ambito per la crescita delle aziende multinazionali. Ma quando si deve investire in ricerca stranamente si chiudono i centri di eccellenza per ragioni di mercato.
300 lavoratori in esubero alla Ericsson Marconi.
Importante è ricostruire la storia e interpretare le strategie.
Quello che fa il blog eran300
http://eran300.blogspot.com/2008/03/relazione-storica-sulla-situazione.html
Se la politica cede al potere della finanza e delle grandi imprese, una vera politica di pace deve incidere sulle banche e sulle politiche industriali. Materiali per una politica industriale di pace nel Lazio e non solo.
martedì 29 aprile 2008
domenica 27 aprile 2008
L'esempio di 14 milioni fondi europei
Ecco un modo in cui vengono disttribuite le risorse dei fondi europei
Da Giunta regionale 29 mln di euro per far crescere i 18 parchi regionali
Con una delibera che dà il via all'utilizzo di 14 milioni di euro di fondi Por - Fesr Lazio 2007-2013 (prima tranche degli stanziamenti decisi a Bruxelles nell'autunno scorso) e di 15 milioni di euro di risorse finanziarie regionali
Roma, 25 apr. (Adnkronos) - Quasi 30 milioni di euro per finanziare ''progetti strutturati'' di valorizzazione nei Parchi e nelle Riserve del Lazio. E' quanto e' stato stanziato ieri dalla Giunta Regionale con una delibera che da' il via all'utilizzo di 14 milioni di euro di fondi Por - Fesr Lazio 2007-2013 (prima tranche degli stanziamenti decisi a Bruxelles nell'autunno scorso) e di 15 milioni di euro di risorse finanziarie regionali. I complessivi 29 milioni di euro serviranno a realizzare tre tipi distinti di interventi di valorizzazione di aree ambientali delle aree protette: gli itinerari storico religiosi (come, ad esempio, quelli della via Appia Antica e della via Francigena), le vie d'acqua lacustri e fluviali e i percorsi naturalistici.Obbiettivo degli interventi e' quello di promuovere uno sviluppo turistico sostenibile e rispettoso dell'ambiente, in grado di promuovere anche l'occupazione sul territorio. Entro il 30 giugno gli organismi direttivi dei 18 parchi e riserve naturali del Lazio dovranno presentare i progetti operativi che, una volta avuto il via libera dalla Commissione tecnica regionale, dovranno diventare operativi entro la fine di luglio.Sono interessati dal provvedimento i parchi regionali Marturanum, Monti Simbruini, Castelli Romani, Monti Lucretili, Appia Antica, Monti Aurunci, Bracciano-Martignano, Veio e Riviera di Ulisse e le riserve regionali Montagne della Duchessa, Lago di Vico, Laghi Lungo e Ripasottile, Monte Rufeno, Tevere Farfa, Monte Navegna e Monte Cervia, Selva del Lamone, Monterano, Lago di Posta Fibreno, Valle del Treja e Macchiatonda. A questo provvedimento ne faranno seguito altri, nelle prossime settimane, che ripartiranno risorse Por - Fesr.
Da Giunta regionale 29 mln di euro per far crescere i 18 parchi regionali
Con una delibera che dà il via all'utilizzo di 14 milioni di euro di fondi Por - Fesr Lazio 2007-2013 (prima tranche degli stanziamenti decisi a Bruxelles nell'autunno scorso) e di 15 milioni di euro di risorse finanziarie regionali
Roma, 25 apr. (Adnkronos) - Quasi 30 milioni di euro per finanziare ''progetti strutturati'' di valorizzazione nei Parchi e nelle Riserve del Lazio. E' quanto e' stato stanziato ieri dalla Giunta Regionale con una delibera che da' il via all'utilizzo di 14 milioni di euro di fondi Por - Fesr Lazio 2007-2013 (prima tranche degli stanziamenti decisi a Bruxelles nell'autunno scorso) e di 15 milioni di euro di risorse finanziarie regionali. I complessivi 29 milioni di euro serviranno a realizzare tre tipi distinti di interventi di valorizzazione di aree ambientali delle aree protette: gli itinerari storico religiosi (come, ad esempio, quelli della via Appia Antica e della via Francigena), le vie d'acqua lacustri e fluviali e i percorsi naturalistici.Obbiettivo degli interventi e' quello di promuovere uno sviluppo turistico sostenibile e rispettoso dell'ambiente, in grado di promuovere anche l'occupazione sul territorio. Entro il 30 giugno gli organismi direttivi dei 18 parchi e riserve naturali del Lazio dovranno presentare i progetti operativi che, una volta avuto il via libera dalla Commissione tecnica regionale, dovranno diventare operativi entro la fine di luglio.Sono interessati dal provvedimento i parchi regionali Marturanum, Monti Simbruini, Castelli Romani, Monti Lucretili, Appia Antica, Monti Aurunci, Bracciano-Martignano, Veio e Riviera di Ulisse e le riserve regionali Montagne della Duchessa, Lago di Vico, Laghi Lungo e Ripasottile, Monte Rufeno, Tevere Farfa, Monte Navegna e Monte Cervia, Selva del Lamone, Monterano, Lago di Posta Fibreno, Valle del Treja e Macchiatonda. A questo provvedimento ne faranno seguito altri, nelle prossime settimane, che ripartiranno risorse Por - Fesr.
giovedì 24 aprile 2008
Come si detta la lista della spesa al nuovo governo
L’Istituto Affari Internazionali è un think tank basato in Italia ma con proiezione internazionale, attivo da oltre 40 anni grazie a una rete di collaboratori di elevata reputazione e di rilevante competenza. Con molta trasparenza dichiara che opera anche grazie al convinto sostegno della Compagnia di San Paolo. http://www.compagnia.torino.it/index.html
Verificando che il nuovo parlamento non avrà rappresentanze di forze pregiudizialmente ostili alle Forze Armate, afferma che è venuto il momento di una nuova politica di difesa
Verificando che il nuovo parlamento non avrà rappresentanze di forze pregiudizialmente ostili alle Forze Armate, afferma che è venuto il momento di una nuova politica di difesa
- L’espressione più immediata della partecipazione italiana alla produzione di sicurezza internazionale risiede nelle missioni di stabilizzazione all’estero: il quadro per il 2008 è già definito dalle decisioni parlamentari di febbraio
- Vi sarà però da decidere la partecipazione a nuove missioni
- Le modalità d’impegno nelle missioni già in corso potrebbe inoltre essere modificata nel senso di una maggiore partecipazione, soprattutto in Afghanistan, come richiesto dal recente vertice Nato, a condizione però che a tale maggior impegno corrispondano anche più ampie responsabilità di guida politica e partecipazione alla definizione della strategia di riferimento
- Quindi , vanno ridotti gli organici, ribilanciando la piramide dei gradi, troppo “panciuta” per l’eccesso di sottufficiali e con troppi comandi e “teste” di ufficiali di grado superiore, ma dalle gambe rachitiche per l’assenza di truppa. Si parla di numeri notevoli, all’incirca 20.000 marescialli e 3.000 ufficiali in meno, a tutto vantaggio di una riduzione della spesa per il personale. Non si può attendere che il fenomeno si risolva “fisiologicamente” nel giro di “soli” 13 anni (secondo le stime più credibili); urge un provvedimento straordinario concordato con tutta la Pubblica Amministrazione e il ministero dell’Economia.
- Il fronte più duro rimane comunque quello delle risorse economiche: uno strumento capace e ben oliato richiede investimenti e fondi di esercizio certi e in aumento. Dato l’impegno internazionale, la spesa per l’esercizio complessiva non può essere inferiore a 5 miliardi di euro per anno, mentre per mantenere un tasso di capitalizzazione accettabile delle forze si devono prevedere investimenti nell’ordine dei 5 miliardi di euro per anno, cui aggiungere un miliardo per ricerca e sviluppo. Se a questo si aggiunge la spesa per il personale, riducibile a 8 miliardi grazie alle misure sopra indicate, si giunge a un saldo complessivo per la funzione difesa di circa 20 miliardi annui.
lunedì 21 aprile 2008
Strategie non solo fumose tra gli industriali romani
Solo con la legge 18 marzo 2008, n. 75 é stata ratificata dall'Italia la Convenzione quadro dell'Organizzazione mondiale della sanità - OMS - per la lotta al tabagismo, fatta a Ginevra il 21 maggio 2003.
All'Unione Indutriali di Roma, invece si è pronti per il nuovo presidente già designato : Aurelio Regina che è stato Director Corporate Affairs Italia del Gruppo Philip Morris Companies e successivamente Managing Director di Philip Morris Corporate Services Inc., Filiale Italiana oltre che Managing Director Philip Morris srl, dove contribuisce in quegli anni 90 all’enorme espansione del Gruppo in Italia operante a livello mondiale nei settori dell’alimentare e del tabacco. E ora Consigliere Delegato di British American Tobacco Italia, società del gruppo BAT, la multinazionale più internazionale del tabacco e una delle più importanti aziende internazionali di beni di largo consumo del mondo (con oltre 6.000 dipendenti). E’ Presidente di Manifatture Sigaro Toscano, la società che produce il sigaro italiano più famoso al mondo.
Inoltre è stato assistente alla Cattedra di Metodi per la Risoluzione dei Conflitti Internazionali oltre che Assistente alla Cattedra di Strategia Globale presso la scuola di Guerra dell’Esercito e, nel 1986, presso il Palazzo di Vetro a New York in qualità di assistente del Vice Segretario Generale per le tematiche del Medio Oriente.
cfr http://www.unioneindustriali.roma.it/internal/91
All'Unione Indutriali di Roma, invece si è pronti per il nuovo presidente già designato : Aurelio Regina che è stato Director Corporate Affairs Italia del Gruppo Philip Morris Companies e successivamente Managing Director di Philip Morris Corporate Services Inc., Filiale Italiana oltre che Managing Director Philip Morris srl, dove contribuisce in quegli anni 90 all’enorme espansione del Gruppo in Italia operante a livello mondiale nei settori dell’alimentare e del tabacco. E ora Consigliere Delegato di British American Tobacco Italia, società del gruppo BAT, la multinazionale più internazionale del tabacco e una delle più importanti aziende internazionali di beni di largo consumo del mondo (con oltre 6.000 dipendenti). E’ Presidente di Manifatture Sigaro Toscano, la società che produce il sigaro italiano più famoso al mondo.
Inoltre è stato assistente alla Cattedra di Metodi per la Risoluzione dei Conflitti Internazionali oltre che Assistente alla Cattedra di Strategia Globale presso la scuola di Guerra dell’Esercito e, nel 1986, presso il Palazzo di Vetro a New York in qualità di assistente del Vice Segretario Generale per le tematiche del Medio Oriente.
cfr http://www.unioneindustriali.roma.it/internal/91
martedì 8 aprile 2008
Soldi pubblici. I lavoratori di Anagni e il capitale nelle Isole Cayman
Accordo oneroso definito per la “Videocon” di Anagni (Frosinone).
Nella tarda serata del primo aprile, si è raggiunta al ministero dello Sviluppo Economico una intesa sullo stato di avanzamento del piano industriale, in rapporto al contratto di programma del 25 luglio 2007 stipulato con la Regione Lazio, il ministero dello Sviluppo Economico e la stessa società “Videocon”.
La Regione Lazio contribuisce al contratto di programma con un contributo di oltre 18 milioni di euro, da erogare tra il 2008 e il 2011 ma finalizzati alla ricerca e allo sviluppo , mentre il ministero dello Sviluppo Economico ha confermato l'impegno (massimo) di 40 milioni di euro.
Come ci informa una nota dei lavoratori di Anagni, la proprietà della Videocolor, rinominata VDC Technologies, multinazionale indiana, è detenuta dalla Eagle Co., con sede nelle Isole Cayman
E' da ricordare come nel marzo del 2005 la Thomson francese decise di vendere lo stabilimento produttivo della Videocolor alla società indiana Videocon: un gruppo industriale già noto in Italia per il completo insuccesso della riconversione industriale della Necchi di PAVIA, chiusa nel 2002.
Seguendo un criterio già sperimentato di spezzettare l'unità azienadale, la direzione Tecnica di Videocolor è stata in un primo tempo esclusa dall’accordo diventando una società indipendente da Videocon, attraverso un’operazione di cessione di ramo d’azienda, assumendo il nome di TDI (Thomson Displays Italy). Pochi mesi dopo , nel settembre del 2005, la Thomson decide di dismettere tutte le attività del settore cinescopi e vende tutti i siti (inclusa TDI) ancora una volta a Videocon.
La proprietà della TDI, nel frattempo rinominata TDI Research, è della Gold Coast, con sede nelle Isole Cayman (capitale sociale 1000$), senza apparenti legami con la famiglia Dhoot, propietaria della Videocon, ma uno dei membri della famiglia Dhoot, Pradeepkumar Dhoot - presidente anche della VDC, siede nel consiglio di amministrazione della TDI.
I lavoratori della Tdi hanno attivato in questi anni molti progetti di ricerca e sviluppo per autosostenersi (display FED, sistemi di cogenerazione per impianti di condizionamento domestico, pannelli fotovoltaici a concentrazione), sistematicamente ritenuti non economicamente vantaggiosi dalla Videocon.
Esiste quindi un piano di sviluppo, che prevede anche la tecnologia per le fonti rinnovabili, elaborato internamente dagli stessi lavoratori che sono espressione di un centro di ricerca e sviluppo forte di 70 ingegneri e tecnici di trentennale esperienza.
A chi andranno questi soldi pubblici? Ma soprattutto da chi saranno gestiti? Dai fiducuari dei soggetti allocati nei paradisi fiscali o dai lavoratori?
Nella tarda serata del primo aprile, si è raggiunta al ministero dello Sviluppo Economico una intesa sullo stato di avanzamento del piano industriale, in rapporto al contratto di programma del 25 luglio 2007 stipulato con la Regione Lazio, il ministero dello Sviluppo Economico e la stessa società “Videocon”.
La Regione Lazio contribuisce al contratto di programma con un contributo di oltre 18 milioni di euro, da erogare tra il 2008 e il 2011 ma finalizzati alla ricerca e allo sviluppo , mentre il ministero dello Sviluppo Economico ha confermato l'impegno (massimo) di 40 milioni di euro.
Come ci informa una nota dei lavoratori di Anagni, la proprietà della Videocolor, rinominata VDC Technologies, multinazionale indiana, è detenuta dalla Eagle Co., con sede nelle Isole Cayman
E' da ricordare come nel marzo del 2005 la Thomson francese decise di vendere lo stabilimento produttivo della Videocolor alla società indiana Videocon: un gruppo industriale già noto in Italia per il completo insuccesso della riconversione industriale della Necchi di PAVIA, chiusa nel 2002.
Seguendo un criterio già sperimentato di spezzettare l'unità azienadale, la direzione Tecnica di Videocolor è stata in un primo tempo esclusa dall’accordo diventando una società indipendente da Videocon, attraverso un’operazione di cessione di ramo d’azienda, assumendo il nome di TDI (Thomson Displays Italy). Pochi mesi dopo , nel settembre del 2005, la Thomson decide di dismettere tutte le attività del settore cinescopi e vende tutti i siti (inclusa TDI) ancora una volta a Videocon.
La proprietà della TDI, nel frattempo rinominata TDI Research, è della Gold Coast, con sede nelle Isole Cayman (capitale sociale 1000$), senza apparenti legami con la famiglia Dhoot, propietaria della Videocon, ma uno dei membri della famiglia Dhoot, Pradeepkumar Dhoot - presidente anche della VDC, siede nel consiglio di amministrazione della TDI.
I lavoratori della Tdi hanno attivato in questi anni molti progetti di ricerca e sviluppo per autosostenersi (display FED, sistemi di cogenerazione per impianti di condizionamento domestico, pannelli fotovoltaici a concentrazione), sistematicamente ritenuti non economicamente vantaggiosi dalla Videocon.
Esiste quindi un piano di sviluppo, che prevede anche la tecnologia per le fonti rinnovabili, elaborato internamente dagli stessi lavoratori che sono espressione di un centro di ricerca e sviluppo forte di 70 ingegneri e tecnici di trentennale esperienza.
A chi andranno questi soldi pubblici? Ma soprattutto da chi saranno gestiti? Dai fiducuari dei soggetti allocati nei paradisi fiscali o dai lavoratori?
Enipower
A Nettuno, im provincia di Roma, esiste l'unità produttiva di Enipower dedicata dall'Eni alla produzione e ricerca per il fotovoltaico.
http://www.enipower.eni.it/italiano/dove_operiamo/nettuno.htm
Piani di sviluppo e di crescita da rendere ancora noti.
Intanto l'agenzia Reuters ci porta a conoscenza del fatto che l'imprenditore Antonio Marcegaglia ha patteggiato una pena di 11 mesi di reclusione per l'imputazione di corruzione di funzionari Enipower.
Nell'ambito della stessa inchiesta, hanno patteggiato una pena anche la Marcegaglia spa, azienda di famiglia della neopresendente di Confinsustria, e la Cct - ora Steam Generators - di cui ai tempi Antonio Marcegaglia era vicepresidente.
Entrambe le società sono accusate di aver violato la norma sulla responsabilità delle società sui reati commessi dai dipendenti e hanno patteggiato una pena di 250.000 euro di confisca e 500.000 euro di multa la prima e 5.250.000 euro di confisca e 500.000 di multa la seconda.
I magistrati inquirenti impegnati nell'inchiesta, partita nel 2003, hanno ipotizzato "ricorrenti e sistematici episodi corruttivi nell'ambito dell'assegnazione e gestione di gare pubbliche per la fornitura di impianti macchinari e componenti" per Enipower, società controllata da Eni.
http://www.enipower.eni.it/italiano/dove_operiamo/nettuno.htm
Piani di sviluppo e di crescita da rendere ancora noti.
Intanto l'agenzia Reuters ci porta a conoscenza del fatto che l'imprenditore Antonio Marcegaglia ha patteggiato una pena di 11 mesi di reclusione per l'imputazione di corruzione di funzionari Enipower.
Nell'ambito della stessa inchiesta, hanno patteggiato una pena anche la Marcegaglia spa, azienda di famiglia della neopresendente di Confinsustria, e la Cct - ora Steam Generators - di cui ai tempi Antonio Marcegaglia era vicepresidente.
Entrambe le società sono accusate di aver violato la norma sulla responsabilità delle società sui reati commessi dai dipendenti e hanno patteggiato una pena di 250.000 euro di confisca e 500.000 euro di multa la prima e 5.250.000 euro di confisca e 500.000 di multa la seconda.
I magistrati inquirenti impegnati nell'inchiesta, partita nel 2003, hanno ipotizzato "ricorrenti e sistematici episodi corruttivi nell'ambito dell'assegnazione e gestione di gare pubbliche per la fornitura di impianti macchinari e componenti" per Enipower, società controllata da Eni.
martedì 1 aprile 2008
Sviluppo e pace: quali Valori per la regione Lazio ?
Occorre saper leggere questa notizia da New York del 19 marzo da Apcom:
Dialogo, concertazione e sviluppo. Sono queste le parole d'ordine che Giancarlo Elia Valori ha pronunciato nel ricevere la cattedra per la pace al Centro per gli Affari Internazionali Rabbi Arthur Schneier della Yeshiva University di New York, il più prestigioso ateneo ebraico degli Stati Uniti. Ad assistere all'onorificenza c'erano alti esponenti delle comunità ebraico-americana ed italiana, dall'ambasciatore Giovanni Castellaneta - volato appositamente da Washington per l'occasione - al presidente della Anti-defamation League Abraham Foxman fino, naturalmente, al rabbino Schneier. Valori è un generoso benefattore della Yeshiva, dove ha istituito un corso di lezioni e un fondo di ricerca con una donazione dedicata alla madre Emilia.
Per il manager italiano si tratta dell'ennesima carica accademica, dopo quelle simili della Hebrew University di Gerusalemme e dell'Università di Pechino, assegnategli rispettivamente nel 1995 e nel 2005. Proprio sull'importanza di questo "triangolo" Valori ha puntato per rilanciare il suo appello al dialogo nella comunità internazionale come vero promotore di sviluppo e pace. A queste si aggiungono anche gli stretti legami con la Corea del Nord, attraverso l'amicizia prima con Kim Il-sung e poi con il figlio di quest'ultimo, Kim Jong-il, salito al potere nel 1993.
Proprio da New York, Valori ha lanciato la sua proposta di un "Centro permanente di dialogo" tra Stati Uniti, Israele e l'Asia, che possa svolgere il ruolo di battistrada con il Medio Oriente e il continente asiatico. "Dialogo e relazioni tra i popoli significano sicurezza" ha sottolineato Valori. Una ricetta che vale anche per lo stato di Israele, per combattere "i pregiudizi e le mistificazioni" che ne minacciano l'esistenza e per realizzare insieme sviluppo e benessere. Il ruolo di intermediario del manager italiano è stato sottolineato anche dall'ambasciatore Castellaneta, che lo ha definito "un ponte tra la comunità italiana e quella ebraica".
Ex presidente di società Autostrade, Valori è oggi alla guida di Sviluppo del Mediterraneo SpA e Sviluppo Lazio SpA e nel corso della sua visita a New York ha anche dedicato parte del suo tempo al business. "Conosco bene la realtà americana e quando vengo cerco sempre di sviluppare relazioni bilaterali importanti per il nostro paese" ha detto.
n.b. l'ambasciatore Castellaneta figura nel Comitato per le strategie di Finmeccanica.
Dialogo, concertazione e sviluppo. Sono queste le parole d'ordine che Giancarlo Elia Valori ha pronunciato nel ricevere la cattedra per la pace al Centro per gli Affari Internazionali Rabbi Arthur Schneier della Yeshiva University di New York, il più prestigioso ateneo ebraico degli Stati Uniti. Ad assistere all'onorificenza c'erano alti esponenti delle comunità ebraico-americana ed italiana, dall'ambasciatore Giovanni Castellaneta - volato appositamente da Washington per l'occasione - al presidente della Anti-defamation League Abraham Foxman fino, naturalmente, al rabbino Schneier. Valori è un generoso benefattore della Yeshiva, dove ha istituito un corso di lezioni e un fondo di ricerca con una donazione dedicata alla madre Emilia.
Per il manager italiano si tratta dell'ennesima carica accademica, dopo quelle simili della Hebrew University di Gerusalemme e dell'Università di Pechino, assegnategli rispettivamente nel 1995 e nel 2005. Proprio sull'importanza di questo "triangolo" Valori ha puntato per rilanciare il suo appello al dialogo nella comunità internazionale come vero promotore di sviluppo e pace. A queste si aggiungono anche gli stretti legami con la Corea del Nord, attraverso l'amicizia prima con Kim Il-sung e poi con il figlio di quest'ultimo, Kim Jong-il, salito al potere nel 1993.
Proprio da New York, Valori ha lanciato la sua proposta di un "Centro permanente di dialogo" tra Stati Uniti, Israele e l'Asia, che possa svolgere il ruolo di battistrada con il Medio Oriente e il continente asiatico. "Dialogo e relazioni tra i popoli significano sicurezza" ha sottolineato Valori. Una ricetta che vale anche per lo stato di Israele, per combattere "i pregiudizi e le mistificazioni" che ne minacciano l'esistenza e per realizzare insieme sviluppo e benessere. Il ruolo di intermediario del manager italiano è stato sottolineato anche dall'ambasciatore Castellaneta, che lo ha definito "un ponte tra la comunità italiana e quella ebraica".
Ex presidente di società Autostrade, Valori è oggi alla guida di Sviluppo del Mediterraneo SpA e Sviluppo Lazio SpA e nel corso della sua visita a New York ha anche dedicato parte del suo tempo al business. "Conosco bene la realtà americana e quando vengo cerco sempre di sviluppare relazioni bilaterali importanti per il nostro paese" ha detto.
n.b. l'ambasciatore Castellaneta figura nel Comitato per le strategie di Finmeccanica.
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