Necessaria la iniziativa della Fiom torinese prevista per il 13 dicembre dal titolo esplicito:
«Si poteva salvare l'Olivetti?».
Dalle intuizioni di Adriano e di una originale comunità di lavoro, sempre da considerare ovviamente in maniera critica e non mitizzata, allo strazio dei vari padroni che dal 1992 al 2006 hanno chiesto 18 milioni di ore di cassa integrazione distruggendo ogni innovazione per condurla all'estinzione finale ormai temuta.
La domanda serve a capire il presente
"l’Olivetti avrebbe potuto avere una storia diversa da quella che ha condotto allo smantellamento? Si potevano costruire percorsi industriali e di rilancio alternativi?"
Si tatta dello stretto rapporto tra comunità locale e impresa intesa quale attore radicato nel territorio nel quale deve agire responsabilmente ed eticamente.
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