L'esempio più utilizzato da una certa ideologia confindustriale è quella del "gioco di squadra" che potrebbe dare l'idea di un opera collettiva in cui ogni componente è fondamentale e il successo si raggiunge assieme. Solo che l'espressione cambia di significato a seconda del tipo di gioco. Una cosa è il calcio dove l'attaccante può valere come un difensore o il portiere. Altra è la dinamica della Formula 1 dove si manifesta plasticamente la differenza di classe dal celebrato corridore e l'oscuro, senza nome, avvitatore di bulloni.
Come i 112 lavoratori interinali della Maserati di Montezemolo senza rinnovo del contratto motivato con la previsione di riduzione di circa il 40% dei volumi produttivi per il 2009. Si tratta di "lavoratori che da mesi lavoravano ormai in Maserati, alcuni si erano visti rinnovare ripetutamente il contratto sino a 18 mesi, tutti giovani fra i 20 e i 35 anni, provenienti in larga parte dal Sud Italia, molti di loro in affitto e anche con famiglia a carico, che ora rimarranno di colpo senza lavoro e senza alcun sostegno, né familiare, né in termini di ammortizzatori sociali". Per questo c'è stata fortunatamente una mobilitazione collettiva che è arrivata fino ad interessare il prefetto di Modena. La proposta sindacale che sarà ignorata dalla stampa è quella di utilizzare di una parte degli utili aziendali realizzati sul 2007 e anche di quelli prevedibili sul 2008 (a cui anche i lavoratori interinali hanno contributo) per attivare percorsi di formazione e riqualificazione a carico dell’azienda per dare ai lavoratori garanzia di prospettive occupazionali in Maserati.
Ma questo è il problema: la destinazione degli utili. Per questi non si parla più di gioco di squadra.
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