lunedì 24 novembre 2008

Paradossi dell'impresa

Il dibattito degli economisti adotta questo termine per indicare il fatto che se da un lato l’impresa viene celebrata come espressione della libertà del mercato, che appare come un dogma prevalente , dall’altro, all’interno di essa,si mantiene, di fatto, un tipo di organizzazione di tipo gerarchico quanto a conoscenza e potere e quindi una negazione di libertà e di democrazia economica.
Se arriva la valanga, come dice Epifani, con una crisi che taglierà migliaia di posti di lavoro, quale potrà essere il ruolo del sindacato? Quello di limitare i danni?
Anche senza la crisi, è già difficile evidenziare il ruolo attivo e propositivo dei lavoratori ai quali invece si vuole addossare la contraddizione evidente di un sistema compresso tra una signoria imprenditoriale sempre più spinta e un movimentismo di associazioni che è rapsodico, non consequenziale e tale da rivelarsi superficiale e velleitario.
Eclatante il caso della Ericsson a Roma in cui la società decide di chiudere un centro di eccellenza e se ne frega di ogni altra soluzione di salvaguardare i posti di lavoro e le competenze, pur in presenza di piani alternativi proposto dai lavoratori con il sostegno della Regione.

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