venerdì 5 settembre 2008

Una strada concreta

Una strada concreta
A differenza del settore tessile dove il sindacato è piuttosto debole e ripiegato sulle questioni locali, tanto da aver subito,come sappiamo tutti, un processo violento di delocalizzazione nell’estremo Oriente, i metalmeccanici sono ancora radicati e tali da poter sostenere un accordo quadro internazionale definito dalla Global union federation. Siccome la delocalizzazione avviene in Paesi come la Polonia, la Bulgaria, la Romania, per non dire la Cina o la Corea o gli stessi Stati Uniti dove il sindacato è poco influente e allora si tratta dar voce alla rappresentanza dei lavoratori in queste aree.
“Globalizzazione dei diritti, l’iniziativa sindacale nel gruppo Fiat”: questo è stato il il titolo dell’incontro che si è tenuto a Torino nella mattinata di venerdì 5 settembre.

L’obiettivo è quello di ottenere l’applicazione a livello globale dei diritti fondamentali dei lavoratori, come già avvenuto in altre multinazionali del settore auto, ( es. Peugeot, Volkswagen,Daimler Chrysler). In pratica, si tratta di affermare in tutti i paesi diritti elementari come quello alla libertà di associazione sindacale e quello di contrattazione collettiva, oltre al divieto del lavoro minorile e al divieto del lavoro forzoso.

Secondo la direzione Fiat si tratta di “una iniziativa nobile ma difficile da tradurre in provvedimenti concreti omogenei”.
E chi hai mai pensato che fosse semplice operare la giustizia ?

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