Il Tavolo Interistituzionale per Alitalia tenutosi il 3 settembre (Regione Lazio Piero Marrazzo,Provincia di Roma, comune di Roma e di Fiumicino, oltre i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Cub, Anpac, Anpav, Up e Avia)ha preso atto che le istituzioni locali sono state escluse dal processo di riorganizzazione della compagnia di bandiera e pertanto hanno chiesto di essere coinvolte nella discussione sul merito del piano industriale per le ricadute occupazionali che il nuovo assetto comporterà direttamente o nell’indotto.
Ovverosia contano meno di nulla.
Allora il governatore del Lazio ha proposto "la presenza della Regione nella nuova nascente compagnia a patto che sia competitiva e che difenda il territorio".
Investimento simbolico 10 milioni di euro. La cittadinanza reale quindi si esprime non per vie democratiche ma solo per investimenti di capitali. Se si entra nel cda forse si può dire qualcosa. Anche la Marcegaglia ha detto che è presente nella nuova società solo in maniera simbolica.
180 milioni per il periodo 2009-2014, intanto, sono già stimati a carico dello Stato per cassa integrazione e mobilità. Meno simbolici.
Probabilmente si vorrà fare a meno del capitale della regione per manovrare senza legacci. "E' il mercato", appunto.
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