giovedì 17 luglio 2008

Terrorismo quotidiano come esito di politiche industriali

La crisi Fiat non è mai finita per l'indotto della multinazionale e ogni scricchiolio del sistema diventa devastante per le aziende minori che pagano per prime gli errori di politica industriale che nel caso del gruppo controllato dalla famiglia Agnelli riguarda la mancata innovazione del prodotto, una volta che si è concentrata sulla novità del processo che finisce inebitabilmente per scaricarsi sui lavoratori.
La cronaca de La Stampa del 15 luglio 2008 è impietosa nel riportare la notizia della chiusura annunciata a bruciapelo della Magnetto Wheels.
"La notizia è arrivata come un fulmine a metà mattina, inaspettata e drammatica: chiude la Magnetto Wheels di Cascine Vica, azienda con circa 430 dipendenti che produce cerchioni d’acciaio per auto......... lavoratori sono preoccupati e furibondi perché non si aspettavano questa soluzione. Claudio De Rosa della Fiom dice: «Non è possibile che fino a tre mesi fa si parlasse di 7 milioni di pezzi prodotti all’anno e adesso si parli di chiusura». E aggiunge: «Non si può entrare in una riunione e dire di voler chiudere lasciando aperta la discussione solo sui tempi e i modi. E come dire: potete scegliere in che modo volete morire»".http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200807articoli/7624girata.asp
L’assessore Filippo Provenzano sostiene che l’ipotesi di chiusura è «incomprensibili data la significativa importanza che lo stabilimento rivolese riveste per il Gruppo Magnetto e in considerazione del fatto che attraverso il Patto Territoriale Zona Ovest ha ricevuto contributi ministeriali per oltre un milione di euro ed altri 3 ne dovrà ricevere allo scopo di ammodernare il proprio sistema produttivo».

Paradossale in tal senso la posizione di Forza Italia che in Piemonte è ancora minoranza:
La situazione del settore auto – dice la consigliere regionale Ferrero – avrebbe richiesto un approccio integrato, attento a tutte le realtà produttive che rappresentano una ricchezza imprenditoriale e professionale per Torino e il Piemonte. Nulla di tutto ciò è avvenuto e i casi come quelli della Magnetto sono all’ordine del giorno. La Giunta si è limitata ad acquisire da Fiat le aree ex-Mirafiori e Campo Volo senza peraltro riuscire ancora a sviluppare nuovi insediamenti. Tutte le altre aziende sono state lasciate al loro destino, e i risultati purtroppo si vedono”.
Ferrero sollecita dunque un’iniziativa immediata degli assessori al Lavoro e all’Industria, “sperando che non sia troppo tardi per evitare un ulteriore impoverimento del territorio torinese”.
http://www.gruppoforzaitalia.piemonte.it/?link=comunicati&action=show&id=2011

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