mercoledì 16 luglio 2008

Se anche la borsa .......crede nel fotovoltaico

da http://www.borsaitaliana.it del 15 luglio 2008

TerniEnergia non si quota perche' ne ha bisogno, ma per scelta. Il presupposto della quotazione e' lo straordinario momento di mercato che sta vivendo il settore del fotovoltaico".
Lo ha affermato Stefano Neri, fondatore, presidente e a.d. di TerniEnergia. La societa' attualmente ha in atto joint venture con operatori quali Edf Italia, Cogne, Enel ed EniPower. Paolo Ricci, consigliere delegato della societa', ha ricordato come al momento solo il 18% della produzione mondiale di energia derivi da fonti rinnovabili (dato al 2006); il solare ed eolico rappresenta solo lo 0,4% del totale. L'Unione Europea ha fissato degli obiettivi in base ai quali entro il 2010 l'energia rinnovabile dovra' coprire almeno il 12% del fabbisogno energetico dell'Ue (20% al 2020), motivo per cui sono stati introdotti sistemi di incentivazione per il fotovoltaico.

L'obiettivo fissato dall'Ue per l'Italia e' posto al 22% (14,6% il dato al 2006). Al primo maggio 2008 nel nostro Paese erano entrati in esercizio 10.389 impianti fotovoltaici, per una capacita' cumulativa di 109 Mw. La prima regione in Italia per capacita' istallata e' la Lombardia (13,7 Mw), seguita dalla Puglia (11,7 Mw) e dal Trentino Alto Adige (10,6 Mw).

Secondo le stime dell'Epia (European Photovoltaic Industry Association) in Italia il settore registrera' un Cagr (tasso composto medio annuo di crescita) 2007-2012 compreso tra il 58,6% (nel caso peggiore) e l'81% (nel caso migliore). Quanto all'eolico, TerniEnergia ha individuato in Umbria 3 siti idonei per la costruzione di parchi eolici, gia' preliminarmente condivisi con le istituzioni e le comunita' locali. La societa' prevede di ottenere l'Autorizzazione Unica e di iniziare la fase di costruzione per il parco Colle Ventatoio entro la fine del 2008.
Dow Jones Newswires

Dalla quotazione la società stima di raccogliere tra gli 8 e i 10 milioni di euro.
Per avere un termine di paragone, gli analisti della banca Finnat prevedono per Finmeccanica un Cagr 2007-2011 molto positivo e cioè pari al 14,97%.

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