L'economista Tito Boeri stimava in circa 600 milioni di euro i contributi statali per la cigs e la mobilità Fiat del 2003. Nel 2007 il governo Prodi prevdeva altri interventi per 2000 prepensionamenti Fiat che erano le premesse per il lancio della nuova 500 celebrata nel luglio 2007.
E' venuto così il miracolo Marchionne e gli utili degli azionisti in forte crescita.
Ora per settembre 2008 si prevede la messa in cassa integrazione guadagni per decine di migliaia di lavoratori
La Fiom ha richiesto un confronto con la Direzione Fiat sul piano industriale del Gruppo per i prossimi anni. "Un piano che accompagni il programma di uscita dei nuovi modelli annunciati con un’accentuata innovazione nel campo motoristico, volta a realizzare una consistente riduzione dei consumi, aprendo la strada alla produzione di auto ibride ed elettriche”.
Da quando tempo si parla di queste nuove produzioni? e perchè si finanzia con denaro pubblico una produzione così antiquata e fragile di fronte al mercato?
Riconsegneranno gli utili gli azionisti? E non siamo noi, più che le banche, tramite lo Stato erogatore di cassa integrazione e mobilità i veri azionisti della Fiat?
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