lunedì 7 luglio 2008

Classe dirigente "armoniosa"

Consenso unanime per il nuovo libro del presidente di Sviluppo Lazio: della serie quando cresce la classe dirigente. In neretto le chiavi interpretative della notizia pubblicata dal sito http://www.italianinnovation.it (Il primo portale interamente dedicato al mondo dell’innovazione italiana)

Presentato ieri (1/7/08) il libro Mediterraneo tra Pace e Terrorismo di Giancarlo Elia Valori, edito da Rizzoli. Un’opera che ha ricevuto il plauso delle più importanti personalità del mondo imprenditoriale, politico e religioso. «Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo». È la motivazione con la quale il Presidente Mitterrand ha nominato nel 1992 Giancarlo Elia Valori cavaliere della Legion d’onore. E, riprendendo le stesse parole del presidente francese, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha elogiato l’opera e la persona del Presidente di Sviluppo Lazio.
Giancarlo Elia Valori: un libro per trovare la pace nel Mediterraneo

Molte sono state le personalità intervenute nella sala della Protomoteca in Campidoglio per presentare il contributo letterario di Elia Valori: il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il Sottosegretario Gianni Letta, il portavoce del governo dello stato di Israele Avi Pazner e Tarak Ben Ammar, consigliere di Mediobanca. La sala, che in pochi minuti si è riempita di fotografi, cameraman e giornalisti, ha ospitato fra le tante personalità del mondo politico, religioso e imprenditoriale, il banchiere Cesare Geronzi, l’ex ministro Giuseppe Pisanu, l’imprenditore Andrea Mondello, il manager Sergio Balbinot(a.d. Generali), il portavoce della Comunità Ebraica Riccardo Pacifici.

Mediterraneo tra pace e terrorismo vuole, attraverso una lucida analisi storica condotta attraverso le civiltà che nel corso dei secoli hanno abitato il bacino del «mare nostrum», cercare una possibile via d’uscita dall’empasse della crisi tra Stato di Israele e Palestina. «Il problema della pace deve essere affrontato concretamente», ha detto con tono deciso Giancarlo Elia Valori. «Dobbiamo sforzarci di creare le condizioni per un dialogo che conduca a scelte operative cruciali per lo sviluppo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo». E proprio sull’importanza economica e culturale che rivestono i popoli del Mediterraneo l’autore ha puntato l’accento: solo in condizioni di pace e prosperità è possibile «uno sviluppo economico armonioso». L’Europa, proprio per l’importanza strategica che riveste, non può venire meno al compito di «condurre al riscatto i Paesi del Sud-Est e spingere per il raggiungimento di questi obiettivi». Un’analisi lucida che ha trovato subito l’approvazione del Presidente della Camera Gianfranco Fini: «Un libro che ha un grande pregio: non prendere in considerazione la prospettiva tanto invocata di ineluttabile scontro tra civiltà per motivi religiosi che rischiano di far cadere l’analisi storica in banalità». E ha aggiunto che proprio le tre religioni monoteiste non sono mai state la causa «di quegli scontri ciclici che la Storia ci propone». Dunque, per il Presidente, altri sono i motivi da ricercare come causa di conflitti. La geopolitica ne è un esempio. «E Valori, ripercorrendo a ritroso la storia, c’è riuscito».

A seguire è stato il padrone di casa Gianni Alemanno a congratularsi con Valori per la pubblicazione del libro soprattutto perché «offre un messaggio di speranza in un momento caratterizzato da notizie tutt’altro che incoraggianti che continuano ad arrivare». E cogliendo proprio l’invito del Presidente di Sviluppo Lazio a cercare di rendere più concreta la politica, il sindaco di Roma ha lanciato l’idea di istituire un ponte ideale della pace fra Roma e Gerusalemme, «perché la nostra città può essere la zona franca per il dialogo, può avere un ruolo di mediazione importante». E proprio dalla collaborazione tra l’Europa e gli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo possono nascere lodevoli iniziative. Come l’imminente nascita di una televisione per le popolazioni nordafricane, nata dalla collaborazione con Mediaset. E, ad andarn
e fieri è soprattutto Tarak Ben Ammar, uno degli artefici del progetto.


Fin qui la citazione : N.B. Ben Ammar, proprietario di Eagle Picture è anche l'azionista di peso in Lux Vide e di tante altre cose.

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