Innocenzo Cipolleta sul corriere del 17 gennaio del 2008 doveva riconoscere che sarebbero in futuro aumentati i biglietti ferroviari anche se la qualità del servizio sui treni italiani gestiti dalle Ferrovie dello Stato non poteva migliorare . I rincari, come ammeteva lo stesso presidente della società «purtroppo non sono per il miglioramento dei servizi, ma per compensare il disavanzo sia per pagare gli interessi alle banche sia per sanare il buchi del passato».Sempre sul piano industriale Cipolletta ammetteva che le Ferrovie non potevano investire sui treni a lunga percorrenza perchè «Sono di vecchia concezione e i passeggeri si stanno riducendo. La nostra politica è quella di spingere i passeggeri a preferire l'alternativa di collegamenti aerei low cost».
In pompa magna su tutti i mezzi di comunicazione a metà luglio è stata annunciata invece la nascita della nuova compagine azionaria di NTV(Nuovo Trasporti Viaggiatori)che vede il 54,50% suddiviso in quote paritetiche tra Montezemolo, Della Valle e Punzo; il 21,40% a Intesa SanPaolo attraverso Imi Investimenti; il 16,10% a Generali Financial Holdings Fcp-Fis; il 5,40% ad Alberto Bombassei e il 2,60% a Giuseppe Sciarrone, ex amministratore Fs e ora a.d. della NTV.
Si annuncia l'assunzione di mille macchinisti per questa nuova società ferroviaria privata, mentre i treni saranno in parte costruiti nello stabilimento Alstom di Savigliano (Cn).
Due note significative di lettura:
A) lo stabilimento cuneese era un gioiello nel settore ferroviario dismesso dalla Fiat nel 2000 ai francesi per fare cassa e ora Alstom controlla il 70% dei treni ad alta e altissima velocità che potrebbero essere all'avanguardia di un NECESSARIO sistema di mobilità su ferro e non su gomma.
B)L'A.D. di NTV Sciarrone già controlla la "Rail Traction company" che trasporta merci sul Brennero e dove impiega personale composto da macchinisti Fs in pensione e da giovani assunti con un contratto individuale plurimo senza cioè applicare un contratto collettivo.
Si tratta infine di comprendere quanto NTV sarà chamata a pagare per poter usufruire di una infrastruttura costosissima come l'alta velocità su cui non ha investito e il cui carico è rimasto sulla collettività, mentre si annunciano tagli al trasporto dei pendolari.
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