lunedì 23 giugno 2008

Se ne vanno in Serbia

Fiat pronta a lasciare la Sicilia: la nuova "piccola" si farà in Serbia
così titola il Sole 24 ore online di oggi 23 giugno 2008.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/fiat-zastava.shtml

La grande industria, quindi, quella che ha determinato il modello di sviluppo italiano torna nella azienda serba, dove già faceva armi e automobili, e abbandona un territorio italiano per sostenere il quale ha ricevuto dallo Stato incentivi a perdere a non finire.

"In base al memorandum di intesa, Fiat dovrebbe assumere un po' più di 2mila persone nella joint venture con Zastava, di cui Torino avrà il 70% del capitale. L'investimento annunciato finora sarà di 700 milioni di euro ripartiti fra i due partner, per una capacità produttiva prevista di 300mila unità l'anno."

"La comunanza di interessi è stata naturalmente «cementata» da una serie di aiuti: Le autorità serbe forniranno incentivi per un centinaio di milioni di euro tra contributi diretti (si parla di 3-5mila euro per ogni assunto), esenzioni fiscali - verrà creata una zona franca valida anche per i subfornitori, dove potranno essere importati materie prime e semilavorati senza dazi - e altre agevolazioni; la città, per esempio, concederà gratuitamente i terreni per gli eventuali ampliamenti"

"Ma gli incentivi non basterebbero senza il consistente differenziale nel costo del lavoro. La paga media netta dell'operaio arriva a 300 euro al mese, e il lordo per l'azienda a 450 (circa 3 euro l'ora)"

Suggerimenti per la cotrattatazione di secondo livello per la crescita :
300 € al mese e zona franca fiscale e terreni gratis per il consumo industriale.

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