martedì 17 giugno 2008

Le leve economiche che funzionano solo in un senso

«L'inizio dell'attività di un impianto di produzione di pannelli fotovoltaici è un fatto importante per la nostra Regione». Lo aveva detto Filiberto Zaratti, assessore regionale all'Ambiente, durante la visita allo stabilimento Ems di Rieti (azienda che produrrà pannelli solari fotovoltaici).
Nel febbraio 2008 l'assessore regionale all'ambiente poteva dichiarare a proposito della EMS di Rieti: «Con questa nuova fabbrica che auspico sia la prima di una lunga serie, si entra in una nuova fase per le rinnovabili nel Lazio, poiché finalmente passiamo dall'essere consumatori di tecnologie rinnovabili a diventarne dei produttori». «La prima linea di produzione della Ems - ha annunciato Zaratti - avrà una capacità di 12 megawatt l'anno, ma contiamo che questo dato aumenti rapidamente, vista la richiesta di mercato che c’è sul fronte del fotovoltaico». L'«obbiettivo, oltre a quello di difendere l'ambiente attraverso l'utilizzo di tecnologie rinnovabili, è quello di stimolare le imprese a investire nel settore delle nuove fonti d'energia, cosa che produrrà benefici effetti anche sull'occupazione. Come è accaduto in Germania dove il settore delle rinnovabili, con i suoi 240 mila addetti, ormai impiega più persone che in quello dell'auto».
A giugno 2008 troviamo 200 lavoratori della Eems Italia spa a manifestare davanti alla sede del ministero per lo Sviluppo economico a Roma dato che l'a.d. della azienda elettronica del nucleo industriale reatino ha annunciato di voler avviare la procedura di mobilità per i 400 dipendenti, «La sponda che aspettavamo dal Governo non è arrivata - spiega Luigi D'Antonio, segretario della Fiom-Cgil di Rieti - in quanto lo stesso ministero ha confermato i problemi del settore elettronico segnalati dall'amministratore della Eems, Enzo D'Antonio. Questo non significa però che se il Governo assiste ad esempio la vicina Micron di Avezzano attraverso un accordo di programma per investire in nuove produzioni ad alto valore tecnologico non possa richiedere a Micron ad esempio di dirottare parte delle produzioni attualmente delocalizzate a Singapore alla nostra impresa».

Nessun commento:

Posta un commento