venerdì 27 giugno 2008

Classe dirigente 2

A Roma troviamo anche dal 1959 la Fondazione Rui . Come descrive la "mission" il bel sito http://www.fondazionerui.it/index.aspx:
"I Collegi Universitari della Fondazione Rui offrono una soluzione abitativa di qualità a studenti fuori sede e un ambiente favorevole allo studio, alla crescita culturale e umana e alla proiezione verso il mondo del lavoro. Sono luoghi di cultura universitaria aperti ai giovani della città, attraverso convegni, seminari, attività didattica svolta in convenzione con le Università. La dimensione internazionale caratterizza i Collegi Universitari che sono spazio di scambio e confronto fra studenti dalle provenienze più diversi: il nome della Fondazione è dato proprio dalla sigla “Residenze Universitarie Internazionali” conferita ai Collegi istituiti dalla Fondazione."
Nelle conferenze del 2008 finora ci sono state quella di due generali. Il 3 aprile ha visto la esposizione dell' ammiraglio Di Paola, neoeletto presidente del consiglio direttivo della Nato.
Il tono del resoconto è celebrativo "Lontano dallo stereotipo d'intransigenza spesso legato alla figura dei militari, l'ammiraglio, con alle spalle una carriera mirabile che lo ha portato prima ai vertici delle forze armate nazionali come Capo di Stato Maggiore della Difesa ed oggi ai vertici dell'Alleanza Atlantica, ha saputo costruire un clima di informale cordialità con i giovani presenti ed ha trasmesso l'immagine di una personalità vivace e stimolante".
A proposto della Nato afferma "Dopo la caduta del muro, l'Alleanza Atlantica è uno strumento di stabilità internazionale che guarda al di là dei confini fisici con un respiro sempre più inclusivo e che non ignora le ragioni della lotta al terrorismo".
Di Paola, continua il verbale del momento educativo, "ha illustrato lo straordinario impegno anche civile dei militari nei compiti più svariati, dalla fornitura dei quadri alla protezione civile in casi di calamità d'ogni sorta allo smaltimento, in queste settimane, dei rifiuti campani; parla di Afghanistan dove, pur restando fondamentali le spinte civili, politiche e giuridiche, quella della sicurezza militare (e quindi di un impegno internazionale che la mantenga), resta la conditio sine qua non di ogni possibile ripresa, in primis economica".

Criteri educativi per una nuova classe dirigente

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