da Repubblica 29 maggio 2008
Confindustria Energia ha voluto contribuire, in modo costruttivo, al dibattito in corso sul futuro energetico dell'Italia". Con queste parole, Pasquale De Vita, presidente di Confindustria Energia ha aperto il convegno di presentazione del Manifesto degli operatori energetici dal titolo 'Linee guida per la politica energetica del Paese', che si e' tenuto a Roma. Tutela ambientale, efficienza, infrastrutture e nuove strategie sono le parole chiave su cui fonda il documento, tramite il quale i produttori di energia italiani hanno chiesto al nuovo Governo impegni precisi e vincolanti che indirizzino le direttive di una politica energetica attenta alla sostenibilita' e capace di garantire un approvvigionamento sicuro al Paese e a minor costo per gli utenti. Perche' l'Italia, ha ribadito De Vita "e' un Paese che per troppi anni ha scelto di non decidere, mentre oggi non possiamo piu' permetterci l'immobilismo. Sulla carta sono pronti investimenti per circa 45 miliardi di euro da qui al 2011 per garantire al paese la copertura dei suoi fabbisogni. Ma c'e' bisogno di scelte che consentano di guardare con fiducia al futuro". Scelte che, in una contingenza cruciale per il mercato dell'energia, diventano prioritarie, come prioritario, ha aggiunto De Vita, e' il tema della sostenibilita' ambientale perche' "sviluppo industriale e difesa dell'ambiente non sono antitetici. Lo testimonia l'esperienza delle imprese che investono moltissimo su questo fronte con risultati straordinari, ma - ha concluso De Vita - scarsamente percepiti dall'opinione pubblica, troppo spesso bombardata solo da messaggi negativi".
29 MAGGIO 2008
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