Uno stabilimento a Sezze (LT) con marchio riconoscibile e filiera corta e certificata di produzione alimentare di qualità. Una ricchezza per i lavoratori e per tutto l'indotto.
Eppure la Granarolo ha deciso di chiudere l'unità produttiva della Pettinicchio.
Il gruppo alimentare bolognese è il gruppo holding del "Consorzio Granlatte" che è la società cooperativa che riunisce oltre 500 produttori di latte individuali, 27 cooperative di raccolta in 11 regioni italiane e oltre 200 soci sovventori.
La Granarolo investirà 21 milioni per ristrutturare la propria attività produttiva, ma ha concluso che Pettinicchio non è nel "core business" e dunque andrà chiusa.
Stiamo parlando di un consorzio di produttori. Di una cooperativa che decide il destino di altri lavoratori buttati sulla strada pur in presenza di condizioni oggettive di sviluppo e crescita.
Qualcosa non funziona in generale.
Si spiega così l'entusiasmo del Governatore Marrazzo per Finmeccanica
(ufficio stampa regione lazio del 26/03/08)
"Da sessant’anni Finmeccanica è espressione d’eccellenza di un Paese moderno e dinamico. Una grande industria che mostra al mondo come il made in Italy non sia solo moda e cultura, ma anche tecnologia avanzata, progettualità, capacità imprenditoriale. Gli auguri a questa grande risorsa del Paese sono quindi anche un auspicio per il nostro futuro: oggi l’esempio di Finmeccanica è prezioso più che mai per il Lazio e per l’Italia, perché ci indica quanto sia necessario cercare sempre di crescere e superarsi, non perdere il treno dell’innovazione e fare tesoro di un patrimonio di scienze e ricerca che ha pochi eguali al mondo".
Risuona il grido antico in terra di Littoria , cara al Duce: volete burro o cannoni ? "Cannoni !" rispose il popolo di piazza Venezia con grida di giubilo, o così riportano le cronache dell'epoca.
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