La regione Lazio, ha presentato al Ministero dell'Economia un piano articolato che punta a ripianare i 9.400 milioni di debito della sanità regionale attraverso le entrate annuali derivanti da contributi statali straordinari e crediti residui, e pagando dal 2008, per 30 anni, una rata da 310 milioni di euro annua alla Cassa depositi e prestiti.
cfr http://www.trentamesi.org/nodo/88
Gli unici fondi utilizzabili per le strategie produttive sono quindi quelli europei, infatti la Commissione Europea ha, il 31 ottobre 2007, dato il via libera al Por (Programma operativo regionale) del Lazio, il documento che pianifica l'utilizzo dei finanziamenti europei per gli anni 2007-13. Un totale di 743.512.676 euro, di cui 371.756.338 euro cofinanziati dal Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Alla voce “Ricerca, l'innovazione e il rafforzamento della base produttività” sono destinati 255 milioni di euro. In questo ambito si punta a rafforzare le capacità innovative delle piccole e medie imprese (114 milioni), promuovere un sistema produttivo rispettoso dell'ambiente (35 milioni), migliorare il collegamento tra ricerca e tessuto imprenditoriale regionale (105 milioni).
Pochi di fronte ad un debito mostruoso. Ma ci sono e bisogna vedere come si vuole investirli.
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