martedì 4 marzo 2008

Chi dirige Sviluppo Lazio

La giunta regionale di centro sinistra ha nominato a capo della sua società dedicata alla applicazione del programma economico e industriale (Sviluppo Lazio)
http://www.sviluppo.lazio.it/html/missione.htm un manager che vede, ad esempio, nella militarizzazione dello spazio una grande occasione per le nostre aziende del settore, guarda caso presenti in maniera specifica, con i centri di eccellenza, su Roma.
Vediamo come viene presentato da una notizia di agenzia del 2006:
Giancarlo Elia Valori è il nuovo presidente di Sviluppo Lazio.
All'assemblea dei soci che il 26 gennaio 2006 lo ha eletto ha partecipato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Con il 51,38 per cento delle azioni, la Regione è l' azionista di maggioranza di Sviluppo Lazio. Gli altri soci sono Camera di commercio di Roma (18.87 per cento), Capitalia (13.16 per cento), Banca Intesa (5.12 per cento), Bnl Partecipazioni (4.31 per cento), Banca di Credito Cooperativo di Roma (2,02 per cento), Monte dei Paschi di Siena (1.87 per cento), MedioCredito (1.31 per cento), e altri 1.97 per cento.
Piena soddisfazione del presidente Marrazzo. Manager di fama internazionale, Valori è presidente di Confindustria Lazio, delle società Torno Internazionale, Milano Mare e Milano Tangenziali spa. E ' stato presidente di numerose società: Sirti Internazionale
spa dal 1984 al 1987, Sme spa dal 1991 al 1995, Autostrade spa dal
1995 al 2002, dell ' Association europèenne des cioncessionaires d ' autoroutes et d ' ouvrages à pèage (Asecap), Blu spa (quarto gestore di telefonia mobile nazionale), dell ' Associazione italiana delle società concessionarie di autostrade e trafori (Aiscat). Per il suo impegno nel campo della cultura e della solidarietà, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo. E ' stato, tra l ' altro, nominato nel 1992 " Chevalier" e nel 2001 " Officier " della Lègion d ' Honneur per l ' impegno a favore della cooperazione italo-francese. Ambasciatore dell ' Unesco, segretario dell' Istituto per le Relazioni internazionali.


Leggendo un libro pubblicato dal professor Valori ( I giusti in tempi giusti - 2005) che viene omaggiato da tutti, a destra e sinistra, si trovano affermazioni sulla geopolitica di Giovanni Paolo II di questo tipo : “ è semplificatorio parlare di un generico pacifismo vaticano durante la prima e seconda guerra del Golfo .. (dato che)… il primo riflesso condizionato della Chiesa di Roma è quello di proteggere , rifiutando la guerra, le minoranze dei cristiani presenti nei paesi islamici” (pag 162). Allo stesso tempo, Valori vede un collegamento “tra le teologie del primato di Roma con le tematiche neoliberali della teoria economica della scuola di Chicago e cioè con la teoria liberista di molte classi dirigenti del centro mondiale.” (pag 160).
In generale per una biografia molto critica a proposito del presidente di Sviluppo Lazio si può consultare l'inchiesta di Gianni Barbacetto sul «Diario della settimana» del 22 marzo 2000
http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/focus_2.html

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